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martedì 2 aprile 2019

Recensione Amico, nemico.


Amico, nemico - Simone Censi - copertinaTITOLO: Amico, nemico
AUTORE: Simone Censi
GENERE: Narrativa/psicologico/drammatico
PREZZO: 12,00
CASA EDITRICE: Edizioni Montag
PAGINE: 92
VOTO: 7/10 

TRAMA:
Provenienti da storie familiari simili, due ragazzi si conoscono e stringono una solida amicizia all'interno di un istituto industriale irlandese, struttura d'ispirazione cattolica con lo scopo di accogliere ragazzi abbandonati o provenienti da famiglie disagiate. Amici, con caratteri diversi ma uniti dalle difficoltà, vivranno fra malnutrizione e soprusi, vittime delle particolari attenzioni di chi dovrebbe garantire la loro salute e formazione. Gli eventi scardineranno la loro amicizia fino a farli allontanare e perdere di vista. Si ritroveranno più avanti, in qualità di insegnanti, ognuno su barricate differenti, ma qualcosa di profondo e terribile li avrà cambiati per sempre.


RECENSIONE:

Questo libro affronta tematiche molto delicate e quindi ci tengo a complimentarmi con Censi per la delicatezza e al tempo stesso per la forza
con cui ha raccontato questa storia difficile.
Troppo spesso sentiamo casi di cronaca di questo tipo ma tanti sono i casi che invece non vengono minimamente citati, forse perché si ha paura di parlare, forse perché le persone coinvolte sono protetti da gente potente, forse perché si pensa erroneamente che certe cose semplicemente non possano succedere davvero, e non in luoghi dove si coltiva la fede e si divulga la parola del Signore.
Ma, proprio come Censi denuncia, queste cose orribili succedono ed è nostro dovere denunciare, aiutare chi viene vessato e abusato da queste figure e in questi luoghi.
Proprio per questi motivi la lettura di questo libro mi ha scossa e colpita nel profondo.
Ho amato tantissimo il protagonista che è un uomo retto e con dei valori, un uomo che si batte per cambiare le cose, che lotta senza paura alcuna contro chi abusa della propria posizione.
Pur avendo sofferto tanto e pur avendo subito violenze inaudite è riuscito a trasformare se stesso in un eroe e non in un mostro, come spesso succede a chi subisce dei grossi traumi.
Ed è proprio quello che è successo al suo migliore amico: Johnny.
Un bel giorno questo ragazzo si è trasformato da vittima a carnefice, forse nemmeno per colpa sua, forse solo a causa della sua debolezza e del suo dolore, ma tant'è che diventa un vero e proprio mostro.
Ho visto in Johnny quasi una richiesta di aiuto verso la fine, forse sperava che qualcuno trovasse un modo per fermarlo, per far smettere tutta quella follia e quel dolore.
Insomma, questo libro è davvero bellissimo quanto è sconvolgente, fa quasi male leggerlo perché arriva a scavare a fondo nell'anima del lettore.
Penso sinceramente che dovremmo leggere più libri di questo genere, anche se fa male, anche se forse ci vorremmo solo chiudere alle spalle, almeno per un momento, le brutture del mondo.


MINICRYDICE: “Un libro che scuote le coscienze e spalanca gli occhi sulla realtà, una realtà dolorosa e terrificante.”

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