Elenco blog personale

mercoledì 24 maggio 2017

Blog tour della libreria #3

Ciao amici lettori, come state?
Io piuttosto bene.
Vi ho preparato il 3° video della mia libreria ma la strada è ancora lunghetta. Abbiate pazienza e prima o poi ve la farò vedere tutta.
Fatemi sapere cosa ne pensate nei commenti.
Ecco qui il terzo scaffale, buona visione.

video

martedì 23 maggio 2017

Conosciamo i personaggi.


Buona sera amici lettori, eccoci ad una nuova puntata di Conosciamo i personaggi.
Io e Carmelo abbiamo deciso di parlarvi di due sorelle speciali: Anna ed Elsa di Frozen.
Io vi parlerò di Anna e lui di Elsa.
Buona lettura!

Anna

Descrizione del personaggio:
Non ha una buona postura, non è molto elegante, ma è una persona buona e incredibilmente determinata.
Non ha superpoteri, ma Anna è una di quelle persone ordinarie che fanno cose straordinarie.
Anna è più audace che graziosa e, a volte, può agire prima di pensare. Ma è anche la persona più ottimista e affettuosa che tu abbia mai incontrato.

Il cartone Disney:

Anna è la figlia minore della famiglia reale di Arendelle. Sua sorella maggiore, Elsa, può controllare il ghiaccio e la neve, capacità che le due usano per divertirsi. Quando però Elsa colpisce accidentalmente Anna con la magia, facendole perdere i sensi, la bambina viene portata dai troll della montagna, che le cancellano i ricordi dei poteri di Elsa, avvertendo quest'ultima di non colpire mai nessuno al cuore, altrimenti ciò sarebbe fatale. Per evitare che l'incidente si ripeta, i genitori le separano e Anna, confusa dall'improvvisa perdita della sorella, cerca, senza successo, di riavvicinarsi a lei. Quando il re e la regina muoiono in mare, tenta ancora di trovare conforto in Elsa, che tuttavia continua a restare rinchiusa nella propria camera.
Tre anni dopo, Elsa si prepara ad essere incoronata regina di Arendelle. Anna, entusiasta che le porte del castello vengano riaperte dopo lungo tempo, si avventura in città, imbattendosi nel principe Hans delle Isole Meridionali. La coppia sviluppa velocemente un'attrazione reciproca e, al ricevimento, Anna chiede alla sorella la benedizione affinché possano sposarsi. Elsa rifiuta, criticandola per essersi fidanzata con qualcuno che conosce appena, e le sue parole provocano una lite che culmina nella manifestazione del suo potere glaciale. Davanti alle reazioni orripilate di Anna e degli ospiti, Elsa scappa, ma, presa dal panico, causa un inverno eterno sul regno. Anna, credendo sia colpa sua, decide di andare a cercarla, lasciando a Hans la custodia di Arendelle. Durante una sosta, la principessa incontra Kristoff, un commerciante di ghiaccio, la sua renna Sven e il pupazzo di neve Olaf, creato da Elsa durante la loro infanzia, che si uniscono a lei nell'avventura.

Raggiunto il castello che la sorella si è costruita, le due si reincontrano, ma Elsa, perso di nuovo il controllo sulla propria magia, la colpisce al cuore. Notando che sta diventando sempre più pallida, Kristoff porta Anna dai troll, dove la ragazza apprende che solo un atto di vero amore impedirà al suo cuore di finire completamente congelato. Kristoff, credendo che un bacio di Hans servirà allo scopo, la riporta ad Arendelle. Qui, però, il principe rifiuta la richiesta di Anna, rivelandole che il loro fidanzamento era solo un complotto per impadronirsi del trono, e la abbandona in una stanza fredda, in attesa che muoia. Olaf le fa capire che Kristoff è innamorato di lei e la aiuta a scappare per raggiungerlo. Intanto, Hans imprigiona Elsa, ma la regina, spaventata, fugge scatenando una potente tempesta di neve; quando, però, Hans le mente dicendole che la sorella è morta, il vento si ferma, permettendo ad Anna di scorgere sia Kristoff, sia Hans in procinto di colpire Elsa con la spada. Anna decide di salvare la sorella maggiore, fermando la lama con un braccio proprio nel momento in cui si trasforma in una statua di ghiaccio. Mentre Elsa piange la sua perdita, Anna si scongela, poiché la sua scelta di sacrificarsi è stato l'atto di vero amore necessario per salvarsi. Rendendosi conto che l'amore è la chiave per controllare i suoi poteri, Elsa libera Arendelle dall'inverno. Anna sconfigge il malvagio Hans, tirandogli un pugno, e inizia una relazione con Kristoff. Anche il legame tra le due sorelle si rinsalda, e le porte del castello vengono lasciate sempre aperte, per la felicità di Anna.

Il mio pensiero sul personaggio:
Anna è sicuramente la meno popolare tra le due ma io ho provato un'istintiva simpatia per questa piccoletta pasticciona e affettuosa.
Sarà che da sempre ho un debole per i personaggi come lei (Ron Weasley ne è un esempio lampante, la Bestia un altro) e non posso fare a meno di “prenderli sotto l'ala” mi fanno tenerezza e vorrei tanto aiutarli.
Insomma, meglio un personaggio che mi faccia ridere rispetto a uno che è solo bello e fa l'eroe in continuazione no?
Mi sembra che Anna sia più vicina alla realtà rispetto ad Elsa.
Come si può resistere ad una ragazza dalla bellezza spontanea, che ne combina una delle sue ogni cinque minuti? Io non posso resistere lettori miei.
La scena in cui lei cade nel ruscello gelato e inizia a “camminare” verso la baita mentre il vestito le si congela addosso è praticamente diventato un must.

Ma Anna non è solo una pasticciona divertente, ha anche coraggio da vendere e fiducia nel prossimo. Quando Elsa scappa lei non ci pensa su neanche un attimo e parte da sola per cercarla affrontando pericoli e freddo glaciale.
Insomma, è un personaggio meraviglioso a mio avviso.
È troppo carina da bambina non trovate? È così pucciosa che la mangerei!!!
Se poi vogliamo parlare del tenero amore fra lei e Kristoff, parliamone pure.
Kristoff non è certo il prototipo del principe azzurro ma Anna se ne innamora perdutamente evitando però quelle situazioni melense tipiche della Disney ed è questo che apprezzo sopra ogni cosa.
Sono una coppia divertente, bizzarra e impacciata, li adoro.
Ma Anna ha avuto una piccola parte anche nella mia serie tv preferita, Once upon a time, e, se è possibile, mi è piaciuta ancora di più perché sono riusciti ad accentuare le sue caratteristiche più buffe ma a darle anche il coraggio che la contraddistingue.
Peccato che a volte risulti un po' troppo petulante...non sta zitta un attimo, nemmeno nei momenti di tensione! Una macchinetta!
È quindi per il suo carattere che Anna mi ha conquistata molto più di Elsa.

Il mio parere sul personaggio scelto da Carmelo:
Carmelo ha scelto Elsa.
Elsa è un personaggio pieno di fascino, ha il potere di trasformare tutto in ghiaccio, e la cosa di per sé è fichissima...se non contiamo i guai che ne derivano quando perde il controllo del suo enorme potere.
Mi piace molto perché è schiva, ma non perché lo sia di natura, no lei semplicemente si allontana per proteggere le persone dal suo potere distruttivo.
In un certo senso penso sia la parte debole della coppia, Elsa è terrorizzata e per questo scappa dando poi sfogo alla sua vera natura.
Lascia che sia lei a vincere invece di provare a controllarla.
Ma la sua debolezza non la rende odiosa, soltanto umana.
È molto affascinante, lo ammetto, è davvero bellissima e devo complimentarmi con i disegnatori che sono riusciti a darle un aria distaccata e fredda che aiuta a conquistare gli spettatori.
Se potessi avere un potere credo sarei felice di avere proprio quello di Elsa. Sapete che bello poter stare in mezzo a ghiaccio e neve e non sentire freddo?
Figata!
Non sarebbe molto carino se trasformassi il paese in un cubetto di ghiaccio però...

Bene amici, ora andate a leggere il post del mio caro collega La libreria incantata
noi ci leggiamo domani con un nuovissimo post.
Bacioni dalla vostra Cry.


lunedì 22 maggio 2017

In libreria a maggio.

Ciao amici lettori, in ritardissimo vi faccio un breve resoconto delle uscite di questo mese, che io reputo interessanti.
Purtroppo non sono più andata in libreria ma qualcosa ho trovato da farvi vedere.






Questi sono i libri che più mi ispirano ma che non comprerò visto che ho aderito ad una nuova challenge che mi impedisce di acquistare libri finché non termino di leggerne almeno 10 che già possiedo.
Ogni tanto lo devo fare o mi riempirò di libri la casa!!!
Bene amici lettori, io mi defilo ora e vado subitissimo a leggere.
Bacioni dalla vostra Cry.

domenica 21 maggio 2017

Tour della libreria #2

Ciao a tutti amici lettori, mi ero quasi dimenticata di andare avanti a farvi vedere gli scaffali della mia libreria, per cui, in ritardissimo, eccomi con la 2° puntata.
Buona visione!

Tour della libreria #2

video

Ci leggiamo domani amici lettori, bacioni dalla vostra bookblogger Cry.

sabato 20 maggio 2017

L'angolino del manga.

Ciao amici lettori!
Oggi sono felice di parlarvi della mia lettura (per quanto riguarda i manga) del mese di aprile: Rose Joséphine.
Una serie manga composta di 4 volumi che narra, appunto, la storia vera della moglie di Napoleone Bonaparte.
Ma bando alle ciance e parliamone nello specifico.
Buona lettura!
L'angolino del manga.

 

 

Rose Joséphine.

Titolo: Rose Joséphine
Autrice: Kaoru Ochiai
Volumi: 4
Prezzo(di un volume singolo): 5,90

Personaggi principali:
Rose Joséphine:
Alexandre Beauharnais:
Agatho:
Napoleone Bonaparte:

Trama:
Rose, una giovane nata nell'isola della Martinica, colonia francese dei Caraibi, è figlia di una nobile famiglia che di aristocratico ormai ha solo il nome. Dopo la profezia dell'indovina che un giorno le disse: “Tu sarai più di una regina”, sarà catapultata nella lontana Francia. Che cosa succederà?
Una storia d'amore passionale che racconta le avventure di Joséphine Beauharnais, moglie di Napoleone.

Il mio pensiero:
I romanzi storici mi hanno sempre fatto storcere il naso, non sono il mio genere di solito quindi, quando mi è stata prestata questa serie manga ero alquanto dubbiosa.
Per fortuna sono una lettrice flessibile e ho deciso di dargli comunque una possibilità.
Mi sono messa lì a leggere le prime pagine e...non sono più riuscita a staccarmi finché non ho letto l'intera serie.
Dovete sapere che sono sempre stata una capretta in storia, benché mi piacesse non ho mai avuto voglia di studiare, quindi non ricordo assolutamente nessuna storia di nessun personaggio storico (non lapidatemi).
E per me quindi leggere questo manga è stata come una riscoperta della storia francese e di tutti i suoi personaggi di spicco.



Mi piace molto che l'autrice si sia dedicata a far conoscere Rose Joséphine, un personaggio pieno di fascino, di cui non si parla praticamente mai ed è un vero peccato perché la sua storia è piena di emozioni, di colpi di scena, di intrighi e di tenerezza.
Ma partiamo dall'inizio, siamo sull'isola di Martinica, un piccolo paradiso pieno di fiori, sole e serenità, e conosciamo Rose e le sue sorelline, i genitori, e la serva Marion (nonché amante del padre di Rose) assieme al piccolo Agatho, suo figlio.
Agatho è un personaggio importantissimo che accompagnerà Rose per tutta la storia. Dire che questo personaggio mi è entrato nel cuore è poco, l'ho adorato da subito e ho sperato con tutto il cuore che arrivasse vivo fino alla fine, sapete com'è: si parla pur sempre della rivoluzione francese, guerre e politica, attentati alla nobiltà e omicidi a puffo proprio.
Alla bella Rose viene fatta una profezia: “Tu sarai più di una regina”.
Questo è l'inizio di tutto si può dire.
In seguito la ragazza verrà scelta per diventare la moglie dell'affascinante Alexandre Beauharnais, ma si sa, un po' il periodo, un po' la mentalità francese dell'epoca, un po' i vizi della nobiltà...insomma non c'è una maniera carina per dirlo: Rose viene cornificata in tutti i luoghi e in tutti i laghi (come canta Scanu) e il fedele Agatho (che nel frattempo è diventato il servo personale di Rose) lo scopre ma per non far soffrire la signorina, come la chiama lui, tace.
Le cose quindi non sono facili, Rose è giovane e ingenua e praticamente è costretta a sfornare un erede praticamente subito, dopo pochissimo quindi viene al mondo Eugene, e qualche anno dopo nasce Hortense.
Ma facciamo un salto in avanti perché non voglio raccontarvi tutto nei particolari sarebbe uno spoiler enorme!
Il bel Alexandre diventa un militare di spicco ma sfortunatamente il suo matrimonio va a rotoli e i due si separano. Nel corso della rivoluzione Alexandre viene imprigionato assieme a Rose e qualche tempo dopo ghigliottinato.
Come potrete immaginare la stessa sorte non tocca a Rose che viene quindi liberata.
Per lei inizia un periodo di mondanità e corteggiamenti in cui però la trovo un po' troppo frivola ed ho l'impressione che non si curi molto dei figli.
Per fortuna però entra in scena Napoleone, il grande Napoleone, che qui più che condottiero fa un po' la figura dell'allocco ma sono particolari.
Sto saltando tantissimo ma non voglio svelarvi troppo della trama quindi cercate di seguirmi ugualmente.
E se non volete spoiler :NON LEGGETE OLTRE PERCHE' SVELERO' PARTICOLARI DEL FINALE!!!
Napoleone si innamora perdutamente di Rose e la corteggia con l'aiuto di Agatho finché non le chiede di sposarlo, dopo immani fatiche.
La goffaggine e la timidezza di Napoleone me lo hanno fatto risultare davvero simpatico, quindi sarò di Bona...parte! ;) battuta stupida lo so.
Per un certo periodo quindi va tutto a gonfie vele, matrimonio felice, anche se Napoleone è spesso fuori casa per via della guerra, ottiene davvero ottimi risultati e, grazie anche alla popolarità di Rose, ottiene numerosissimi consensi dal popolo francese.
Così tanto che viene nominato Imperatore, ed è qui che la profezia si avvera perché Rose diventa Imperatrice (più di una regina quindi).
Però si sa, chi conosce la storia sa che Napoleone verrà esiliato e quindi sappiate che i due protagonisti si separeranno ma... il loro amore sarà eterno, andrà quindi oltre la morte.
Purtroppo Rose si ammalerà e morirà piuttosto giovane e Napoleone penserà a lei fino alla sua morte stessa.
Insomma è una bella storia d'amore tragica ma assolutamente appassionante che vi strapperà il cuore.
Ho fatto la birichina e non vi ho svelato il vero ruolo di Agatho ma mi serve per farvi incuriosire in modo che compriate e leggiate questa splendida serie manga.
Se dovessi dare un voto complessivo a Rose Joséphine cari lettori riceverebbe un 9 pieno, il miglior manga che io abbia mai letto (lo so che ne ho letti pochi ma comunque è la migliore in assoluto).
Insomma lettori leggetela vi prego!

Bene amici, il post è finito e abbiamo conosciuto assieme Rose Joséphine. Spero che il post vi sia piaciuto. Vi do appuntamento fra un mese esatto per parlarvi di un nuovo manga.

Ciao ciao amici lettori!

Recensioni EAH Un mondo meraviglioso+ Mio fratello rincorre i dinosauri

Titolo: Un mondo meraviglioso
Saga: Ever After High
Autore: Shannon Hale
Casa editrice: Nord-Sud Edizioni
Prezzo: € 13,90
Genere: fantasy
Pagine: 320
Voto: 7

Trama:

Gli studenti della Ever After High sono chiamati, ogni anno, a firmare il Libro dei Destini, giurando di seguire la favolosa strada intrapresa dai loro genitori. Con l'arrivo di Raven Queen, però, la faccenda si complica magicamente.
Ormai nessun destino è più al sicuro, nemmeno quello di Apple White, la più reale fra i reali.
Toccherà a Lizzie Hearts, Cedar Wood, Pinocchio, e Madeline Hatter salvare i lori Migliori Amici per Sempre da una maledizione che minaccia di far fare alla scuola – e alle loro vite- una fine per niente lieta.

Recensione:

Finalmente sono giunta alla fine di questa bellissima trilogia per ragazzi, non vedevo l'ora di vedere come sarebbe andata a finire.
Devo ammettere che quest'ultimo volume mi è piaciuto un po' meno rispetto agli altri, mi è sembrato un po' sforzato, come se l'autrice avesse voluto aggiungere per forza un in più alla storia riuscendoci solo a metà.
Ma magari sono io che, dopo aver letto due libri della stessa serie mi sono un po' stancata e volevo proprio cambiare scenario.
Nonostante questo, resta una trilogia magica e davvero molto carina.
Lo stile è sempre scorrevole e leggero, i personaggi sono semplici ma comunque molto differenti tra loro e le situazioni particolari.
Qui però Raven ed Apple spariscono quasi completamente lasciando campo a Lizzie, Cedar e Maddie.
Non che la cosa mi dispiaccia, anzi, però con tutti questi scambi si rischia di fare un po' di confusione, soprattutto per quanto riguarda la pazzerella Maddie, che è l'unica che riesce ad interagire con il Narratore dando il via a buffi battibecchi.
Ho apprezzato sempre di più Maddie e mi è entrata ancor di più nel cuore, è davvero un personaggio simpaticissimo nonostante vaneggi spesso e non riesca a farsi comprendere il più delle volte.
Lei qui diventa molto più di una spalla, cosa che era nei precedenti volumi, ed ha quindi una storia ed un ruolo tutto suo per una volta.
Poi abbiamo Cedar, la burattina figlia di Pinocchio che desidera ardentemente diventare una ragazza vera...e qui ci riesce finalmente ma, sinceramente, alla trama non aggiunge nulla di più e mi ha un po' delusa...speravo in qualcosa di più dalla sua storia personale.
Invece il personaggio di Lizzie, figlia della Regina di Cuori, ha avuto uno sviluppo davvero interessante.
Qui conosciamo la vera Lizzie, una ragazza che per seguire le orme della madre rinchiude i sentimenti dentro di sé, che sta lontana dagli altri finendo per isolarsi, che non si fida di nessuno e che sa solo strillare ordini ed essere sgarbata. Ma in realtà dentro di sé non è affatto come appare. In Un mondo meraviglioso l'eroina è lei, combatte coraggiosamente per salvare le sue nuove amiche, finalmente lascia perdere i consigli stupidi della madre e dimostra una logica e una lucidità davvero fuori dal comune per una meravigliese (abitante del Paese delle Meraviglie).
Mi sono immedesimata in lei per quanto riguarda il rinchiudere i propri sentimenti e cercare di apparire il più forte possibile, per questo mi è piaciuta così tanto.
Un altro personaggio importante è il Narratore stesso che qui entra davvero in contatto con i personaggi (non con tutti) . Io me lo sono immaginato come un uomo sulla sessantina d'anni, capelli bianchi, alto e secco secco, con un naso importante e dal carattere bonario e saggio.
Voi come ve lo immaginate?
Trovo che la Hale sia davvero bravissima ed abbia creato un mondo stupendo abitato da personaggi assolutamente interessanti e bellissimi (andatevi a vedere le foto).
Insomma pollice in su per l'intera trilogia di Ever After High.

Leggetela e ne rimarrete piacevolmente sorpresi.

Titolo: Mio fratello rincorre i dinosauri
Autore: Giacomo Mazzariol
Casa editrice: Einaudi
Prezzo: 16,50
Genere: Introspettivo/diario
Pagine: 174
Voto: 9

Trama:

Ci sono voluti 12 anni perché Giacomo imparasse a vedere davvero suo fratello, a entrare nel suo mondo. E a lasciare che gli cambiasse la vita.

Hai 5 anni , due sorelle e desidereresti tanto un fratellino per fare con lui giochi da maschio. Una sera i tuoi genitori ti annunciano che lo avrai, questo fratello, e sarà speciale. Tu sei felicissimo: speciale, per te, vuol dire “supereroe”.
Gli scegli pure il nome: Giovanni. Poi lui nasce, e a poco a poco capisci che si, è diverso dagli altri, ma i superpoteri non li ha.
Alla fine scopri la parola Down, e il tuo entusiasmo si trasforma in rifiuto, addirittura in vergogna. Dovrai attraversare l'adolescenza per accorgerti che la tua idea iniziale non era così sbagliata. Lasciarti travolgere dalla vitalità di Giovanni per concludere che forse, un supereroe, lui lo è davvero.
E che in ogni caso è il tuo migliore amico.
Con Mio fratello rincorre i dinosauri Giacomo Mazzariol ha scritto un romanzo di formazione in cui non ha avuto bisogno di inventare nulla. Un libro che stupisce, diverte e fa riflettere.

Recensione:

Ognuno è un genio. Ma se si giudica un pesce dalla sua abilità di arrampicarsi sugli alberi, lui passerà tutta la sua vita a credersi uno stupido.”

Ero sicura che questo libro mi avrebbe conquistata, una storia vera, sentita, vissuta come questa non poteva non piacermi.
Giacomo ci fa entrare nella storia quando ha 5 anni e i genitori comunicano a lui e alle sorelle l'arrivo di un fratellino.
Potete ben immaginare come sia felice, finalmente avrà qualcuno con cui giocare, con cui fare la lotta, giocare con le macchinine, combinare marachelle e vivere mille avventure. Finalmente non sarà l'unico maschio (escluso il papà) della famiglia e assapora la libertà: ora non sarà più in minoranza, non sarà più costretto a guardare cartoni animati per femmine, o mangiare quel che scelgono le sorelle.
Qualche mese dopo i genitori scoprono che il nascituro è affetto dalla sindrome di Down e ai figli dicono che il loro fratellino sarà “speciale”.
Ma si sa che i bambini hanno una fervida fantasia e nella testa di Giacomo, il fratellino, comincia a prendere le sembianze di un supereroe, quindi passa giornate intere a cercare di indovinare quali poteri avrà, se sarà forte come Hercules, se sarà agile e veloce come un ghepardo, se sarà super intelligente...cose così.
Tutto procede bene fino a quando Giovanni nasce, da subito agli occhi di Giacomo qualcosa non torna: il piccolo ha gli occhi dal taglio orientale o alieno se vogliamo, la nuca piatta e i piedi mostrano le ultime due dita completamente attaccate l'una all'altra. La sensazione che qualcosa non vada si impossessa della sua giovane mente.

Giovanni è Giovanni. Non la sua sindrome. Lui è se stesso, ha un carattere, dei gusti, dei pregi e dei difetti. Come tutti noi.”

Col passare del tempo le difficoltà di Giovanni vengono a galla, il piccolo non cammina, non parla, ha grosse difficoltà a digerire il cibo e l'unico modo che conosce per giocare consiste nel lanciare tutto ciò che gli capita fra le mani.
Interagire con lui non è facile e l'idea del fratello supereroe comincia a vacillare.
Crescendo Giacomo viene a conoscenza del reale motivo dei comportamenti di Giovanni, ha la sindrome di Down e ciò vuol dire che non farà mai le cose che Giacomo pensava.

Giovanni era come un pacchetto di caramelle tutte diverse, finché non le hai finite non sai qual'è la più buona.”

Ed è proprio questo che, durante l'adolescenza di Giacomo, fra loro si crea un muro che pare invalicabile.
Devo ammettere che a questo punto mi sono irritata, non riuscivo a leggere certe cose, non capivo perché Giacomo si vergognasse di dire agli amici che aveva un fratello diversamente abile.
Ho provato un dolore quasi fisico leggendo che non riusciva nemmeno a difenderlo dai bulletti perché, così facendo, avrebbe potuto essere scoperto e riconosciuto come il fratello del ragazzino Down.
Credetemi ho fatto molta fatica a comprendere, nonostante questo ho cercato di aprire la mente e sono giunta alla conclusione che non tutti reagiamo allo stesso modo di fronte a ciò che ci spaventa.
In realtà sono convinta che Giacomo avesse solo paura, paura di lasciar entrare Giovanni nel suo cuore, paura di perderlo, paura di vedere le cose sotto un altro aspetto.

Succederà che Giovanni se ne andrà. E quando succederà, io sarò comunque felice. E ogni lacrima sarà un ricordo. Ogni ricordo un sorriso. Il punto è che lui non può sparire. Ormai Gio è nell'aria, nell'acqua, nella terra, nel fuoco. È in mezzo a noi, è dentro di noi. Ogni posto in cui mette piede cambia irreversibilmente. Quando non ci sarà più sarò dispiaciuto di una cosa: che non lo hanno conosciuto tutti.
Se non ci sarà più cercherò per viale dei Castagni la sua ombra, come faceva lui. Se non ci sarà più abbraccerò ogni persona, chiunque sia, come faceva lui. Se non ci sarà più ballerò con i suoi dinosauri. E lì, nel mesozoico, tra un diplodoco e un T-Rex, ci sarà lui ad aspettarmi, per sempre.
Mio fratello, che rincorre i dinosauri.”

Lui scrive di aver provato vergogna e paura di non essere accettato dagli amici, aveva il terrore di essere preso in giro e ha pensato che nascondere il fatto di avere un fratello speciale fosse l'unica soluzione possibile.
Capisco che i ragazzini a quell'età hanno la presa in giro troppo facile e non è semplice nella nostra società attuale trovare persone che abbiano la maturità adatta per capire la diversità.

Si, ho avuto un periodo in cui mi tiravano addosso i banchi e le sedie e i libri. Dicevano mostro, idiota, handicappato, scimmia, mi volevano male. Se solo avessero saputo...che grazie a loro cominciai a piacermi. Cominciai a ringraziare Dio per non avermi fatto come quelli che mi prendevano in giro. A loro è andata peggio: sono nati senza cuore. Arrivai persino a ringraziarlo per quel cromosoma un più.”

Per fortuna il cuore di Giacomo è grande e, ogni volta che fa un torto a Giovanni, ne porta le conseguenze: un profondo senso di colpa che lo divora.
Sono proprio gli amici che riescono ad aprirgli la mente e a fargli capire che Giovanni non ha nulla che non va, che non si deve vergognare di lui.
E finalmente Giacomo si lascia andare, inizia a vedere Giovanni, a vederlo veramente, nella sua completezza.
Ed è allora che la storia si fa dolcissima e toccante.
Giovanni con la sua innocenza, il suo affetto e il suo essere speciale riesce finalmente a conquistare il cuore del fratello maggiore e non solo.
Il bambino è come una ventata di aria fresca per chiunque lo incontri, è bellissimo leggere certi passaggi in cui Giacomo osserva il fratello e inizia ad apprezzare i suoi comportamenti buffi, la sua esuberanza e il suo modo di vedere cose che a noi sono spesso precluse.
Giovanni sa come vivere, e vive tutto appieno, è capace di vedere le cose nella loro completezza, il modo che ha di notare i piccoli dettagli è meraviglioso e denota una certa saggezza secondo me.
Questo libro fa veramente capire come le persone affette da questa sindrome siano in realtà molto più saggi di noi alle volte, hanno una sensibilità che va oltre alla nostra e riescono davvero ad essere liberi, fanno quello che passa loro per la testa senza trattenersi, vivono tutto a 360 gradi.
Insomma lettori, questo libro entra nella mia top dei libri più amati, è molto simile a Melody, un altro dei miei libri preferiti e mi ha aiutato a capire meglio queste meravigliose persone.
Inoltre mi ha fatto venire in mente un ragazzo che ha la stessa sindrome e che ho conosciuto quando ero bambina, il ricordo che ho di lui è molto dolce, ricordo la sua affettuosità, la sua allegria, e la sua voglia di essere indipendente.
Sono persone straordinarie e noi tutti dovremmo fare in modo che non vengano mai e poi mai screditati o derisi o penalizzati. Non ci rendiamo nemmeno conto delle cose che ci possono insegnare.
E Giacomo, col tempo lo ha capito ed ora vede ciò che realmente è Giovanni: un supereroe.

Mamma lava, stira, pulisce, mette in ordine, cucina; e le poche volte che rientrando da scuola non troviamo il pranzo pronto in tavola è comunque pronto nel frigo o nel forno o nella pentola. Mamma è un'imprenditrice. Investe ogni giorno su di noi. Non investe soldi, ma tempo, ore, secondi. Vita.”




venerdì 19 maggio 2017

5 cose che...


Ciao amici, come state? Io abbastanza bene.
Come ogni venerdì partecipo con piacere alla rubrica 5 cose che...
l'argomento del giorno è:

5 scrittori che vorrei intervistare

1) Stephen King
Beh, questo nome ve lo dovevate aspettare, vorrei davvero sapere come gli vengono in mente certe storie da brivido, mi piacerebbe che mi desse qualche buon consiglio da utilizzare nelle mie storie (quelle stramberie che scrivo).

2) Luciana Littizzetto
Adoro questa donna e sono sicura che un'intervista con lei sarebbe uno spasso!
Ammiro molto la sua comicità.

3) J.K.Rowling
Non posso non citare una delle autrici che ha creato questo mostro divora-libri che sono diventata. Lei mi ha fatto scoprire il fantasy e avrei un sacco di cose da chiederle riguardo l'intera saga.

4) R.L.Stine
Si, quello dei Piccoli Brividi. Vorrei capire se per scrivere questi piccoli gioellini si è ispirato a film o libri oppure se è tutta farina del suo sacco. In qualunque caso è un buon scrittore di libri per ragazzi.

5) Licia Troisi
Mamma mia quante domande dovrei fare alla cara Licia!
Non avete nemmeno idea...
Mi piacerebbe concentrarmi sulle protagoniste dei suoi libri e sul motivo per cui le crea tutte cazzutissime e straordinariamente affascinanti dal punto di vista caratteriale.

Questi sono i 5 a cui farei una bella intervista. Fatemi sapere chi intervistereste voi amici lettori.

Bacioni dalla Cry.

giovedì 18 maggio 2017

#Mainagioia Book Tag.

#Mainagioia - BOOK TAG.


1) #Mainagioia da ultimo capitolo: un libro che avresti preferito finisse diversamente:
Il miglio verde avrei davvero voluto che non finisse com'è finito... :( ho pianto tanto!

2) #Mainagioia sentimentale: due personaggi che vedevi bene come coppia, ma nulla da fare, sono finiti con altri personaggi!:
Eva e Cary, personaggi della Cross series di Sylvia Day. In realtà sapevo dall'inizio che non avrebbero mai potuto essere una coppia ma ho continuato a sperarci in cuor mio.

3) #Mainagioia editoriale: una saga della quale hanno interrotto la pubblicazione in Italia:
Sono ancora decisamente incacchiata per il taglio che hanno deciso di fare in Italia per quanto riguarda la trilogia di Il bacio maledetto di Lisa Desrochers. Volevo sapere da morire cosa succedeva nel terzo ( e ultimo peraltro) e invece pare che non lo saprò mai, a meno che non sia disposta a leggerlo in inglese...e sinceramente non ci penso nemmeno.

4) #Mainagioia grafica: una saga che all'improvviso è stata pubblicata con una copertina diversa:
La serie Lux di Jennifer Armentrout di cui un volume non è stato dotato di pietra sulla costina, a differenza delle altre, che sono bellissime. Mi sono sempre chiesta perché quell'unico volume sia differente, spezza la bellezza delle copertine.

5) #Mainagioia da pompe funebri: un personaggio che amavi ma che poi è morto:
Che ve lo dico a fa'? Albus Silente non doveva morire! Mai e poi mai! Non è giusto!

6) #Mainagioia neanche dal corriere: un libro che hai ottenuto dopo tantissimo tempo perché il corriere o la posta hanno fatto ritardo oppure perché era irreperibile:
In realtà sono sempre stata abbastanza fortunata quindi difficilmente un libro ha ritardato oppure è risultato irreperibile, se voglio un libro, statene certi, prima o poi ci metto le zampe sopra!

7) #Mainagioia cambio pacco: quel momento in cui, dopo aver aperto il pacco, ti rendi conto che il libro è rotto:
Questo, con mio enorme incazzamento ( non so nemmeno se esiste nel vocabolario italiano), mi è successo eccome. È capitato con Al crepuscolo di Stephen King il quale ha un difetto piuttosto vistoso: le prime pagine sono in formato ridotto, sembra che sia un libro dentro ad un altro libro. Non immaginate nemmeno quanto mi sia arrabbiata.

8) #Mainagioia cinematografica: finalmente hanno deciso di trarre un film da un libro che hai ami tanto, ma alla visione del film rimani tremendamente delusa:
Non ci sono film che mi hanno particolarmente delusa anche perché non ne guardo molti a dire il vero ma posso citarvi 50 sfumature, il libro non era malaccio mentre il film... parliamone! Praticamente era un'altra storia.

Bene amici lettori, il tag è finito, spero vi sia piaciuto.
Sentitevi tutti taggati :)
Bacioni dalla Cry.


mercoledì 17 maggio 2017

I miei consigli... per piccini!

Ciao a tutti amici lettori, come state? Spero tutto bene.
Io ultimamente mi sto dedicando alla creazione di borse fatte a maglia e sono sempre in cerca di nuovi modelli.
Ma non sono qui per parlarvi dei miei lavori a maglia ma bensì per consigliare un bellissimo libro per i più piccolini, andiamo a vedere bene nel dettaglio.

I miei consigli...per piccini!

Olga di carta.

Il mio pensiero:

Se cercate un libro da far leggere ai vostri bambini credo che questo faccia al caso vostro.
È un libro molto carino che narra la storia di una bambina che ama raccontare storie incredibili, piene di avventure assurde e personaggi strampalati, una bambina che non ne vuol sapere di crescere.
Purtroppo la zia un giorno, stanca di quelle che lei chiama stupidaggini e storie false, le vieta di continuare a raccontare panzane alla gente.
Peccato che la gente quelle storie le voglia proprio sentire!
In realtà chi conosce la piccola e fantasiosa Olga, finisce per farsi prendere dai suoi racconti e, con lei, torna bambino e impara a sognare.
Pensate che Olga si tratterrà dal raccontare altre storie? No, direi proprio di no.
O meglio, all'inizio ci prova anche poverina, diventando triste e apatica, senza più la possibilità di fantasticare su mondi impossibili e situazioni incredibili, diventando l'ombra della bambina che era in precedenza, quando era libera di essere se stessa.
Alla fine però cede e si immerge nuovamente nel regno della fantasia assieme a chiunque sia disposto ad ascoltare, e la storia che racconta ha per protagonista una sottile bambina fatta di carta, Olga di carta appunto.
La piccola Olga cartacea partirà per un viaggio molto importante: andare da una maga affinché la trasformi in una bimba in carne e ossa.
Sembra un po' una specie di Pinocchio rivisitato in realtà.
Ebbene Olga partirà per questo viaggio e gliene succederanno di tutti i colori, viaggi in mongolfiera, a bordo di una barchetta a remi con il rischio di bagnarsi e sciogliersi, si imbatterà in personaggi stravaganti come il venditore di tracce e l'orso con la passione per la moda.
Spesso e volentieri rischierà la vita ma non si arrenderà mai e poi mai.
Inoltre trova il modo per aiutare con la propria bontà e volontà d'acciaio tutti quelli che incontra sul suo cammino finché non arriva finalmente dinanzi alla maga.
Ma chissà se la piccola Olga riuscirà mai a diventare una bambina di carne e ossa o se rimarrà per sempre un piccolo foglietto di carta?
Pensateci, voi lo direste che questo foglietto ha fatto così tanta strada, ha conosciuto e aiutato così tante persone, ha rischiato la vita tantissime volte e alla fine è riuscita a trovare ciò che cercava?
Non male no?

Se avete dei fratellini o dei figli credetemi, vi farà piacere leggere loro questa storia, sono certa che ne rimarranno tutti affascinati.
Elisabetta Gnone dopotutto è una grande scrittrice per ragazzi che dà vita a storie fantasy che hanno il gusto dei piccoli paesini di campagna dove la sera si ci ritrova ancora al piccolo bar per giocare a carte e raccontarsi storie dei tempi passati.
Mi sento sempre a casa quando leggo un suo libro.

Bene amici lettori questo era il mio consiglio di maggio per i più piccini, spero di esservi stata utile, ci vediamo il prossimo mese con questa rubrica speciale.

Bacioni dalla vostra Cry.

martedì 16 maggio 2017

Conosciamo i personaggi.

Ciao a tutti amici lettori, come state? Spero tutto bene, io sono un po' stanchina in questi giorni ma, con molto piacere, vi propongo una nuova puntata di Conosciamo i personaggi in collaborazione con il dolcissimo Carmelo di La libreria incantata 

Il personaggio di oggi è:

Xena Principessa guerriera

La serie tv:
Xena - Principessa guerriera (Xena: Warrior Princess) è una serie televisiva statunitense di ambientazione fantasy mitologico. Prodotta dal 1995 al 2001, nacque come spin-off della serie Hercules.
Fantasy storico ambientato nell'antica Grecia, la serie narra le avventure di Xena  una signora della guerra pentita, in viaggio per redimere i propri peccati passati. Xena è accompagnata nei suoi viaggi da Olimpia, una giovane donna che diventa la sua migliore amica e la sua alleata più fidata. La serie è stata girata in Nuova Zelanda.

La storia:





La serie prende in prestito liberamente nomi e temi da varie mitologie di tutto il mondo, principalmente dalla mitologia greca, adattandoli per soddisfare le necessità della trama. Figure storiche ed eventi reali fanno numerose apparizioni, e ai personaggi principali sono spesso attribuite risoluzioni di importanti situazioni storiche; queste comprendono un incontro con Omero (prima che diventasse famoso; infatti Olimpia incoraggia le sue aspirazioni di cantore), la caduta di Troia e la cattura di Giulio Cesare da parte dei pirati, con Xena che interpreta il capo dei pirati. La cronologia storica non è però rispettata e nella narrazione si verificano frequenti anacronismi: se Olimpia e Xena avessero davvero vissuto queste avventure dovrebbero avere più di 1000 anni (a partire dalla Guerra di Troia intorno al 1200 a.C. fino a Cesare nel I secolo a.C). Questo originale miscuglio di ere e l'amalgama di elementi mitologici e storici permisero alla serie di diventare un vero e proprio cult negli anni novanta.
Il telefilm è un miscuglio di stili, che vanno dal musical alla commedia. Nonostante ambientata in tempi antichi, i temi della serie sono essenzialmente moderni: assumersi le responsabilità per le azioni malvagie compiute in passato, il valore di una vita umana, la libertà personale, il sacrificio e l'amicizia. Il contesto fantastico flessibile della serie ospitava una considerevole varietà di stili, incluso un originale episodio musical. Nonostante lo show spesso proponga dilemmi etici come la moralità del pacifismo, la storia raramente cerca di dare una soluzione univoca.

Xena e Olimpya amiche o altro?

Stabilire se Xena e Olimpia fossero amanti è stato oggetto di grande interesse e dibattito tra gli spettatori. Questa questione è stata lasciata volutamente ambigua dagli autori della serie. Scherzi, allusioni, e altre tracce di una relazione sentimentale tra Xena e Olimpia erano chiamate "subtext lesbico" o semplicemente "subtext" dai fan.


Il mio pensiero sul personaggio:
Vi ricordate la sigla?
«Al tempo degli dèi dell'Olimpo, dei signori della guerra e dei re che spadroneggiavano su una terra in tumulto, il genere umano invocava il soccorso di un eroe per riconquistare la libertà. Finalmente arrivò Xena, l'invincibile principessa guerriera forgiata dal fuoco di mille battaglie. La lotta per il potere, le sfrenate passioni, gli intrighi, i tradimenti furono affrontati con indomito coraggio da colei che, sola, poteva cambiare il mondo.»


Sapete, quando da piccole le altre bambine adoravano le principesse Disney, io guardavo già Xena principessa guerriera e sognavo di diventare un'eroina senza paura capace di maneggiare una spada come Cracco maneggia un mestolo!
Ho reso l'idea?
Penso di aver fatto venire sordi i miei cercando di imitare il suo famoso urlo di guerra, ancora oggi mi diletterei a riprodurlo se non ci fosse il pericolo di essere rinchiusa in psichiatria...
Ebbene si cari lettori, io sono cresciuta a pane e Xena, mi ricordo che aspettavo con ansia che iniziasse la puntata, mi impossessavo del telecomando e proibivo a tutti di parlarmi finché non era finito. Ero una fan sfegatata di quella serie tv.
Credo sia il primo personaggio in assoluto per cui ho provato ammirazione, in lei vedevo la forza, la lealtà, il coraggio, la bellezza, la protezione e l'abilità.
Non so se rammentate ma, oltre ad essere una spadaccina con i fiocchi, aveva pure una mira stratosferica. Non conosco il termine tecnico (e se lo sapete vi prego aggiornatemi nei commenti) ma quando lanciava quella specie di cerchio metallico non sbagliava mai mira ed era un gesto che mi incantava ogni volta. Mi sarebbe sempre piaciuto provare a lanciare uno strumento simile e vedere cosa può fare.
Insomma, Xena non è certo la solita principessina tacco 12 e abiti da ballo ingombranti, se è per questo non ha nemmeno la corona...ha preferito ricoprirsi di cuoio e borchie, lasciare buona parte delle gambe muscolose all'aria, un bel paio di stivali con la punta di ferro (che fanno un male boia quando prendi a calci in c***o il cattivo di turno) e armarsi di una serie di lame affilatissime.
Non so voi ma io desidererei un costume simile per carnevale (anche perché se camminassi per strada vestita così mi rinchiuderebbero anche senza sentire come mi diletto nel grido di guerra) però dovrei essere bella come l'attrice che interpreta Xena.
Ho notato di avere simpatia per le attrici more con gli occhi di ghiaccio e lei credo sia stata la prima in assoluto a iniziare la mia personale graduatoria delle preferenze.
Non si può certo dire che sia poco femminile o sexy, a dispetto delle caratteristiche del personaggio, io mi sarei immaginata una sorta di amazzone, nerboruta come un body builder, rozza e sanguinaria e invece mi sono trovata ad osservare una donna bellissima dagli occhi chiari come il mare, i lunghi capelli d'ebano, un sorriso bello come il sole e un corpo perfettamente scolpito...in poche parole uno schianto.
Per dire: la guerra si che fa bene!
Per contro la “spalla” di Xena, Olimpya risulta quasi insignificante in confronto, e anche un po' lagnosa alle volte.
Ma tornando a Xena, non ha nulla che cambierei, è una donna forte e impavida, una gran condottiera, nonostante ami combattere da sola, in battaglia non si risparmia mai e annienta un guerriero dopo l'altro, spesso omoni grossi il doppio.
Impersona proprio il tipo di donna a cui ambisco somigliare, anzi, in alcune cose mi ritrovo molto, per esempio anche io per proteggere le persone a me care posso scatenare l'inferno, sono chiusa e tendo a fare tutto di testa mia, proprio come lei, ma sopratutto non riesco quasi mai a chiedere aiuto agli altri e preferisco agire di testa mia.
E poi, vogliamo parlare di quanto picchia forte la ragazza?
Molla certi cazzotti!
Non che io sia mai stata una persona violenta, per carità, ma ogni tanto mi piacerebbe mettere a tacere certa gente...ogni tanto...
Una cosa però da piccola non riuscivo a capire bene: il rapporto che c'era tra Xena e Olimpya.

Un po' come nel caso di Lady Oscar e Maria Antonietta, sentivo che qualcosa non tornava....crescendo ho capito che in realtà C'era più della semplice amicizia tra le due e la cosa non mi dava alcun fastidio. Penso che all'epoca fosse un azzardo produrre una serie tv con relazione ambigue ma sono felicissima che la mente della gente col tempo si sia aperta.
Perché lettori, l'amore è amore in qualsiasi forma e in qualsiasi caso e l'amore che lega Olimpya a Xena è dolcissimo e intriso di tenerezza.
Mi fa intenerire il modo in cui Xena cerca di proteggerla e come Olimpya sembri fragile e delicata come vetro ma allo stesso tempo determinata a scovare la parte più celata della guerriera, il suo cuore buono e capace di grande amore e non solo di spezzare vite.
Con lei Xena riesce a tirare fuori anche la sua parte più vulnerabile.
Non c'è che dire amici lettori, è un personaggio meraviglioso la “mia” guerriera preferita.
Sono molto felice di aver avuto l'occasione di parlarvene, chissà che prima o poi riesca a recuperare tutta la serie e riguardarmela a distanza di anni :)
sarebbe un sogno!
Vi lascio quindi con questa bellissima immagine:
Ovviamente vi invito ad andare a leggere anche il pensiero del mio collega Carmelo.

Ci vediamo con un nuovo personaggio martedì prossimo, non mancate :)