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martedì 25 aprile 2017

Conosciamo i personaggi.

Ciao a tutti amici lettori, eccovi ad una nuova puntata di Conosciamo i personaggi.
Per oggi io e Carmelo abbiamo scelto i personaggi di due fiabe. Per me Il pifferaio magico mentre per lui Odette di Il lago dei cigni...due fiabe belle allegre non c'è che dire!

Il pifferaio magico.


La fiaba:
La storia si svolge nel 1284 ad Hameln (Bassa Sassonia). Un uomo con un piffero si presenta in città e propone di disinfestarla dai ratti; il borgomastro acconsente promettendo all'uomo un adeguato pagamento. Non appena il Pifferaio inizia a suonare, i ratti, incantati dalla sua musica, si mettono a seguirlo, lasciandosi condurre fino al fiume Weser, dove annegano.
La spergiura gente di Hamelin, ormai liberata dai ratti, decide incautamente di non pagare il Pifferaio. Questi, per vendetta, riprende a suonare mentre gli adulti sono in chiesa, attirando dietro di sé tutti i bambini della città. Centotrenta bambini lo seguono in campagna e vengono rinchiusi dal Pifferaio in una caverna. Nella maggior parte delle versioni, non sopravvive nessun bambino, oppure se ne salva uno che, zoppo, non era riuscito a tenere il passo dei compagni. Varianti più recenti della fiaba introducono un lieto fine in cui un bambino di Hamelin, sfuggito al rapimento da parte del Pifferaio, riesce a liberare i propri compagni. Una variante dice che i bambini entrano in questa caverna seguendo il pifferaio magico e fuoriescono da un'altra caverna, la grotta di Almaș in Transilvania. Questa era una delle leggende che spiegava l'arrivo dei sassoni in Transilvania, che così sarebbero appunto i bambini portati dal pifferaio magico di Hamelin.


Il mio pensiero sul personaggio:
Nonostante sia una fiaba davvero triste, me ne innamorai non appena l'ascoltai (ho le audiocassette della Fabbri Editore).
E, sebbene il Pifferaio sembri davvero cattivo, io non posso fare a meno di adorarlo.
Questo personaggio mi ha sempre affascinata, forse per il potere della melodia del piffero, forse per il velo di mistero che gli aleggia attorno, non lo so il vero motivo ma è come se per me fosse reale.
Non prendetemi per pazza ma, da piccola, mi piaceva credere che esistesse davvero e che potesse “portarsi” via animali e bambini se solo qualcuno lo avesse chiamato...si, lo so, avevo una fantasia già strana all'epoca, con gli anni è solo peggiorata ma almeno mi serve per scrivere le mie storie horror (si, io scrivo anche, piccoli racconti, quasi sempre horror).
In particolare mi è piaciuto molto come è stato disegnato per la Fabbri Editore:
il suo viso appare molto delicato, femmineo, i fini capelli dorati e gli occhi azzurro ghiaccio che conferiscono allo sguardo un lampo astuto, malizioso e allo stesso tempo determinato.
Il costume da giullare rosso e giallo dona un tocco di allegria, e rende il personaggio quasi infantile, per non parlare del tocco finale: la lunghissima piuma bianca che spicca in punta al cappello.
Mi fa ridere l'idea che possa esistere una piuma così lunga e a quanto essa possa essere scomoda. Pensateci un attimo, quante volte il pifferaio, voltando solo la testa, ha sbattuto in faccia la piuma alla gente?
E poi, secondo voi, come fa a non romperla quando entra in casa? Passerà dalla porta senza rimanere appesa nello stipite?
Ok, sono domande stupide che nessun bambino si farebbe ma a me fa troppo ridere la cosa.
Il pifferaio è disegnato esile e leggiadro quasi quanto il suo lungo piffero, le mani affusolate con dita lunghe ed eleganti, il portamento aggraziato e la camminata in punta di piedi quasi avesse paura di far rumore.
Non so, ma mi affascina troppo.
Non vi nascondo che mi piacerebbe ascoltarlo mentre suona il piffero, perdermi nella magia di una sinfonia nuova, certo non mi piacerebbe cadere in trance e ritrovarmi chissà dove, questo no.
Nella fiaba il caro pifferaio dà sfoggio della propria abilità vantando di avere risolto praticamente ogni epidemia del mondo solo con il potere della sua musica. Per questo accetta l'incarico di levare di mezzo i topi che infestano Hamelin, è quindi una persona molto sicura di sé e del suo potenziale.
Ma quando il borgomastro non lo paga diventa una vera e propria mente lucida e perfida, e, come ben sapete, rapisce tutti i bambini di Hamelin per vendicarsi.
Beh, mi sembra un tantino esagerato e anche crudele tutto ciò ma è pur sempre una fiaba.
A parte questa ultima parte in cui diventa super cattivo, in generale il pifferaio mi piace molto anche se è un po' particolare.
Diciamo che io mi immagino che i bambini finiscano in una specie di Isola che non c'è dove potranno divertirsi e mangiare dolci tutto il giorno, e dove il pifferaio ai loro occhi diventi un po' come Peter Pan . Se ci pensate si assomigliano molto, suonano entrambi, mi pare che siano entrambi piuttosto infantili, e sono sempre allegri (tranne quando si arrabbiano per i torti subiti).
Ditemi, cari lettori, anche a voi piace questa fiaba o sono io che sono strana?

Il mio pensiero sul personaggio scelto da Carmelo:

Il mio collega ha scelto Odette di Il lago dei cigni, una regina che, posta sotto un terribile sortilegio, ogni giorno all'alba si trasforma in cigno.
Non ho mai visto Il lago dei cigni, lo ammetto, ma so bene di cosa parla visto che è piuttosto famosa come fiaba.
In realtà la storia vera parla di più donne trasformate in cigno ma io mi voglio soffermare su Odette.
La storia è raccontata bene nel cartone L'incantesimo del lago, chiaramente tratto dalla fiaba originaria, che io ho amato moltissimo.
Odette, è bellissima, la chioma bionda e ondulata, gli occhi azzurri e dolci, insomma una bellissima fanciulla...peccato sia sotto un incantesimo crudele.
Si, proprio quello, in poche parole di giorno è una donna mentre la notte si trasforma in cigno.
E non può mancare il principe che si innamora perdutamente di lei riuscendo a salvarla e a spezzare il sortilegio.
Il cartone è a lieto fine ma la fiaba non lo è affatto: entrambi muoiono sotto il ghiaccio del lago.
Si, come finale fa piuttosto schifo...anche se è profondo, devo ammetterlo.
Questa volta quindi ci troviamo d'accordo, è un bellissimo personaggio anche se io lo ricordo, appunto, grazie all'Incantesimo del lago. Devo ancora recuperare il secondo capitolo però, ricordo di aver visto soltanto il primo e un sacco di anni fa per giunta.

Bene amici lettori, il post è finito, ma se volete saperne di più andate a leggere quello del mio collega la libreria incantata
Ci vediamo martedì prossimo con altri personaggi.

Un bacione dalla vostra Cry.

5 commenti:

  1. Ciao! Non conoscevo tutta la storia del pifferaio magico, grazie per averla raccontata!

    I film de "L'incantesimo del lago" mi piacevano molto quando ero piccola...certo, rispetto alla fiaba originale hanno un finale molto più positivo!

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    1. Infatti io preferisco i film :-)
      Il pifferaio magico ha un posto speciale nel mio cuore e lo adoro

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  2. Ciao
    il pifferaio magico è stata una delle prime fiabe che mi hanno raccontato. Del lago dei cigni non ricordo molto.

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    1. Sono belle entrambe ma anche molto tristi.

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    2. Sono belle entrambe ma anche molto tristi.

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