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martedì 30 maggio 2017

Conosciamo i personaggi.

Buona sera amici lettori, eccoci ad una nuova puntata di Conosciamo i personaggi.
Io e Carmelo abbiamo deciso di parlarvi di due personaggi realmente esistiti e molto carismatici: Cleopatra e Re sole.
Buona lettura!

Re sole Luigi XIV


La storia:

Luigi XIV di Borbone, detto il Re Sole(Le Roi Soleil) oLuigi il Grande(Saint-Germain-en-Laye5 settembre 1638 – Versailles1º settembre 1715), è stato un membro della casata dei Borbone nonché il sessantaquattresimo re di Francia e quarantaquattresimo di Navarra; regnò per oltre settanta anni, dal 14 maggio 1643, quando aveva meno di cinque anni, fino alla morte nel 1715.
Per la sua durata il regno di Luigi XIV è al 12º posto nella classifica dei regni più lunghi della storia. Fu il primogenito di Luigi XIII (figlio di Enrico IV e di Maria de' Medici) e di Anna d'Austria (figlia del re Filippo III di Spagna). Alla morte del cardinale Mazzarino nel 1661 prese personalmente il potere senza nominare alcun primo ministro: la sua presa di potere segnò la fine delle grandi rivolte nobiliari, parlamentari, protestanti e contadine che avevano segnato i decenni precedenti. Luigi impose l'obbedienza a tutti gli ordini della popolazione e il controllo anche sulla religione, condannando il giansenismo nel 1660 e il protestantesimo, revocando l'Editto di Nantes nel 1685. Durante il suo regno rafforzò l'influenza della Francia in Europa e nel mondo, combattendo tre grandi conflitti; ma oltre che militarmente la cultura francese fu sovrana in Europa durante il suo lungo regno. Convinto assertore di una monarchia di tipo assolutistico e della legittimità dei diritti divini del monarca, regnò comunque sempre nell'interesse della Francia.
Continuò inoltre l'opera dei suoi predecessori nel tentativo di creare uno Stato sempre più centralizzato governato direttamente dalla capitale: Parigi. Cercò di eliminare gli ultimi resti dell'antico feudalesimo medievale persistente in alcune parti della Francia con il trasferimento dal 1682 della corte intera alla reggia di Versailles, il grande palazzo da lui fatto realizzare in aperta campagna con il preciso scopo di incantare l'aristocrazia francese e costringerla a vivere lontana dalla vera politica che si dibatteva nella capitale. Con questi mezzi consolidò il sistema della monarchia assoluta in Francia che perdurò sino alla rivoluzione francese.
Alla sua morte, a soli pochi giorni di distanza dal suo settantasettesimo compleanno, Luigi venne succeduto dal suo pronipote di appena cinque anni, Luigi XV, dal momento che tutti gli eredi intermedi gli erano premorti: suo figlio Luigi, il Gran Delfino, il primogenito del delfino Luigi, duca di Borgogna e anche il figlio di questi, Luigi duca di Bregagna (fratello maggiore di Luigi XV).



Curiosità:

L'erede miracolato

Durante la sua infanzia, Luigi XIV sfuggì più volte alla morte:
  • a 5 anni finì quasi annegato in uno dei laghetti dal giardino del Palais-Royal. Si salvò in punto di morte;
  • a 9 anni nel 10 novembre 1647 contrasse il vaiolo e dopo dieci giorni di cure, quando i medici erano ormai senza speranza, Luigi recuperò la salute "miracolosamente"
  • a 15 anni soffrì di un tumore alla mammella da cui però si rimise dopo poco
  • a 17 anni soffrì di gonorrea
L'allarme più grave durante il suo regno fu ad ogni modo il 30 giugno 1658 quando il re subì una grave intossicazione alimentare (causata da acqua infetta) da cui derivò una febbre tifoidale. L'8 luglio di quello stesso anno ricevette l'estrema unzione ed iniziarono i preparativi per la sua successione quando, Guénaut, medico personale di Anna d'Austria, gli somministrò un emetico a base di antimonio e di vino che "miracolosamente" guarì il re. Come riportò il segretario di corte Toussaint Rose, fu probabilmente in quell'occasione che iniziò a perdere quasi tutti i capelli e ad indossare la famosa parrucca che divenne una vera e propria moda durante il suo regno.

Il matrimonio con Maria Teresa d'Asburgo

Con la conclusione della guerra franco-spagnola, venne siglato il Trattato dei Pirenei che finalmente fissava le frontiere tra Francia e Spagna. Luigi XIV accettò di buon grado tutte le clausole ad eccezione di una: sposare l'infanta Maria Teresa d'Asburgo, figlia di Filippo IV di Spagna e di Elisabetta di Francia. Gli sposi erano due volte cugini primi dal momento che la regina madre, Anna d'Austria, era sorella di Filippo IV ed Elisabetta era sorella di Luigi XIII. Ovviamente il matrimonio era un fatto meramente politico per riavvicinare Francia e Spagna, sebbene Luigi XIV avrebbe desiderato inseguire il vero amore. Il matrimonio venne celebrato il 9 giugno 1660 nella chiesa di San Giovanni Battista a Saint-Jean-de-Luz.
Luigi incontrò la sposa appena tre giorni prima del matrimonio, rilevando come essa parlasse solo qualche parola di francese. La prima notte di nozze tra i due, contrariamente alla tradizione dell'epoca, non ebbe testimoni.
Conosciuto con l'appellativo di Re Sole (appellativo che gli venne attribuito durante la Monarchia di luglio, anche se il re adottò questo emblema durante la giostra cavalleresca tenutasi il 5 giugno 1662), Luigi XIV fece di tutto per rafforzare la propria posizione di monarca assoluto, scelto per diritto divino. A soli 16 anni, nel mese di aprile del 1655, prese delle posizioni sulle finanze dello stato che avrebbero aumentato le entrate fiscali totali del regno dai 130 milioni del 1653 agli oltre 160 milioni del 1659-1660, gareggiando coi migliori economisti e legislatori del suo tempo e grazie alla collaborazione di personaggi chiave come Jean-Baptiste Colbert. Per quanto Luigi XIV si identificasse con lo stato (celebre è la sua frase "lo stato sono io!"), egli se ne associò sempre come il primo servitore, riassumendo tuttavia nell'idea anche dei suoi contemporanei l'immagine di un sovrano forte e accentratore, ma anche attento a riforme accurate sulle politiche amministrative e fiscali, nella politica estera ed in quella religiosa.

Amanti e figli

Luigi XIV ebbe molte amanti, alcune delle quali esercitarono un grande ascendente sulla vita sociale e sulla cultura del loro tempo, tra cui Françoise Athénaïs de Rochechouart de Montermart, marchesa di Montespan e Françoise d'Aubigné, marchesa di Maintenon († 1719) che si era occupata, come governante, dei figli avuti dal re e dalla Marchesa di Montespan e che il re sposò in segreto dopo la morte della regina Maria Teresa, avvenuta nel 1683.
Versailles fece allestire scale segrete per raggiungere più facilmente le sue "amiche". Queste relazioni, che irritavano fortemente il partito dei devoti e moralisti di corte tra i quali il precettore del Gran Delfino, Jacques Bénigne Bossuet, ebbero fine solo dopo il matrimonio con Madame de Maintenon.
Dalle amanti ebbe i seguenti figli illegittimi
da Louise de La Baume Le Blanc, duchessa de La Vallière et de Vaujours (1644 - 1710):
Dall'ultima amante ufficiale, la marchesa di Maintenon, il re non ebbe figli. Rimane il fatto che quest'ultima fu quella più fortunata, perché Luigi XIV la sposò segretamente dopo la morte della moglie. La marchesa divenne consorte morganatica e sostenne il sovrano negli ultimi anni di vita, sopravvivendogli per quattro anni.
Alla figura di Luigi XIV vengono anche attribuiti numerosi flirt con molte altre donne e dame di corte tra cui: Maria Mancini (nipote del cardinale Mazzarino), Olimpia Mancini, contessa di Soissons (1655), sorella della precedente, Lucia La Motte-Argencourt (1657), Maria Enrichetta Stuart d'Inghilterra (anche se Jean-Christian Petitfils riferì l'episodio come un caso di relazione platonica[26]), Catherine Charlotte de Gramont, principessa di Monaco in quanto moglie del principe locale, Bona Pons, marchesa d'Heudicourt (1665 o 1666), Anne-Julie de Rohan-Chabot, principessa di Soubise (1674-1676), Marie-Elisabeth Ludres (1676-1677), Lydia de Rochefort-Théobon, Anne-Lucie de La Mothe-Houdancourt.

La morte del re

Il 9 agosto 1715, di ritorno da Marly, il re apparve improvvisamente molto depresso e dolorante a causa di una fitta alla gamba sinistra. Dopo un'attenta analisi gli venne diagnosticata una cancrena, derivante dalla gotta contratta nell'ultimo periodo della sua vita. Dopo un'agonia di diversi giorni, Luigi XIV morì alle 8.15 del 1º settembre 1715 a causa di un'ischemia acuta in una delle principali arterie dell'arto contro la quale i medici si dichiararono impotenti. Scomparve pochi giorni prima del suo settantasettesimo compleanno e dopo 72 anni 3 mesi e 18 giorni di regno.
La sua figura era tale che personaggi come l'Elettore di Sassonia Federico Augusto, apprendendo della morte di Luigi XIV, disse solennemente ai suoi ministri: "Signori, il re è morto". Il parlamento di Parigi aprì il suo testamento il 4 settembre successivo. Pare che, alla notizia della sua morte, la Francia intera esultò e festeggiò, accendendo dei fuochi di gioia perché secondo molti con la sua morte era terminata un'epoca di guerre e di sperperi che avevano fatto apparire grande la Francia solo dall'esterno. A riconferma di questo pensiero sta un evento avvenuto durante il suo funerale: il suo feretro, quando venne trasportato per la sepoltura nella Basilica di Saint-Denis, fu oltraggiato da sputi e fango che lanciava la folla. Il suo corpo, riposto nella cripta dei Borboni, li rimase sino al 14 ottobre 1793 quando, durante la rivoluzione, la sua tomba venne profanata e i suoi resti furono dispersi dai rivoluzionari in una fossa comune adiacente la chiesa.

Il sole come emblema

Luigi XIV scelse come proprio emblema personale il sole in quanto esso è la stella che dà vita a tutto, ma anche perché esso rappresentava il simbolo dell'ordine e della regolarità. Egli si può dire che regnò a tutti gli effetti all'insegna del sole, perché anche la sua giornata era scandita come il percorso giornaliero del sole, dall'alba al tramonto, e coinvolgeva in questo anche tutti i cortigiani che come immaginari pianeti dovevano gravitare attorno alla figura centrale del monarca.
Per quanto riguarda una possibile tendenza del sovrano all'egocentrismo, Madame de Maintenon riferì che Luigi XIV, che nell'ultima parte della sua vita dovette affrontare diversi lutti susseguitisi in breve tempo tra cui quella dell'unico suo figlio maschio, vide questi eventi come una questione tra lui e Dio. Ella spiegò di seguito: "Il re era così abituato al fatto che tutti vivessero per lui che non avremmo potuto immaginare che sarebbe stato in grado di morire da sé".
Voltaire ricorda nella sua "Storia del secolo di Luigi XIV" un episodio del Re Sole. Louis Douvrier, un noto "antiquario" dell'epoca, ebbe l'idea, in previsione del carosello del 1662, di assegnare un emblema e un motto personali a Luigi XIV che non ne aveva. Lo stemma proposto fu quello di un globo illuminato da un sole raggiante accompagnato dal motto latino nec pluribus impar ("non inferiore alla maggior parte"). Napoleone I, commentando il motto di Luigi XIV, il suo stemma e la sua politica disse di lui: "Il sole non ha macchie? Luigi XIV fu a parimerito un gran re. Egli è stato colui che ha riportato la Francia al rango delle prime nazioni. Solo Carlomagno può essere paragonato a Luigi XIV, in tutti i suoi aspetti."

Il mio pensiero sul personaggio:

Non sono mai stata un'appassionata di storia ma, ricordo che quando l'ho studiato a scuola sono subito rimasta affascinata dal periodo storico francese in cui regnavano i monarchi. Non so, mi piacevano i vestiti sfarzosi, le acconciature pompose delle dame, gli intrighi di corte, e la ricchezza ostentata dal Re sole.
A dire il vero non tutti i comportamenti di Luigi XIV sono comprensibili e buoni, da ciò che ho appreso era un uomo molto eccentrico che ha fatto di tutto per essere considerato come un Dio e ha portato la Francia in guerra un sacco di volte.
Per tutte queste ragioni ho storto un po' il naso ma, alla fine, ne sono rimasta ugualmente affascinata, si può ben dire che sia stato un sovrano quanto meno abbagliante.
Mi ha fatto ridere il fatto che non era poi così diverso dalle nostre teeneger di oggi. Si, avete capito bene, ho parlato al femminile e ne ho tutte le ragioni.
Aveva una passione per le scarpe (ho letto che ne possedeva a tonnellate), andava matto per l'oro e le cose belle, ha fatto costruire la meravigliosa Reggia di Versaille (e solo per questo vorrei potergli stringere la mano) vogliamo parlare poi della parrucca impossibile con la quale si presenta in tutti i ritratti?
La trovo davvero orribile...che significa secondo voi quella cofana di riccioli neri e quella riga in mezzo tipo Mosè che separa le acque?

Boh...
In fondo mi sembra piuttosto buffo, dicono per altro che non fosse un uomo molto imponente ( misurava circa 1,65) ed era pure di salute cagionevolissima.
Nonostante questo il suo è uno dei regni più lunghi della storia, incoronato giovanissimo (praticamente quando nemmeno sapeva cosa volesse dire essere re) insomma questo vorrà pur dire qualcosa no?
Secondo me non era poi tanto male come monarca.
Ma tornando all'aspetto fisico, secondo voi qual'era il suo asso nella manica per conquistare tutte queste donne sopra citate? Dai ritratti non si può certo dire un'adone...
ma immagino che la ricchezza di per se attirasse già buona parte della corte femminile...piccole insulse ingorde.
Devo dire che è stato anche abbastanza sfigato: avete notato che quasi tutti i suoi figli e nipoti sono deceduti prima di lui?
E avete letto quante volte ha rischiato di schiattare lui stesso?
Insomma amici lettori, il Re sole è un personaggio importantissimo della storia francese e io non vorrei certo mancargli di rispetto, volevo soltanto caricare il lato buffo del personaggio che, ripeto, fin da bambina mi ha affascinata.

Il mio parere sul personaggio scelto da Carmelo:

Carmelo ha scelto un personaggio molto importante della storia egizia: Cleopatra.
Hanno fatto molti film su di lei e ne hanno creato leggende a dir poco affascinanti.
Ancora oggi è descritta come una delle donne più affascinanti e intriganti del mondo, capace di sedurre uomini potenti con la bellezza e la malizia oltre che la sagacia che la contraddistingue.
Sicuramente se potessi viaggiare nel tempo non mi dispiacerebbe farmi dare due dritte da lei ;)
sia mai che mi conquisto qualche sultano bello e ricco da far schifo!
Molte delle più belle attrici l'hanno portata sul grande schermo ma io ne ho scelta una che forse pochi conosceranno: Kristen Kreu.
La trovo davvero perfetta in questa foto e se dovessi immaginarmi il suo vero aspetto lo immaginerei esattamente così:
non rimanete incantati davanti a quegli occhi verde smeraldo, quella pelle olivastra e il viso delicato?
È davvero una bellissima foto a parer mio.
Mi è venuta proprio voglia di guardarmi un bel film sulla sua vita, è sicuramente una donna che vale la pena di conoscere a fondo.

Bene amici, ora andate a leggere il post del mio caro collega La libreria incantata
noi ci leggiamo domani con un nuovissimo post.

Bacioni dalla vostra Cry.

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