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mercoledì 31 maggio 2023

Recensione La casa del nespolo.


Buongiorno amici lettori e non.  Come state?

Adesso inizia a fare caldo e quindi assieme ad un bel gelato o una bibita fredda, ci sta un bel libro. Che ne dite?

Oggi vi voglio parlare di una lettura bellissima che ho fatto di recente. 



Titolo: La casa del nespolo
Autore: Sonoko Machida
Genere: Narrativa familiare
Casa editrice: Giunti editore
Pagine: 240
Prezzo: € 15,90
Voto: ⭐⭐⭐⭐⭐

Trama:

A Yokohama, nel quartiere di Utsukushigaoka, c’è una casa con un grande nespolo. Le sue fronde rigogliose arrivano fino al primo piano, dai suoi frutti si ricavano unguenti, dalle foglie tè e infusi. Secondo la tradizione è un albero portafortuna, eppure qualche vicino un po’ pettegolo insinua il contrario: che ogni famiglia passata di lì sia stata infelice. Ma davvero una casa può determinare il destino di chi vi abita? All’interno di questa magica cornice si intrecciano le vicende di varie famiglie, con le loro gioie, sofferenze e incomprensioni. Ci sono Mihori e Yuzuru, che hanno appena aperto un salone da parrucchiere; Takako e Yoshiaki, tra infedeltà e nipoti in arrivo; Kanae e Yukari, amiche del liceo e adesso coinquiline; Tadakiyo e Chiyoko, che cercano a tutti i costi di avere un figlio. E poi c’è Nobuko, un’anziana signora, buffa e gioviale, che va sempre in giro con un cesto di vimini dal quale si affaccia la testolina di Gan-chan, la sua tartaruga. Cinque storie diverse ma ugualmente profonde e toccanti, legate da un filo invisibile: la riflessione su cosa sia la felicità e su come realizzare i propri sogni anche quando la vita ti mostra il suo lato più violento e ingiusto, specialmente se sei una donna.

Recensione:

La casa del nespolo è un libro formato da tante storie, collegate, in qualche modo, tra loro a formare un unico filone.

È quindi un tipo di lettura che non annoia perché segue, appunto, tanti personaggi e tante tematiche.

Unico punto che accomuna tutti i personaggi, è la casa dove, man mano, si trovano ad abitare per qualche tempo.

Il libro inizia con la prima storia che è poi l'ultima in ordine temporale, e man mano che si procede, andiamo a ritroso nel tempo e conosciamo chi ha abitato prima nella casa con il nespolo piantato in giardino.
Veniamo persino a scoprire chi ve lo ha piantato!

Mi sono piaciute tutte le storie, nessuna più delle altre, perché tutte raccontano di disperazione, di amore e di rinascita.

È quindi stato molto interessante e, talvolta, anche commovente seguire le varie storie.
Vi posso assicurare che fra queste pagine si trovano temi che appartengono a ognuno di noi.
Si parla di tradimenti, di problemi familiari, di violenze, di omosessualità, di maternità, di fecondazione assistita, di problemi economici.
Tutti temi decisamente toccanti ed importanti.
Attraverso i personaggi troviamo la forza e il coraggio di affrontare anche ciò che, magari, vorremmo solo dimenticare.
Impariamo a vedere oltre le apparenze e a vedere le cose con più ottimismo.
Devo ammettere che ogni singola storia mi ha insegnato qualcosa, ed è per questo che ho tanto apprezzato questo libro.

Inoltre ho anche imparato qualcosa in botanica, grazie ai riferimenti all'utilità del nespolo.
Per esempio con l'infuso di foglie si possono fare medicinali e tisane, e con i frutti si possono preparare gustosi dolci.
Insomma, il nespolo è molto utile.

In questo libro, ci si chiede spesso se una casa può rendere le persone felici o infelici.
E, ammetto, di averci riflettuto anche io durante la lettura.
All'inizio la casa in cui il tutto si svolge, ci viene descritta come "maledetta", un luogo di estrema infelicità e tristezza, ma man mano che scorriamo le storie, invece, capiamo che in realtà non è affatto così.

Insomma, che altro posso aggiungere di più a riguardo?
È davvero un bellissimo libro che mi ha sorpesa e commossa.
Mi ha insegnato molto e, una volta finito, l'ho chiuso con la malinconia nel cuore.
Penso che lo rileggerò prima o poi, mi è davvero piaciuto tanto.
Ve ne consiglio la lettura.

Bene amici, per oggi è tutto.
Vi mando un bacione e vi auguro una valanga di bellissime letture.

giovedì 11 maggio 2023

Recensione Ci vediamo per un caffè.

 


Buongiorno amici lettori, come state?

Oggi vi porto una nuova recensione, sperando che vi sia utile per conoscere una delle mie saghe giapponesi preferite.


Titolo: Ci vediamo per un caffè

Autore: Toshikazu Kawaguchi

Genere: Fantasy
Casa editrice: Garzanti
Pagine: 156
Prezzo: € 16,00
Voto: 




Trama:
 
Tra le montagne del Giappone si nasconde un luogo leggendario. Sono tanti coloro che lo cercano, perché si racconta che chi è abbastanza determinato possa riuscire a trovarvi le risposte di cui ha bisogno. Per raggiungerlo basta seguire l'aroma intenso del caffè, varcare la soglia, sedersi e ordinare una tazza fumante. Ma solo chi non lascerà raffreddare la bevanda potrà rivivere l'istante del suo passato in cui ha preso una scelta alla quale continua a ripensare, in cui è rimasto in silenzio quando avrebbe voluto dire la verità, in cui ha dato la risposta sbagliata. Sono pochissimi i fortunati che hanno saputo cogliere l'occasione. Tra di loro ci sono il professor Kadokura, che ha trascurato la famiglia per il lavoro; i coniugi Sunao e Mutsuo, addolorati per la scomparsa dell'amatissimo cane; Hikari, pentita di non aver accettato la proposta di matrimonio del fidanzato Yoji; e infine Michiko, che è tornata nel locale in cui aveva incontrato il padre. Ognuno ha una storia diversa, ma tutti hanno lo stesso sguardo rivolto all'indietro, verso il momento in cui avrebbero potuto agire diversamente. Solo chi ha il coraggio di rievocare quell'istante avrà la possibilità di vederlo sotto un'altra luce e vivere con serenità il presente. I libri di Toshikazu Kawaguchi sono un appuntamento irrinunciabile per il pubblico italiano. Dopo "Finché il caffè è caldo" Kawaguchi ci ha donato speranza e spensieratezza, diventando uno degli scrittori più apprezzati dai lettori e dalla stampa. Ora ci regala un nuovo episodio della caffetteria in cui ognuno di noi vorrebbe entrare, ritrovando alcuni personaggi del primo romanzo. Perché c'è sempre un modo per rimediare al primo errore, ma anche al secondo e al terzo. Possiamo sempre riscrivere la nostra vita.

Recensione:

Come chi ha letto i precedenti libri sa, i volumi raccontano sempre numerose storie.
Quindi, Ci vediamo per un caffè è composto da quattro diverse storie.

La prima racconta la storia di un ex professore, pentito di non aver dedicato abbastanza tempo alla famiglia, e quindi desideroso di rivedere la moglie prima del terribile incidente che le ha causato il coma irreversibile.
Mi ha fatto riflettere molto questo racconto, sull'importanza delle priorità nella vita.

La seconda narra del dolore per la perdita del proprio cane. Questo è il racconto che più mi ha coinvolta ed emozionata, sono stata male dopo averlo letto, lo ammetto.
Mi sono immedesimata in quella ragazza e nel suo dolore così tanto da scatenarmi una grande emozione.

La terza, invece, si concentra su una proposta di matrimonio a cui, la protagonista, non ha saputo rispondere, perdendo così il fidanzato, successivamente venuto a mancare.
Anche questo è piuttosto emozionante anche se in maniera totalmente differente.
Mi ha donato quella speranza venata, però, di malinconia.

Infine, l'ultima storia racconta di una ragazza che, in passato, ha trattato male il padre e che, successivamente l'ha perso durante un tremendo terremoto.
Il profondo rimorso per averlo maltrattato le ha scavato un profondo solco nel cuore.
Ho apprezzato anche questa storia che, è forse la più difficile da leggere, proprio per la forza delle emozioni che suscita nel lettore.

Tutte e quattro le storie offrono spunti di riflessione su molti temi importanti, anche se, quello principale è sicuramente la perdita di qualcuno di caro.
Durante la lettura mi sono commossa, ed è per questo che l'ho tanto amato.
Mi ha suscitato emozioni fortissime.

Inoltre, come ho già detto diverse volte, amo ormai questa caffetteria magica e, fosse per me, ci vivrei per anni e anni.
Amo lo stile di Tawaguchi perché è scorrevole, semplice, ma anche perfettamente in grado di incantare il lettore.
Quando ci racconta le storie, l'autore è come in uno stato di torpore e dolcezza che, persino scrivere, diventa poesia.

Insomma amici, davvero un bellissimo libro. Adoro sempre di più i personaggi abituali, ma anche quelli nuovi.

Inutile dire che consiglio questo libro a chi ha bosogno di una coccola, vi donerà calore, speranza e gioia in fondo al cuore.

Bene amici, per oggi è tutto.
Vi mando un bacione e vi auguro una valanga di bellissime letture ❤

venerdì 21 aprile 2023

Recensione Fairy tale.


Buongiorno amici lettori, come state?

Oggi vi porto la recensione di:



Titolo: Fairy tale

Autore: Stephen King

Genere: Fantasy/retelling
Casa editrice: Sperling & Kupfer
Pagine: 675
Prezzo: € 21,90
Voto:



Trama:

Un ragazzo, il suo cane, la discesa in un mondo magico e oscuro. Benvenuti nel lato oscuro del «c'era una volta». Charlie Reade è un diciassettenne come tanti, discreto a scuola, ottimo nel baseball e nel football. Ma si porta dentro un peso troppo grande per la sua età. Sua madre è morta in un incidente stradale quando lui aveva sette anni e suo padre, per il dolore, ha ceduto all'alcol. Da allora, Charlie ha dovuto imparare a badare a entrambi. Un giorno, si imbatte in un vecchio - Howard Bowditch - che vive recluso con il suo cane Radar in una grande casa in cima a una collina, nota nel vicinato come «la Casa di Psycho». C'è un capanno nel cortile sul retro, sempre chiuso a chiave, da cui provengono strani rumori. Charlie soccorre Howard dopo un infortunio, conquistandosi la sua fiducia, e si prende cura di Radar, che diventa il suo migliore amico. Finché, in punto di morte, il signor Bowditch lascia a Charlie una cassetta dove ha registrato una storia incredibile, un segreto che ha tenuto nascosto tutta la vita: dentro il capanno sul retro si cela la porta d'accesso a un altro mondo. Una realtà parallela dove Bene e Male combattono una battaglia da cui dipendono le sorti del nostro stesso mondo. Una lotta epica che finirà per vedere coinvolti Charlie e Radar, loro malgrado, nel ruolo di eroi. Dal genio di Stephen King, una nuova avventura straordinaria e agghiacciante, una corsa a perdifiato nel territorio sconfinato della sua immaginazione.


Recensione:

Premetto già che King è il mio autore preferito e che, quindi, amo sia il suo stile di scrittura, sia le storie che crea.
Però era da un bel po' che non scriveva un fantasy puro, in genere ci porta horror o thriller con elementi sovrannaturali.
Quindi, appena è uscito Fairy tale ero gasatissima.
Ci ho messo un po' a decidermi a leggerlo perché, King è un autore che si deve leggere con attenzione e concentrazione, bisogna dirlo.
Ma alla fine è arrivato il suo momento, e mi sono addentrata in questo viaggio meraviglioso.

Il libro è diviso in due parti, la prima è quella razionale, dove conosciamo il protagonista Charlie, e l'anziano Signor Bowditch, con cui instaura un rapporto profondo, come tra nonno e nipote.
Ammetto che, questa parte, è quella che ho amato di più perché è profonda e ricca di spunti di riflessione.
Ho amato il legame che si crea tra Charlie e Bowditch ma, sopprattutto l'amore che l'anziano prova nei confronti del suo vecchio cane, Radar.
In molti punti mi sono anche emozionata.

La seconda parte è, altrettanto bella, ma per me meno emozionante.
Comunque è ricca di avventura e magia, cattura il lettore trasportandolo in un mondo totalmente diverso e più oscuro del nostro.

Charlie, guidato dalle dritte che Bowditch gli ha lasciato prima di morire, compie un viaggio per un mondo parallelo, ritrovandosi ad essere il salvatore, l'eroe di una storia che non pensava davvero possibile.
In questo mondo sono tantissimi i personaggi che incontra e, man mano, finisce per affezionarsi ad ognuno di loro.
Cosa che lo porta a trovare il coraggio di affrontare il grande male, l'oscura creatura che stringe tra le sue spire questo regno, ormai diventato grigio e spento.

Sono tanti i temi che King affronta in questo libro. Ad esempio la solitudine, la dipendenza, la morte, l'amore per la lettura...e sono solo alcuni.
È una storia densa e ricca che entra nel cuore di chi la legge, assieme ai suoi personaggi.

L'ho amato, non c'è altro modo per descriverlo.

Altro punto a suo favore è la cura dell'edizione.
La cover è, a dir poco, stupenda, per non parlare delle illustrazioni ad ogni capitolo.
È davvero un libro che vale ogni centesimo del costo.

Insomma, questo libro può essere un buon tramite per conoscere lo stile di King, senza dover per forza leggere un horror.

Bene amici, per oggi è tutto.
Vi mando un bacione e vi auguro una valanga di bellissime letture.

lunedì 27 marzo 2023

Recensione Il mito di Apollo e Giacinto.


Buongiorno amici lettori, come state?

Oggi vi porto una nuova recensione:




Titolo: Il mito di Apollo e Giacinto

Autore: Lord Baltimora

Genere: mitologia/ LGBT/ erotico

Pagine: 69

Prezzo: € 0,99

Voto:




Trama:


Una delle storie d’amore più travagliate e sofferte affonda le radici nell’antica Grecia: sullo sfondo del controverso rapporto tra uomini e dei nasce il primo rapporto omosessuale della storia.


L’unica colpa di Giacinto è quella di essere squisitamente bello, il principe spartano è talmente affascinante che scatena le attenzioni di molti. La sua bellezza però è troppo grande per limitarsi alle bassezze terrestri e ben presto due dei iniziano a sfidarsi per conquistare il cuore del principe: il potente Apollo, dio delle intere arti, e Zefiro, dio del vento che soffia da occidente.

L’amore per Giacinto è talmente ardente che iniziano a trascurare tutte le attività principali pur di accompagnarlo ovunque, e nessuno dei due vuole arrendersi per conquistare il cuore del giovane principe. Farebbero la qualsiasi per averlo.
Anche giocare sporco.

Recensione:

Io adoro la mitologia, in tutte le sue forme, per cui ho letto questo racconto con molta curiosità.
Non sapevo bene cosa aspettarmi, ma posso dire di esserne rimasta molto sorpresa.

Si tratta di una storia d'amore particolarmente tormentata, un triangolo amoroso conturbante e e sofferente.

L'amore tra Zefiro e Giacinto è davvero dolce e passionale allo stesso tempo. Mi ha emozionato tantissimo vedere come i due si amino senza riserve e senza freni.
Ecco perché ho odiato, fin dal primo momento, Apollo, dio 
geloso ed narcisista.
Colui che con l'inganno e l'aiuto di Eros, plagia il cuore di Giacinto, obbligandolo ad un amore falso e voluto solo dal sortilegio.

La sofferenza di Zefiro è stata cocente e travolgente, a tal punto da sentirmi vicina a questo personaggio, totalmente.
Per cui, posso ammettere, di aver capito la sua decisione finale, sebbene sia molto forte e dolorosa da mettere in atto.

Insomma, è un libro piuttosto breve, ma ricco di spunti di riflessione e dinamicità.
L'amore morboso e tormentato tra i tre personaggi principali coinvolge piacevolmente il lettore.

L'autore ha voluto creare un distacco netto tra la relazione tra Zefiro e Giacinto, dolce, delicata e pura, e quella tra Apollo e Giacinto che si presenta più cruda, passionale e decisamente carnale, anche se "fasulla".
Due modi opposti di amare, ma pur sempre di amore si tratta.

Lo stile dell'autore è scorrevole e semplice, diretto e senza troppi giri inutili di parole.
Davvero molto carino questo libro, si legge in un soffio.

Bene amici, per oggi è tutto, ci vediamo mercoledì.
Bacioni dalla vostra Cry💖

lunedì 13 marzo 2023

Recensione Ceneretta.


Buongiorno amici lettori, come state?

Oggi vi porto la recensione di un simpatico racconto:


Titolo: Ceneretta
Autore: Maria Diletta Veluti
Genere: Fiaba
Voto:



Recensione:

Si tratta di un piccolo racconto che Diletta ha scritto, basandosi su un fatto realmente accaduto, ovvero la pubblicazione del suo primo libro, La sirena di Bellaere.

Ha trasformato questa esperienza, sfatandone le paure e l'ansia che ha provato, in una specie di fiaba dei giorni nostri dove la protagonista è lei stessa.

Ho trovato davvero originale e carina l'idea di trasformare la propria mentore in una piccola fatina del web, una sorta di fata madrina degli scrittori.
Ho adorato tantissimo la fatina in questione, che si presenta un tipino alla moda, con tanto di tatuaggi e un'aria da rocker colorata.

Nonostante la vena ironica e buffa che Diletta ha dato al racconto, si capisce chiaramente quanto sia stato difficile il percorso che l'ha portata a realizzare il sogno di pubblicare un libro tutto suo.
Si può dire che ha voluto raccontare la sua esperienza e l'ha voluto fare in maniera ironica, prendendosi anche un po' in giro.
Questo me l'ha resa ancora più cara.

Sebbene sia un piccolo racconto, mi ha fatto sorridere e tornare il buon umore.
È stata davvero brava ed originale, dando così spicco al suo talento e alla sua capacità di riportare le proprie emozioni su carta.

Trattandosi di un racconto "omaggio" lo si può trovare soltanto sul sito di Maria Diletta Veluti iscrivendosi gratuitamente alla sua Newsletter.
Che aspettate?
Andate a conoscere lei e le sue storie.


Bene amici, spero di esservi stata utile.
Ci vediamo mercoledì un nuovissimo post di aggiornamento delle letture. Bacioni dalla vostra Cry❤.

lunedì 27 febbraio 2023

Recensione Come petali nel vento.




Buongiorno amici lettori, come state?
Oggi vi porto la recensione di:

Titolo: Come petali nel vento

Autore: Hika Harada

Genere: Saga familiare

Pagine: 240

Prezzo: € 16,00

Voto:


Trama:


Giappone. È la sera di Capodanno e Miho e Maho, ancora bambine, ricevono dalla nonna Kotoko una prima paghetta tutta per loro, accompagnata da queste parole: «Il modo in cui spenderete i soldi può decidere la vostra vita». Le due sorelle sono troppo piccole per capire, e si comportano in modo opposto: Miho li spende subito per qualcosa di futile; Maho invece compra un borsellino per custodire quelli che guadagnerà in futuro. A vent’anni di distanza, Miho ripensa a quell’episodio quando scopre che il fidanzato vorrebbe che lei smettesse di lavorare dopo il matrimonio. Non avendo mai messo nulla da parte, ciò vorrebbe dire perdere la propria autonomia. Solo ora capisce il vero significato delle parole della nonna: l’indipendenza economica è la cosa che conta di più per una donna. Maho lo sa bene: nel corso degli anni è riuscita a risparmiare molto più della sorella. Il suo segreto è semplice, non ha mai smesso di compilare il taccuino che, nella sua famiglia, si tramanda di donna in donna. Un taccuino speciale su cui segnare tutte le spese. Maho non ha dimenticato l’insegnamento di Kotoko e ha così assicurato una libertà possibile a sé e a sua figlia. Un futuro possibile. Perché siamo come petali in un fiume e il corso dell’acqua incontra mille ostacoli, si districa in mille anse, ma se non perdiamo di vista un ramo a cui aggrapparci nessuna cascata riuscirà a sopraffarci. È quello che Miho capirà facendo proprio l’insegnamento delle sue antenate.

La saga familiare che ha fatto impazzire il Giappone dove è stata per mesi al primo posto delle classifiche vendendo quasi 800.000 copie. Contesa e venduta in tutto il mondo esce in anteprima per i lettori italiani. Da un’autrice pluripremiata la storia di tre generazioni di donne che si confrontano con tradizioni antiche e moderne. Tutte alla ricerca della propria strada, della propria indipendenza e della capacità di decidere del proprio destino.

Recensione:


Ormai è ufficiale: sono innamorata degli autori giapponesi e dei libri ambientati in Giappone.

Perché? 

Beh, perché ogni libro di questo genere ha all'interno spunti della cultura di questa affascinante terra. 

Mi piace un sacco imparare nuove parole e conoscere usi, cibi e costumi giapponesi.

Mi affascina davvero un sacco.

Quindi potete ben immaginare con quanta attenzione e meraviglia abbia letto Come petali nel vento.

Mi è piaciuta molto questa lettura.

Siccome segue le vicende di diversi personaggi, le quali si legano a quelle degli altri, non è mai noioso ne troppo ripetitivo.

Abbiamo quindi ben chiari i diversi punti di vista.

Ottimo anche il fatto che i personaggi abbiano tutti età diverse e, quindi, analizzino le situazioni in modo del tutto diverso.

Offre ottimi spunti di riflessione anche per il lettore.

Inoltre ho trovato ottimi i consigli sull'economia familiare, adattabilissimi anche alle nostre personali esigenze.

Non pensavo di trovare così interessante un libro che parla di denaro e di come gestirlo al meglio. Ed invece mi ha piacevolmente sorpreso.

L'autore è stato capace di inserire discorsi di economia ma senza farlo con la solita pesantezza che questo argomento porta in genere con sé. Hanno in sé l'ottimismo e la voglia di vivere dei bambini.

Li ho amati molto.

Insomma, anche Come petali nel vento, si va ad inserire nella collezione di letture più carine che ho fatto a tema Giappone.

Ve lo consiglio, si legge in un soffio e lo stile di scrittura è scorrevole e preciso, senza troppe descrizioni o giri di parole inutili.


Bene amici, per oggi è tutto.

Un bacione dalla vostra Cry 💖

lunedì 20 febbraio 2023

Recensione La vita invisibile di Addie LaRue.

 


Buongiorno amici lettori e non, come state?
Come state affrontando le giornate?
Io, grazie alla mia piccola Vanessa, le affronto con il sorriso sulle labbra e lo stupore di ogni piccolo gesto, di ogni respiro, di ogni versetto.
Ora posso dire di essere, finalmente, felice, soddisfatta e realizzata come persona.

Ma bando alle ciance perché vi voglio parlare di una bellissima lettura che ho fatto nei giorni scorsi.


Titolo: La vita invisibile di Addie LaRue
Autore: Victoria Schwab
Casa editrice: Mondadori
Genere: urban fantasy
Pagine: 492
Prezzo: € 25,00
Voto:

Trama:


"Non pregare mai gli dèi che sono in ascolto dopo il tramonto.". E se potessi vivere per sempre, ma della tua vita non rimanesse traccia perché nessuna delle persone che incontri può ricordarsi di te? Nel 1714, Adeline LaRue incontra uno sconosciuto e commette un terribile errore: sceglie l'immortalità senza rendersi conto che si sta condannando alla solitudine eterna. Tre secoli di storia, di storie, di amore, di arte, di guerra, di dolore, della solennità dei grandi momenti e della magia di quelli piccoli. Tre secoli per scegliere, anno dopo anno, di tenersi stretta la propria anima. Fino a quando, in una piccola libreria, Addie trova qualcuno che ricorda il suo nome. Nella tradizione di "Vita dopo vita" e "La moglie dell'uomo che viaggiava nel tempo", "La vita invisibile di Addie LaRue" si candida a divenire una pietra miliare nel genere del "romanzo faustiano".


Recensione:

Victoria Schwab mi aveva già conquistata con la trilogia di Cassidy Blake ma, ora, mi ha definitivamente convinta.

La vita invisibile di Addie LaRue è una storia densa, malinconica e tormentata.
È facile immedesimarsi in Addie, una donna che si ritrova ad avere dubbi sulla propria stessa esistenza.

Quando nessuno si ricorda di noi, quando persino camminando per la strada passiamo inosservati, nessuno ci nota, nessuno ha per noi più che una fugace occhiata, come una cosa che vedi con la coda dell'occhio, un'ombra

È così che Addie vive e si muove tra la gente. Ogni volta un presentarsi da capo a persone che, invece, hanno avuto a che fare con lei svariate volte.
Nessuna occasione di stringere rapporti di nessun genere ne di aver un qualsivoglia legame.

Sola. Terribilmente sola.

Ma dalla sua ha l'esperienza di centinaia di anni.
Il suo viaggiare da un luogo all'altro alla ricerca di qualcosa, di un posto dove potersi sentire a casa.
E grazie a questi viaggi ha stretto legami, ha provato sentimenti e lottato per restare in piedi.

A tormentarla, da quel fatidico giorno in cui ha stretto il patto, c'è lui, il demone tentatore, il re dell'inganno, colui che da anni cerca di averla con sé e di riscattarne così l'anima.

Ma Addie non demorde, nonostante le sofferenze non si arrende, non molla e lotta per sfuggire al suo destino infausto.

Finché, un giorno, incontra l'unico ragazzo in grado di ricordarla, di creare un legame con lei.

È stato interessante conoscere anche la vita del ragazzo che si va ad intrecciare con quella di Addie.

Una lettura davvero ricca di emozioni e densa di malinconia ma anche forza, coraggio, determinazione e...amore.
In fondo cosa siamo noi umani senza l'amore?

Ho amato molto la protagonista, Addie, e sono subito entrata in sintonia con lei.
Una ragazza che è stata ingannata ma che, nonostante tutto, non si è mai arresa ed ha avuto una rezistenza ed una forza davvero ammirevoli.
Non ha mai scelto la strada più facile, bisogna riconoscerglielo.

Insomma, questo libro mi ha appassionato tantissimo trascinandomi in una storia che ha avuto un grosso impatto sul mio cuore e sulla mia mente.

Il finale? Una bomba!
È lì che la determinazione di Addie raggiunge l'apice.

Non posso far altro che consigliarvi la lettura di questo libro che scuote i cuori con la potenza dei sentimenti e della vita stessa.

Bene amici lettori, per oggi è tutto.
Ci vediamo in un prossimo post.
Bacioni dalla vostra Cry ❤


lunedì 13 febbraio 2023

Recensione Azzurrina.


 Buona sera amici lettori, come state?

Come da voi richiesto vi porto la recensione di



Titolo: Azzurrina 

Autore: Luca Marini

Prezzo:  € 0,99

Pagine: 21

Genere: Horror

Voto: 

Trama:

Non ti ricordi?
Davvero?
Non ricordi quando sei andato al Castello di Montebello con quella troupe di investigatori?
Pensavo avessi capito che quella notte ti avrebbe cambiato la vita per sempre.

Racconto Horror basato su una storia vera.
Il mio primo racconto scritto in SECONDA PERSONA.
Il protagonista di questa storia, sarai tu mio caro lettore.

Recensione:

Conoscete la storia di Azzurrina? È  piuttosto famosa e, a me personalmente, ha sempre fatto venire i brividi.

Comunque, se non la conoscete è  la storia di una bambina albina che un giorno, mentre stava giocando con la sua palla di stracci, è  scesa nella cella frigorifera e...non ha mai più fatto ritorno.

Da quel giorno si narra che lo spirito della piccola infesti il castello di Montebello e non sono rari i fenomeni paranormali avvenuti tra quelle fredde e lugubri mura.

Questo breve libro si va ad allacciare alla storia di Azzurrina e porta il lettore direttamente all'interno delle mura del castello.

Il motivo? 

Filmare prove concrete dell'esistenza dello spirito di Azzurrina.

Una storia breve si, ma davvero molto intensa e ricca di suspance.

Il lettore si ritrova a leggere il racconto con il cuore stretto in una morsa di ansia che, man mano, diventa paura.

Il finale forse è un po' frettoloso ma, nell'insieme l'atmosfera oscura e macabra riesce a far scattare quel brivido che si richiede ad un racconto di questo genere.

Ho apprezzato il fatto che Azzurrina si esprima nel tipico dialetto del luogo, il che ha dato ancora più spicco e credibilità alla trama. 

Si può dire che l'autore ha saputo sfruttare al meglio la suggestione che la storia di Azzurrina riscuote nella gente. 

Insomma, che sia vero oppure no da anni in molti si recano al castello di Montebello con la speranza di captare tracce dell'esistenza dello spirito di Azzurrina.

Io stessa, confesso, sarei tentata di visitarlo un giorno, nonostante la storia mi crei un'enorme senso di inquietudine.

Non posso far altro che consigliarvi la lettuta di questo piccolo racconto se, come me, amate l'horror e siete in cerca di una storia che vi impedisca di dormire questa notte.


Bene amici lettori, per oggi è  tutto.

Ci vediamo mercoledì con l'aggiornamento di lettura.

Buona notte dalla vostra Cry❤


lunedì 6 febbraio 2023

Recensione Spiriti e creature del Giappone.




Buon pomeriggio amici lettori e non, come state?
Io non mi posso lamentare.
La bimba cresce, riesco a leggere ottimi libri e, tutto sembra proseguire bene.
Oggi vi porto la recensione di:


Titolo: Spiriti e creature del Giappone

Autore: Laecadio Hearn 

Illustratore: Banjamin Lacombe 

Primo volume: Storie di fantasmi del Giappone 

Casa editrice: L'ippocampo 

Prezzo: € 25,00

Voto:



Recensione:

Avevo già letto e amato il primo volume, Storie di fantasmi del Giappone, ma ci ho messo un po' a reperire anche il secondo volume.
Non appena l'ho avuto tra le mani, mi sono subito immersa nella lettura di questa interessante raccolta di leggende legate al folklore giapponese. 

Se mi seguite da tempo, ormai, sapete della mia passione per le letture ambientate in questo paese,  ma conoscete anche il mio amore per il folklore in generale.
Poteva quindi non affascinarmi un libro di questo tipo?
E, infatti, l'ho apprezzato molto. 

Sono riuscita ad amare tutti i racconti riportati, nessuno escluso. 
Il tanto però l'hanno fatto le meravigliose illustrazioni che incantano veramente l'occhio del lettore.
Sono talmente belle che sembrano piccoli quadri.
Del resto, Lacombe è  uno dei miei illustratori preferiti.

Ogni racconto mi ha quindi insegnato qualcosa, soprattutto molte espressioni tipicamente giapponesi. 

È stata una lettura scorrevole,  velocissima e incantevole. 
Spero che escano altri volumi simili perché mi appassionano un sacco.

Il prezzo può sembrare alto ma, vi assicuro, il libro è talmente curato nei minimi dettagli, che vale ogni singolo centesimo speso.

Bene amici, per oggi è  tutto. 
Ci vediamo mercoledì con l'aggiornamento di lettura 😘

 

lunedì 30 gennaio 2023

Recensione Fiabe finlandesi.



Buongiorno amici lettori, come state?
Come da voi richiestomi su Instagram, oggi vi porto la recensione di:
 

Titolo: Fiabe finlandesi
Casa editrice: Iperborea
Prezzo: € 17,00
Pagine: 206
Voto: 

Trama:

Foreste, laghi, isole, ghiaccio: il paesaggio che il popolo finlandese ha sempre avuto negli occhi non poteva che diventare lo sfondo per le sue fiabe. E la mitologia finnica, quella che anima il grande poema epico Kalevala, ne ha arricchito le trame, già ricche in una terra alla confluenza tra folklore occidentale e folklore russo: in Finlandia, una figura fiabesca universalmente nota quale la matrigna cattiva può spedire la figliastra a Hiisi, dimora di spiriti maligni autoctoni, e autoctoni sono anche i vetehiset, le divinità lacustri con cui deve vedersela il giovane che con il poco che ha va a cercar fortuna. In una natura numinosa, di cui sono gli sciamani a custodire i segreti, gli animali della foresta parlano, aiutano e tirano scherzi, un lupo addirittura canta in preda ai fumi dell'alcol; e la neve porta le tracce di un viavai di slitte, di sci e di navi portentose capaci di solcare anche la terra, i bracci di mare sono attraversati da ponti spuntati d'incanto e nel cielo si viaggia a dorso d'aquila o di gabbiano. Tutti vagano, in queste fiabe, tutti sono in cerca di qualcosa: Ilmarinen, il fabbro sempiterno, va a maritarsi, due ragazzi cercano i loro sette fratelli tramutati in cigni, Lippo, partito per la caccia, ritrova casa dopo anni grazie al figlio, che darà inizio alla storia della Lapponia, e c'è perfino chi cerca, e trova, la via che porta i finlandesi alla felicità. Nella trascrizione che ne ha fatto Eero Salmelainen a metà Ottocento, con il suo stile diretto, conciso e venato di ironia, queste fiabe si avvicinano alla freschezza del canto popolare e insieme, per l'immediatezza e il peculiare umorismo, anticipano la narrativa finlandese dei nostri giorni.

Recensione:

Da sempre le fiabe mi appassionano ed ora, a 32 anni, sono ancora alla ricerca di storie sempre nuove, storie legate a paesi lontani dal mio.

Per questo ho adocchiato con curiosità la collana di Iperborea che raccoglie fiabe dei paesi nordici.

In questo caso vi vado a parlare di Fiabe finlandesi.
Non conoscevo assolutamente nessuna delle storie che sono raccolte in questo piccolo, ma curatissimo, libro.

Per me, quindi, è stato molto interessante andare a conoscere fiabe nuove e, pian piano, entrare nel mondo freddo e glaciale della Finlandia.

Com'è facile quando si parla di raccolte, non tutte le fiabe sono state di mio gradimento.
Alcune le ho amate ma, altre, mi hanno lasciando indifferente, com'era normale che fosse.

Nonostante i suoi alti e bassi, posso dire che è stata una lettura molto interessante ed affascinante, ricca di tanti piccoli insegnamenti.
La magia, anche in questo caso, la fa da padrone.
Vi sono però anche dei punti piuttosto forti.
Nelle varie fiabe, infatti, vi sono molte morti, uccisioni che mi fanno pensare, quindi, che nei paesi nordici vi sia un modo più realistico e "duro" di raccontare le storie per bambini.
Un aspetto che non ho affatto disdegnato, lo devo ammettere.

Ho apprezzato moltissimo le illustrazioni che accompagnano la lettura. Mi sono incantata a studiarne i dettagli.

Insomma, facendola breve, Fiabe finlandesi è stata una lettura piacevole e sorprendente.

Bene amici, per oggi è tutto.
Ci vediamo presto con un nuovo post.
Bacioni dalla vostra Cry.




lunedì 23 gennaio 2023

Recensione Cena con delitto al castello di Balmoral.


Buongiorno amici lettori e non, come state?

Oggi vi porto la recensione di:


Titolo: Cena con delitto al castello di Balmoral.

Autore: Chris McGeorge

Casa editrice: Piemme
Genere: giallo
Pagine: 374
Prezzo: € 19,90
Voto:



Trama:

È il giorno di Natale, la tavola è imbandita e la famiglia reale britannica si appresta a festeggiare. Le tradizioni sono dure a morire. E così, anche quest'anno, nonostante il peggior maltempo che si sia mai visto, la Royal Family è riunita al castello scozzese di Balmoral. Mentre fuori infuria una terribile tempesta di neve, che ha isolato completamente il castello, il vecchio re Eric ospita alla sua lunghissima tavola sette membri del clan dei Windsor. Insieme a loro ci sono solo lo chef Jonathan Alleyne e l'immancabile capo della security Tony Speck: nessun altro, neanche un domestico, è ammesso ai festeggiamenti. Forse perché sono festeggiamenti un po' speciali: il re Eric ha deciso, infatti, che è giunto il momento di designare il suo successore. Darà l'annuncio a pranzo finito, durante il tradizionale brindisi. Peccato che, al primo sorso di quello che doveva essere un whisky ben invecchiato, il re stramazzi a terra. Morto sul colpo. Qualcuno ha deciso di farlo fuori, e quel qualcuno non può che essere lì, bloccato dalla neve a Balmoral. Addio atmosfera di Natale: nonostante gli stomaci pieni, al castello comincia un'indagine serrata di tutti contro tutti, capeggiata dallo chef, in cui nessuno è esente dal sospetto.

Recensione:

Non leggo molti gialli ma, quest'anno, vorrei cimentarmi con questo genere e quindi ho iniziato l'anno con questo libro.

All'inizio la trama non mi intrigava più di tanto ma, una volta iniziata la lettura, mi sono ritrovata coinvolta dalla storia e dai suoi enigmi.

Il tutto ci viene raccontato da John, chef e amico del re, amato e rispettato da sudditi e famiglia.
È quindi con i suoi occhi che vediamo il re morire tragicamente e studiamo le reazioni dei vari componenti della famiglia reale.

John inizia, così, ad investigare raccogliendo indizi e avanzando teorie.
E pian piano che studia il caso, vengono a galla intrighi e bugie riguardanti la famiglia reale che serve da moltissimi anni.
Persone che dovrebbero essere d'esempio per gli altri, in realtà sono piene di scheletri nell'armadio e sorprendenti segreti.

Tutto procede così, tra colpi di scena e omicidi misteriosi, in un continuo crescendo di suspanse e rivelazioni.
Il ritmo serrato della storia fa si che il lettore resti coinvolto totalmente.
Non vedevo l'ora di arrivare alla fine per capire chi fosse l'assassino e quindi ho letto il libro in pochissimo tempo.

Ho apprezzato quindi la mente brillante dell'autore e lo stile scorrevole e preciso.

Unica pecca, il finale.
Non mi è piaciuto, lo avrei voluto decisamente diverso, mi ha un po' delusa.

Nonostante questo è stata una bella lettura piena di sorprese.

Bene amici lettori, per oggi è tutto.
Ci vediamo in un prossimo post.
Bacioni dalla vostra Cry ❤

lunedì 16 gennaio 2023

Recensione Il segreto del Canto di Natale.

 


Buongiorno amici lettori, come state?
Oggi, su vostra richiesta, porto una recensione ancora Natalizia.
Buona lettura.


Titolo: Il segreto del canto di Natale
Autore: Vanessa Lafaye
Casa editrice: Harper Collins
Genere: Retelling natalizio
Pagine: 187
Prezzo: 9,90
Voto: 

Trama:

Mentre guarda una casa di bambola nella vetrina del negozio di giocattoli, Clara Marley pensa che il suo desiderio più grande è sentirsi di nuovo parte di una famiglia. Ma questo ormai non può più succedere, perché Clara e Jacob Marley sono tragicamente rimasti orfani e vivono di espedienti nella Londra di inizio Ottocento, rubacchiando un tozzo di pane tra i rifiuti e dormendo per strada. Ogni notte, prima di addormentarsi, Jacob, il fratello maggiore, promette alla sorella: “domani andrà meglio”. E proprio per mantenere la promessa, quando gli si presenta l’occasione, la coglie, anche se il prezzo da pagare è troppo alto. E così Jacob intraprende un cammino che lo porta a diventare socio in affari di Ebenezer Scrooge. Ogni giorno che passa Jacob costruisce una fortezza fatta di denaro per tenere il resto del mondo fuori. Solo Clara può salvarlo dall'orribile destino che lo attende se non permetterà all’amore e alla gentilezza di albergare di nuovo nel suo cuore…"

Recensione:

Amo molto Il canto di Natale, quindi quando ho visto questo libro mi sono subito incuriosita.
Si tratta di una specie di prequel de Il canto di Natale e la storia che viene raccontata è quella di Jacob e Clara Marley.
Il tutto è posto nel passato, molto prima delle vicende narrate, e conosciute, che riguardano Scrooge.

Devo ammettere che è interessante conoscere meglio personaggi citati in altre opere e immaginare la loro vita.
I personaggi secondari possono nascondere grandi personalità e molte sorprese.

Per cui mi sono tuffata in questa lettura e sono tornata, per qualche piacevole ora, nell'atmosfera del Canto di Natale.

Mi sono appassionata alla storia personale di Clara, la protagonista femminile.
Sicuramente è stata il personaggio che mi ha regalato più emozioni di tutti.
Con lei mi sono emozionata perché, la sua, non è certo una vita facile.
Inoltre trovo che sia una donna fragile ma anche estremamente forte e caparbia.

La storia d'amore che vive mi ha davvero intenerita e commossa.
Ho seguito con passione questa storia e ne ho sofferto assieme ai personaggi.

Su Jacob Marley ho poco da dire se non che è stato un personaggio che ho disprezzato nonostante abbia provato a capirne la durezza di cuore.

Mi piace che sia ambientato a Londra e che l'autrice abbia saputo portare la giusta atmosfera di questa particolare città.

Nell'insieme è un breve libro molto interessante, scritto bene e scorrevole, denso di malinconia e drammaticità.
Un'ottima lettura che mi ha regalato un piccolo spunto aggiuntivo su una storia che serbo nel cuore con grande emozione.

Bene amici, per oggi è tutto.
Ci vediamo ad un prossimo post.
Bacioni dalla vostra Cry ❤