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sabato 27 aprile 2019

Recensione Nowhere girls.


Titolo: Nowhere girls
Autore: Amy Reed
Genere: Drammatico
Pagine: 366
Prezzo: 14,45
Casa editrice: Piemme
Voto: 7/10

Trama:

Chi sono le Nowhere Girls? Sono tutte le ragazze, ma per cominciare sono in tre: Grace, tenera e impacciata, è nuova in città, dove si è dovuta trasferire a causa dei pregiudizi nei confronti della madre; Rosina, lesbica e punk, sogna di diventare una rockstar, ma è costretta a lavorare nel ristorante messicano di famiglia; ed Erin, un'asperger con due fissazioni, Star Trek e la biologia marina, vorrebbe assomigliare a un androide ed essere in grado di neutralizzare le emozioni. In seguito a un episodio di stupro rimasto impunito, le tre amiche danno vita a un gruppo anonimo di ragazze per combattere il sessismo nella scuola. Le Nowhere Girls, una moltitudine di voci diverse, dovranno superare la paura e l'imbarazzo per confrontarsi con coraggiosa onestà e opporsi alle minacce di chi si sente forte e non è disposto a mettersi in discussione. Ma alla fine riusciranno in ciò che sembrava impossibile: le cose possono cambiare e tutti hanno diritto alla felicità. Senza compromessi. Senza discriminazioni.

Recensione:

Non restatevene zitti, quando assistete a qualcosa di sbagliato non voltatevi dall'altra parte.”

Sapevo già in partenza che non sarebbe stata una lettura facile, quando si toccano certe tematiche è quasi impossibile rimanere indifferenti e non farsi coinvolgere.
Appunto per questo speravo che questo libro mi lasciasse qualcosa in più una volta finito, invece sinceramente mi ha lasciato poco ed anche le emozioni che ho provato sono state piuttosto tiepide.
Però mi piace molto il messaggio che l'autrice ha voluto dare attraverso la storia di Grace, Erin e Rosina.
Occorre davvero che noi donne iniziamo a darci man forte l'una con l'altra, ad essere forti insieme, ad avere il coraggio di aprirsi e chiedere appoggio e aiuto quando da sole non ce la facciamo.
È bellissimo quando le ragazze si uniscono e formano il gruppo delle Nowhere girls, un fronte pronto a neutralizzare la violenza, i soprusi e la mentalità maschilista del paese.
Mi ha emozionata leggere questa parte, lo ammetto senza vergogna alcuna.
Purtroppo però non ho amato il metodo usato per ottenere giustizia.
Sciopero del sesso, divisioni tra maschi e femmine, e lotta alla pari scendendo allo stesso livello degli aggressori, sinceramente l'ho trovati eccessivi e senza senso.
Nonostante questo mi è piaciuto seguire le storie delle tre protagoniste, anche se a volte tendono a deviare dal filone principale.
Quella che ho apprezzato maggiormente è Rosina per il suo carattere forte e irriverente, un tipetto che non si fa certo mettere i piedi in testa, salvo poi però crollare come un castello di carte verso la fine del libro.
Il problema principale secondo me è che l'autrice ha voluto infilare troppe tematiche delicate in un libro unico ottenendo solo un gran caos che il lettore fatica a districare.
Autismo, violenza sessuale, pregiudizi e maldicenze che rovinano le vite, omosessualità, sfruttamento minorile, razzismo, bullismo, religione, insomma davvero troppa carne al fuoco anche per lo scrittore migliore del mondo.
Sebbene io abbia una passione per le storie dalle tematiche forti non sono riuscita ad apprezzare al 100% Nowhere girls e mi dispiace un sacco, mi aspettavo una lettura che lasciasse un segno tangibile nel mio animo, ci speravo.
Comunque penso sinceramente che sia un buon libro da leggere, specialmente per i giovanissimi che si ritrovano a vivere e crescere in un mondo sempre più difficile, abbiamo bisogno di forza e coraggio noi donne e di sensibilizzare i ragazzi ad essere uomini migliori rispetto a quelli presenti nel libro.
Bisogna cercare di essere tutti migliori come individui.

Ho scelto di schierarmi da un lato: quello giusto.”

MiniCry dice:

Un libro dalle tematiche forti, angoscianti ma che purtroppo non è riuscito ad emozionarmi come avrei voluto.”

4 commenti:

  1. Stessa impressione, Cry: belle le tematiche ma non è riuscito a coinvolgermi, peccato!

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    1. Esatto, avevi ragione tu non è un libro coinvolgente. :-(

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  2. Quando si parla di queste tematiche io mi tiro indietro... non mi piacciono nei libri, è un rifiuto il mio, come le storie di malattie... comunque bella recensione ;)

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    1. Io invece amo leggerne ma purtroppo sono pochi quelli belli e scritti bene.
      Grazie per essere passata cara ;-)

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