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lunedì 23 maggio 2016

Doppia recensione.

Ciao lettori, come state? Io abbastanza bene a parte il tempo un po' matto di oggi.
Si comincia il lunedì con una doppia recensione di due libri bellissimi.

Titolo: Meglio soffrire che mettere in un ripostiglio il cuore.
Autore: Susanna Casciani
Prezzo: € 15,00
Genere: Romantico
Pagine: 175
Voto: 10

Trama:

C'erano una volta un ragazzo e una ragazza. C'erano una volta perché adesso non ci sono più.
Un sabato mattina di fine aprile lui si sorprende a piangere davanti a lei. Non riusciva a parlare. Avrebbe voluto confessarle che era finita, ma sapeva che poi lei avrebbe iniziato a singhiozzare, e non ne sopportava nemmeno l'idea.
Lei alzò lo sguardo dal suo libro come se avesse avvertito una nuova forza in casa, incontenibile, che l'avrebbe schiacciata contro il muro se non si fosse aggrappata a qualcosa, così si aggrappò al suo orgoglio, o a quello che ne rimaneva. Chiuse il libro, si alzò dal divano e si diresse verso di lui, si mise sulle punte e gli accarezzò la testa. Gli disse di stare tranquillo. Lui le faceva del male e lei lo consolava. Gli diede un bacio sulla guancia e uscì di casa senza voltarsi, per non essere costretta a dirgli addio.
Quando, quasi tre ore dopo, tornò a casa, lui non c'era più. Sfinita si addormentò su quello che era stato il loro letto. Più tardi, si svegliò di soprassalto e mise a fuoco nel buio quella parte del letto, così vuota, e avvertì un macigno sul petto che non la faceva respirare. Si rese conto di non essere pronta a lasciarlo andare. Si alzò per cercare un quaderno, come se improvvisamente fosse una questione di vita o di morte. Ne trovò uno. Conosceva le regole: non chiamarlo, non cercarlo, non seguirlo (!!!), non inviargli messaggi, bloccarlo su ogni social network, non giocarsi la dignità. Conosceva le regole, ma le stavano strette, perché stavolta, in quella storia, ci aveva creduto talmente tanto da sentirsi quasi adatta a un futuro felice. Per questo, per la prima volta in 27 anni, decise di iniziare a tenere un diario segreto, che poi, a voler essere davvero sinceri, altro non era che un modo per continuare a parlare con lui.
Nel raccontarci la storia di Anna e Tommaso, Susanna Casciani racconta la storia di ognuno di noi. Di chiunque abbia mai vissuto (e perso) un grande amore.

Recensione:

Ok, ormai lo sapete che ho una sorta di incomprensione di fondo per il genere romantico, ma ero curiosissima di leggere questo piccolo libro che vedevo dappertutto, nei blog, sugli scaffali...insomma ovunque!
Così mi sono detta, “Meglio che ti levi la curiosità e lo compri.” e così ho fatto.
Mi sento di ringraziare chi ne ha parlato bene perché è stata una lettura davvero fantastica, mi ha emozionata tantissimo portandomi abbastanza spesso a schiarirmi la voce, a causa di enormi groppi in gola dovuti all'emozione e alla malinconia.
Non so davvero come spiegarvi perché non trovo le parole adatte ma Susanna Casciani con questo libro mi ha aperto la cassa toracica, mi ha estratto il cuore e lo ha gettato in un tritarifiuti...mi rendo conto che l'immagine sia terrificante ma è come mi sono sentita alla fine della lettura.
Tutti prima o dopo nella vita si trovano ad affrontare un sentimento così forte come l'amore, ci sono persone fortunate che si trovano e stanno assieme tutta la vita, altre che per forza di cose si lasciano, altre che amano da morire senza essere corrisposti.
In questo caso Anna ama da morire Tommaso nonostante la loro storia sia andata in fumo giorno dopo giorno specie negli ultimi anni fino a portare lui ad accorgersi di non amarla più.
Ma si sa, che dopo anni, non è sempre facile lasciarsi alle spalle una storia, si ha paura di ferire irreparabilmente l'altra persona, si ha paura a ricominciare da soli ad affrontare la vita di tutti i giorni.
E Anna non è pronta a lasciarlo andare, l'amore nei suoi confronti è così forte che vivere senza le sembra impossibile.
Si chiude in se stessa, nella propria sofferenza e semplicemente aspetta, guarda i giorni passare chiedendosi mille volte se sia stata lei la causa di tutto.
Ebbene, proprio questa sua insicurezza, la sua sofferenza mi hanno reso malinconica e triste mentre ne leggevo.
Ora voi direte, ma come, hai pianto quasi e l'hai comunque amato?
Si, si e ancora si!
Mi ha aiutato a capire tante cose, a vedere i fatti in maniera lucida. Nonostante sia un po' come morire, perdere l'amore può anche rendere più forti, farci capire cose di noi che non avremmo mai scoperto, ricordarci chi eravamo prima di diventare “noi”.
E poi, mi ha fatto sorridere il fatto che speriamo sempre in un ritorno, per quanto una storia può finire male, nel profondo continuiamo a sperare che un giorno tutto si sistemi.
L'unica cosa che non mi è piaciuta è il finale purtroppo...avrei preferito andasse diversamente.
L'autrice ha saputo così dare voce a tutti noi, a tutti i nostri sentimenti in un modo speciale.
Non vedo l'ora di poter leggere qualcos'altro e presto mi fionderò a dare un occhiata alla sua pagina Facebook Meglio soffrire che mettere in un ripostiglio il cuore che ha aperto nel 2010.
Sinceramente sono pochi i libri che mi attraversano l'anima ma questo è decisamente fra quei pochi, lo amo e sono sicura lo rileggerò altre volte nel corso della vita.
È stata una lettura speciale che mai mi sarei immaginata, se lo merita a pieni voti, a parere mio, il 10 pieno. Brava Susanna!

Frasi più belle tratte dal libro:

Così minuta e così resistente. Così brava ad ascoltare i silenzi altrui. Si sentiva già smarrito al pensiero di rimanere lì da solo senza di lei.

Forse avrei dovuto urlare, prenderti per un braccio e implorarti di rimanere. Avrei potuto piangere davanti a te per elemosinare una carezza, ma la verità è che non ne ho avuto la forza.
Se avessi scorto una luce infondo a quegli occhi così scuri che tante volte mi hanno scelto in mezzo agli altri, se avessi avvertito un dubbio posarsi sulla punta delle tue dita, forse ci avrei provato, ma non ho visto niente.

A quel punto ho pensato: sarà un momento, passerà.
Invece ti sono passata io, di mente e dal cuore, un po' come passano le mode e le stagioni, un po' come quando basta un po' di freddo a farti dimenticare che fino al giorno prima era estate.

Sei ovunque, eppure non so dove sei. Vorrei che fossi qui, ma forse questa è una bugia. Vorrei soltanto che tu mi amassi ancora, ovunque tu sia.

Vorrei che tu ricordassi gli sguardi che tenevo in serbo per te, solo per te, quando eravamo in mezzo agli altri. A tutti gli altri, che ovviamente non potevano capire.

Ricordati di me nei giorni speciali e in quelli normali. Ricordati di me almeno a volte. Quando la luna e il sole si contenderanno il cielo, quando vedrai un arcobaleno, quando il mare sarà mosso, quando qualcuno ti sorriderà senza un motivo apparente e quando, a primavera, il profumo del glicine ti avvolgerà ancora senza che tu possa difenderti.
Lascia che continui a esistere dentro di te.

Non ho nessuno nel cuore e non sai che nostalgia ho, certe sere, di un sentimento che non ho nemmeno provato, di una persona che ancora non conosco e che forse non incontrerò mai.

Il vuoto che mi hai lasciato non si può riempire con un aperitivo, un nuovo taglio di capelli, con un'ora di sesso con chissà chi, con una torta al cioccolato, con una giornata di sole, con un ricordo dolce, con un bel film, con un buon profumo che si libra nell'aria all'improvviso. Il vuoto che hai lasciato appartiene solo a te e non c'è niente che io possa fare per renderlo meno somigliante ai tuoi occhi.

Non credi che esista una via d'uscita e ti aggrappi a chiunque riesca a farti dimenticare anche solo per venti secondi come ti senti. E ti senti male, anche fisicamente. Ti fanno male le ossa, i muscoli, la testa. Ti bruciano le labbra, la pelle e lo stomaco e non c'è medicina che possa aiutarti a stare meglio.
Allora sentiti libera di appassire, di spegnerti, di arrabbiarti e di ricominciare ogni volta che vuoi.
Non giustificarti con nessuno per i tuoi occhi gonfi e per i tuoi capelli spettinati. È faticoso amare senza essere amati.
Smetti di chiedere scusa per tutto quello che sei e che non sei.

Aveva un sorriso capace di nascondere ogni dolore e le piaceva stare da sola. Non cercava l'amore come la maggior parte delle ragazze che conosceva. Voleva soltanto stare tranquilla, o almeno questo era quello che le piaceva pensare.

Devi ricordare il bene, ma sopratutto devi ricordare il male. Per non andare a cercarlo ancora una volta. Per smettere di aspettarlo. Per non tornare indietro. Mai più.

Non ti voglio dimenticare perché so che nel momento esatto in cui lo farò ti avrò perso davvero, perché anche il tuo ricordo mi fa compagnia. Perché, anche se non ci sei, senza volerlo, sei ancora l'unico ad avere l'enorme potere di trasformare le mie giornate.

Chissà per le strade quante persone si perdono mentre si stanno cercando e quante persone si trovano mentre stanno cercando qualcun altro.

Continui a mancarmi.

Sto bene e mi manchi. Sono diversa, eppure sono sempre la stessa di quando mi prendevi in giro perché non sapevo ballare.

Seconda recensione:

Titolo: Sortilegio #3
Serie: The Prodigium Trilogy
Autore: Rachel Hawkins
Prezzo: € 14,90
Genere: Fantasy
Pagine: 247
Voto: 7

Trama:

Proprio quando Sophie Mercer aveva deciso di accettare i suoi straordinari poteri magici, tipici di un demone, il Consiglio glieli ha tolti.
Ora Sophie è indifesa e in balia dei suoi nemici giurati, le Brannick, una famiglia di donne guerriere che dà la caccia ai Pordigium. O almeno è questo che Sophie pensa, fino al momento in cui farà una scoperta sorprendente. Le Brannick sanno che una guerra epocale sta arrivando, e credono che Sophie sia l'unico essere abbastanza potente da salvare il mondo. Ma senza la magia, Sophie non è così sicura di sé. Riuscirà a riottenere i suoi poteri prima che sia troppo tardi?

Recensione:

Non vedevo l'ora di sapere finalmente come sarebbe finita questa storia entusiasmante e...beh ne sono rimasta abbastanza soddisfatta.
Ok, non faccio i salti di gioia perché non sono d'accordo su alcune cosette ma, tutto sommato, ho amato questa magica trilogia.
Non posso dirvi cosa mi abbia contrariato perché vi spoilererei molto quindi mi tocca tacere.
Sorvolando su questo vi dirò che ho amato molto il primo libro ovvero Incantesimo.
Non che i seguenti siano brutti ma mi hanno entusiasmata meno rispetto al primo.
Sortilegio è stata una lettura decisamente veloce e mi ha un po' stupita il fatto che fosse abbastanza sottile rispetto al secondo volume, come se l'autrice avesse corso e non vedesse l'ora di terminare la storia.
Il fatto che la storia sia divisa in tre parti poi non mi ha convinta del tutto, mi ha spezzato la lettura e ha perso un pochino in scorrevolezza.
Comunque sia mi sono tuffata volentieri in questo ultimo libro e so già che mi mancheranno moltissimo i personaggi, Sophie, Jenna, Archer, Cal, la mamma, il papà, e perfino Elodie!
Mi mancherà molto anche l'ambiente, la Hecate Hall. :-(
Ma si sa, le storie prima o poi finiscono e bisogna guardare il lato positivo: mi posso tuffare in una nuova saga/serie!
Se dovessi scegliere un personaggio che mi ha colpita direi Sophie, ho adorato la sua ironia e il suo humor che salta fuori anche nei momenti meno opportuni finendo per sdrammatizzare sempre qualsiasi situazione.
Ma citerei anche Cal che ha un posto speciale nel mio cuoricino, ho tifato tanto per lui...
Jenna ovviamente mi ha colpita molto nel primo libro ma andando avanti il suo personaggio ha un po' perso spessore e originalità.
Per riassumere direi che la Pordigium trilogy è una saga che ricorderò con piacere e che mi ha intrattenuta con le sue magie, i suoi personaggi, i sentimenti, i misteri e il dubbio sul lieto fine.
Solo avrei voluto che Sortilegio fosse un po' più “esplosivo” diciamo così, invece ha perso qualcosa per strada.

Frasi più belle tratte dal libro:

Ogni decisione può condurci su cammini diversi.

Le persone raramente si rendono conto della propria cattiveria.

Per oggi termino qui lettori, spero che le recensioni vi siano piaciute. Se avete letto uno dei due libri e se ne avete voglia, fatemi sapere cosa ne pensate.
Ci vediamo domani con un nuovo post della rubrica I miei consigli.
Un bacione da Cry.

2 commenti:

  1. Il primo mi ispira troppo, spero di trovarlo in scambio prima o poi perché il prezzo è un po' altino visto il numero di pagine :)

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    1. Ciao Seli!
      In effetti il prezzo pieno è davvero eccessivo per il numero di pagine ma è veramente bello :-)
      L'ho adorato.

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