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venerdì 27 aprile 2018

Recensione L'ultimo elfo + Il gabbiano Jonathan Livingston.


Titolo: L'ultimo elfo
Serie: L'ultimo elfo
Autore: Silvana De Mari
Casa Editrice: Salani
Genere: Fantasy
Pagine:317
Prezzo: € 8,00
Voto: 7/10

Trama:

In una landa desolata, annegata da una pioggia torrenziale, l’ultimo Elfo trascina la propria disperazione per la sua gente. Lo salveranno due umani che nulla sanno dei movimenti degli astri e della storia, però conoscono la misericordia, e salvando lui salveranno il mondo. L’Elfo capirà che solo unendosi a esseri diversi da sé – meno magici ma più resistenti alla vita – non soltanto sopravviverà, ma diffonderà sulla Terra la luce della fantasia.
Recensione:

Non sapevo che fosse una saga...e ciò mi ha leggermente irritata, pur essendo un'amante delle saghe, non avevo certo intenzione di iniziarne un'altra ma...eccomi qui con una nuova saga da terminare di leggere, prima o poi.
A parte questo, sono felice di aver ascoltato (si, lo possiedo formato audiolibro) questa storia di profezie e creature estinte.
Il piccolo Yorsh è quindi l'ultimo elfo ed è soltanto un “cucciolo” quando inizia la storia. Inutile dire che l'ho adorato fin dalla prima pagina, se solo esistessero adotterei un elfo, me lo immaginavo così carino e tenero che sarei entrata nel libro solo per tenerlo in braccio!
Ok, sto delirando...torniamo in modalità professionale...
Dunque, dicevo, il piccolo Yorsh si imbatte in Sajra e Monser che saranno i suoi “tutori” per buona parte del viaggio alla ricerca dell'ultimo drago citato nella profezia.
Il tutto si svolge piuttosto velocemente, nonostante gli esiti rocamboleschi e il buffo modo di parlare del piccolo Yorsh che, talvolta rendono confuso il concetto.
Il bello però arriva quando i due finalmente si incontrano.
In genere noi amanti del fantasy ci immaginiamo i draghi come creature possenti e meravigliose, fieri ed impavidi ma...Erbrow è quanto di più lontano da questa immagine.
Simpaticamente lagnoso, debole, dolorante, bisognoso di compagnia e con un modo di esprimersi davvero antiquato.
Non poteva non essermi simpatico!
Ma all'interno di L'ultimo elfo vi è un secondo libro, ovvero L'ultimo drago in cui ritroviamo Yorsh ormai diventato un adolescente indolente e desideroso di abbandonare il vulcano dove dimora con il vecchio e lagnoso Erbrow.
La vera novità però è Erbrow II il cucciolo di drago che Yorsh dovrà addestrare e curare almeno fino a quando il piccolo non sarà in grado di badare a se stesso.
Come mi aspettavo non sarà per niente facile, il piccolo draghetto risulta ingestibile ma fra i due si crea un profondo legame che li porterà sulle tracce di un'altra profezia.
E qui entra in gioco anche la piccola orfana Robi, un bambina coraggiosa e indipendente che si andrà a unire ai due eroi.
La missione? Salvare il genere umano e trovare un luogo dove vivere in pace.
Ovviamente non vi posso dire come finisce ma posso accennare al fatto che non sono del tutto soddisfatta dal finale...no comment...
Però, come ho accennato prima non è l'ultimo libro, ve ne sono altri 4 (se non erro) da recuperare per sapere come andrà a finire la storia del piccolo Yorsh e quali sono i personaggi che incontrerà.
Inutile dire che ora mi studierò di recuperarli al più presto, mi sono davvero affezionata a questo piccoletto e lo stile della De Mari mi piace molto, lo trovo fanciullesco e leggero.
Sempre della De Mari ho intenzione di iniziare anche la saga di Hania, di cui possiedo i primi 2 volumi.
Vi rivolgo quindi una domanda: avete altri titoli da consigliarmi della De Mari?
Mi piacerebbe conoscere tutti i suoi libri.
Spero quindi di potervi parlare molto presto degli altri libri.


Titolo: Il gabbiano Jonathan Livingston

Autore: Rivhard Bach
Casa editrice: Rizzoli
Prezzo: € 10,00
Genere: romanzo per ragazzi
Pagine: 136
Voto: 9/10


Trama:

Jonathan Livingston è un gabbiano che abbandona la massa dei comuni gabbiani per i quali volare non è che un semplice e goffo mezzo per procurarsi il cibo e impara a eseguire il volo come atto di perizia e intelligenza, fonte di perfezione e di gioia. Diventa così un simbolo, la guida ideale di chi ha la forza di ubbidire alla propria legge interiore; di chi prova un piacere particolare nel far bene le cose a cui si dedica. E con Jonathan il lettore viene trascinato in un'entusiasmante avventura di volo, di aria pura, di libertà.
Recensione:

Non credere a ciò che ti dicono i tuoi occhi. Tutto ciò che vedono è limitato. Guarda con l'intelletto, scopri ciò che già sai, e troverai il modo di volare.”

Spezzate le catene del pensiero e spezzerete anche quelle del corpo.”

La vita è più che mangiare, litigare o avere potere.”


Era davvero tanto tempo che mi ripromettevo di leggere questo classico ma non ci riuscivo mai, rimandavo e rimandavo finché, finalmente non è arrivato anche il suo momento.
Il gabbiano Jonathan Livingston è un libro davvero piccino ma l'insegnamento e la potenza del pensiero che rappresenta è grande.
La storia parla di libertà, di saggezza, di coraggio e del senso più profondo della vita. Grazie a Jonathan il lettore si ritrova a riflettere su se stesso e sulle possibilità infinite che ogni individuo ha davanti a sé dal momento della nascita fino a quello della morte.
Ci insegna a trovare noi stessi e a differenziarsi dalla massa, a osare, superare i nostri limiti, credere nell'impossibile e lottare per ottenere ciò che vogliamo nel profondo.
Certo, non è una lettura da fare a cuor leggero e non penso che i lettori più piccoli la capirebbero a pieno, ma la trovo adatta agli adolescenti e a chi ha un po' perso la propria identità a causa della quotidianità, delle responsabilità e del peso delle convenzioni sociali. Talvolta l'essere umano è schiacciato dalla società e le sue ali vengono spesso tarpate dalla chiusura mentale e dalla mancanza di coraggio.
Non dico che sia giusto prendere e mollare tutto, abbandonare ogni ragione e agire d'impulso, ma se ogni tanto trovassimo il coraggio di fare ciò che realmente ci rende felici, beh forse troveremmo il vero senso del nostro breve passaggio su questa Terra.
È proprio per questo insegnamento che ho dato 9 al libro, sebbene il testo non sia particolarmente avvincente o chiaro, è l'insegnamento che mi ha dato modo di dare un voto così alto.
Inoltre ho adorato questa particolare edizione della Rizzoli perché, oltre ad essere un libro compatto e dalle pagine scritte bene, all'interno ha tantissime illustrazioni raffiguranti gabbiani.
Consigliatissimo quindi come lettura da fare a scuola secondo me.


5 commenti:

  1. Ciao!
    Volevo dirti che in questi giorni, non so perché, il codice del mio banner non era più visibile. Ti lascio qui il link dove trovi quello nuovo se vuoi cambiarlo.

    https://unabuonalettura.blogspot.it/p/blog-amici.html

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