sabato 18 giugno 2016

Cosa sto leggendo.

Ciao a tutti, siete tornati nel mondo di Cry.
Oggi vi parlo delle mie ultime letture.

Cosa ho appena letto:







































Ho voluto iniziare con una lettura decisamente impegnativa e con Il bambino con la fionda mi sono un po' incastrata ma devo dire che mi è piaciuto molto. Giusto ieri ho postato la recensione per cui se volete saperne di più potrete trovare lì tutte le informazioni a riguardo.
Dopo volevo qualcosa di più leggero e Maledetta primavera si è rivelata una lettura davvero carina e sorprendente, non me lo sarei mai aspettato. Non poteva mancare un numero dei Piccoli Brividi per cui ho usato Un barattolo mostruoso #2 per spezzare le letture.
Era da un po' che volevo leggere Le #piccolecose che amo di te della you tuber Cloe Toms ma si è rivelata una delusione sotto molti aspetti, peccato.

Cosa sto leggendo:

 


Avevo voglia di farmi due risate e chi meglio della mitica Littizzetto poteva aiutarmi?
Inutile dire che è una lettura davvero divertente e leggera che ti tiene lontano dai problemi almeno per un po'.
Inoltre i capitoli sono cortissimi e lo si legge in un attimo.

Cosa leggerò:


Ho parecchi libri che vorrei leggere e non so proprio su quale puntare.
Comunque penso darò la precedenza a Il bambino con il pigiama a righe che mi è stato prestato.
Non sono ancora sicura, vedrò sul momento cosa mi ispira di più.

Ora siete aggiornatissimi sulle mie letture ma io vorrei sapere qualcosa sulle vostre :-)
A domani con un nuovo appuntamento con I miei consigli.

Un bacione da Cry.

venerdì 17 giugno 2016

Doppia recensione.

Titolo: Olga di carta
Autore: Elisabetta Gnone
Prezzo: € 14,90
Genere: Fantasy
Pagine: 298
Voto: 9

Trama:

Olga Papel è una ragazzina esile come un ramoscello e ha una dote speciale: sa raccontare incredibili storie, che dice d'aver vissuto personalmente e in cui può capitare che un tasso sappia parlare, un coniglio faccia il barcaiolo e un orso voglia essere un sarto. Vero? Falso? La saggia Tomeo, barbiera del villaggio, sostiene che Olga crei le sue storie intorno ai fantasmi dell'infanzia, intrappolandoli in mondi chiusi perché non facciano più paura. Per questo i racconti di Olga hanno molto successo: perché sconfiggono mostri che in realtà spaventano tutti, piccoli e grandi.
Un giorno, per consolare il suo amico Bruco, dal carattere fragile, Olga decide di raccontargli la storia della bambina di carta che partì dal suo villaggio per andare a chiedere alla maga Ausolia di trasformarla in una bambina normale, di carne e ossa. Il viaggio fu lungo e avventuroso: Olga s'imbatté in un venditore di tracce, prese un passaggio da un ragazzo che viveva a bordo di una mongolfiera e da un altro che attraversava il mare a remi.
Più volte rischiò la vita, si perse, ma fu trovata da un circo. E quando infine trovò la maga, solo allora la bambina di carta comprese quante cose fosse riuscita a fare...

Recensione:

Dopo Fairy Oak, la Gnone mi mancava un sacco ma avevo altre cose da leggere, così Olga di carta ha dovuto aspettare qualche tempo prima di essere letto.
Per fortuna sono riuscita a metterci le zampe sopra e mi sono tuffata a capofitto fra le sue pagine dolci e avventurose.
Sapevo che la Gnone non mi avrebbe mai delusa e avevo ragione, anche Olga di carta è stata una lettura stupenda.
È consigliatissima per i bambini perché ricca di insegnamenti ed è raccontata proprio come fosse una favola.
Nonostante questo l'ho letto volentieri anche io, che di anni ne ho 26, e mi ha davvero catturata portandomi in viaggio assieme alla piccola e sottile Olga, tra personaggi strambi, boschi, distese di ghiaccio, viaggi in mongolfiera e a bordo di barchette e spingendomi a leggere senza sosta per vedere come sarebbe finita la sua storia.
In certi punti ho trovato delle somiglianze con Alice nel paese delle meraviglie ma non è certo copiato, per nulla, però me lo ha ricordato.
Ho trovato carina e particolare l'idea della bambina fatta di carta e Olga mi è piaciuta subito come personaggio, ho amato la sua fantasia e la sua abilità nel raccontare storie.
Ma a dire il vero mi sono piaciuti tutti i personaggi tranne, forse, la nonna Almida e il coniglio che farebbe impazzire chiunque!
Per il momento ho letto solo Il segreto delle gemelle e Olga di carta ma posso dire che la Gnone è diventata una delle mie autrici predilette, amo il suo modo di scrivere e trovo che abbia una fantasia inesauribile.
Il finale comunque me lo aspettavo, sono abbastanza intuitiva, ma non svilisce certo la bellezza di questo libro.
Insomma bello, bello, bello, se volete un consiglio: leggetelo se amate le storie per bambini, non ve ne pentirete.

Le frasi più belle tratte dal libro:

Per Olga, una persona accettata dagli animali era qualcuno di cui potersi fidare.

Siamo tutti diversi in questo mondo, da vicino, perché da lontano, invece, siamo tutti uguali.

Non ti capisco vuoi essere uguale agli altri, ma non sai come vuoi essere.

Sapeva che suo padre era un uomo di poche parole, che aveva sempre lavorato, da quando era bambino; un uomo timido, con le mani e il cuore grandi. Aveva gli occhi assorti e il sorriso raro, ma quando sorrideva s'accendeva la notte.

I guai nessuno li cerca, ti trovano loro!

Unica al mondo. Lei si era sempre sentita diversa, strana, sbagliata, inadatta, brutta. Mai unica al mondo! Unica al mondo le piaceva.

Non avrei intrapreso questo viaggio straordinario se fossi stata una bambina normale.
Però non sono arrivata fin qui da sola. Mi ha accompagnato chi mi ha insegnato la pazienza, il rispetto, la gioia nella semplicità. Mi ha sorretto sempre chi mi ha fatta forte, coraggiosa, tenace, e ha creduto in me. Ho scoperto che non sono fatta solo di carta...sono fatta anche d'amore e di amicizia, di ricordi e di speranza. E sono tutti stretti qui dentro, come ha detto lei, in questo fagotto ci sono io, con la mia storia, i miei sogni, che non voglio finiscano mai!

Seconda recensione:

Titolo: Il bambino con la fionda
Autore: Vanna De Angelis
Prezzo: € 5,90
Genere: Drammatico
Pagine: 446
Voto: 7

Trama:

Durante l'ennesima deportazione dal ghetto di Varsavia ai campi di concentramento, la famiglia di Marek viene fatta uscire di casa e incolonnata. Chi tenta una protesta, viene freddato sul posto. Su ordine della mamma, Marek scappa. Sarà lei, gli dice, a tornare a prenderlo. Per Marek è l'inizio di nuove peregrinazioni. Nel ghetto, coloro che sono rimasti organizzano una sorta di disperata resistenza. Tutti, piccoli e grandi, partecipano a quelle che diventeranno le famose 28 giornate di lotta. Marek avrebbe più volte la possibilità di allontanarsi, ma non vuole neppure sentirne parlare: sua madre gli ha detto che tornerà.

Recensione:

Era da tanto che volevo leggere questo libro di cui avevo sentito parlare tempo fa, e sono felice che me lo abbiano prestato.
Ero a conoscenza del fatto che mi andavo a infilare in una storia altamente drammatica ma, io amo questo genere quindi, ogni tanto, mi piace leggere qualcosa a riguardo e ho fatto una bella scelta con Il bambino con la fionda.
Mi piace molto il fatto che sia scritto in prima persona da Marek che, pagina dopo pagina, ci racconta la sua triste storia facendoci immedesimare in un bambino di 9 anni che deve crescere in fretta e fare i conti con il nazismo.
La De Angelis è stata bravissima a rendere la storia intensa ma allo stesso tempo scorrevole nonostante l'argomento non sia dei più leggeri.
Ci ho messo un po' a finirlo, lo ammetto, ma ogni tanto mi “incastravo” con gli avvenimenti, ci vuole un po' di concentrazione per seguire bene bene il filo, e io non volevo perdermi nemmeno una riga.
Durante la lettura ho provato molte emozioni tra le quali rabbia, tristezza, tenerezza, ansia, paura talvolta per i personaggi, sopratutto per Marek, che quasi mi sembrava un fratellino da difendere e aiutare.
Il dramma dello sterminio degli ebrei è un tema che tocca tutti e giuro che non capisco proprio come si possa uccidere, massacrare, torturare, persone solo perché appartengono ad una religione diversa dalla propria. Più leggevo e meno capivo come sia davvero potuto succedere tutto ciò.
Roba da accapponare la pelle ragazzi, sul serio.
Non c'era pietà di nulla, nemmeno dei bambini.
All'interno c'è un profondo insegnamento secondo me, si parla di resistenza, di ribellarsi, anche a costo della morte, ai soprusi, penso che è per queste persone, che hanno il coraggio di lottare per la libertà, se oggi il mondo è un posto un po' migliore ( almeno per l'Italia).
Tutti nel corso della vita dovrebbero leggere almeno uno di questi racconti per rendersi conto della brutalità che l'uomo può scatenare, e perché non succeda mai più.
La guerra è la peggior cosa del mondo e trasforma gli uomini in belve assetate di sangue, trovo macabro che anche i bambini siano costretti ad uccidere, la guerra ed i bambini dovrebbero essere due cose opposte ma, purtroppo, le cose non sono sempre come vorremmo.
Le ultime pagine sono state una ferita al cuore ma mi ha anche dato la forza di sperare che, alla fine della nostra vita, ci sia davvero un mondo al di là.
Davvero una lettura piena di emozioni e insegnamenti che consiglio a tutti.
Vorrei parlarne per un altra ora ma non servirebbe a molto, dovete leggerlo per capire cos'è questo libro e le emozioni che vi può regalare.

Le frasi più belle tratte dal libro:

Mi piaceva quando rideva. Tutto diventava colorato, di colori belli come il giallo e l'arancione, tutto si dipingeva così quando lei rideva.

“ A me fa paura tutto questo silenzio.”

“Non dirmi che sei troppo grande per queste cose magiche. Nelle cose magiche...bisogna crederci. A tutte le età. Possono anche salvarti la pelle!”

Mi aveva scovato e mi abbracciava, non era grande e grossa ma aveva una forza pazzesca. Solo ora capisco che la sua non era forza fisica ma dell'anima. Ci sono anime fortissime. La sua lo era.

I vigliacchi muoiono molte volte prima di morire.

Zyg non si mosse. Piangeva anche lui. Stava zitto e piangeva e lo guardavo e non capivo come avevamo potuto odiarci tanto, poco prima, come avevo fatto ad odiarlo se ora sarei corso a buttargli le braccia al collo e a cercare di consolarci. Il sangue dal suo naso e le sue lacrime mi facevano male.

Le SS continuavano a chiacchierare e ridevano. Poi si misero a dare pezzi di pane alle anatre. Pane alle anatre. Dico pane. Si erano portati fin lì il pane per darlo alle anatre. Cioè i nazisti danno pane alle anatre e ammazzano le persone.

“Basta un piccolo pezzo di radice perché tutto poi spunti di nuovo e fiorisca.”

Vorrei tornare indietro e abbracciarlo. Ma quando ti accorgi che certe cose le rifaresti in modo diverso, è già tardi.

Avrebbero dovuto essere lì con me, avremmo dovuto essere lì tutti assieme, tutti vicini. Invece non c'era nessuno.

“I nostri ragazzi saranno 3 o 400. Ragazzi. Il più vecchio ha poco più di 20 anni. Male armati, male addestrati, ma leoni. Non più pecore che si fanno portare al macello.”

“Com'è possibile? Ti muovi come se tu non fossi cieco.”
“Gli occhi non sono solo quelli che hai ai lati del naso.”
“Cioè?”
“Il mondo non c'è bisogno di vederlo, basta ascoltarlo.”

“Il mondo degli adulti è un mondo di pazzi. La cosa tragica dell'infanzia è questa, è accorgersi che il mondo degli adulti è un mondo di pazzi, così un bambino deve imparare a diventare pazzo anche lui.”

Lascia tracce solo per chi ti vuole bene, cancellale tutte per chi ti odia.

Davvero esistevano ancora i prati? E i colori? A guardarsi intorno, lì dentro, sembrava impossibile. I prati e gli alberi esistevano davvero oltre quel muro recintato con il filo spinato?

Ho detto che Ruben se ne andò e che quelli di via Mila se ne andarono, per dire che morirono. Dopo tanti morti che ho visto, mi fa effetto dire morirono. Meglio usare il verbo andarsene. Almeno penso che se uno se ne va vuol dire che se ne va da un'altra parte.

Con questo lettori è tutto, spero che le due recensioni vi siano piaciute e vi abbiano interessato e non annoiato.

Ci vediamo domani con un nuovo post.

giovedì 16 giugno 2016

Tag Primavera tra le pagine.

Ciao a tutti lettori, come state? So che la primavera è già passata ma questo TAG mi piaceva troppo, così, ho deciso di pubblicarlo ugualmente.
Buona lettura.

PRIMAVERA TRA LE PAGINE!

1- Il generale Inverno sta per andarsene: quale libro di questo inverno ti è rimasto impresso?

Direi senza dubbio Tutto quello che siamo di Federica Bosco, una lettura molto intensa forse perché mi sono immedesimata molto con la protagonista e quindi è stata la lettura migliore di questo inverno.


2-Inizia la stagione dei vestiti a cipolla e del foulardino in borsetta: quale libro ti sei portato dietro per praticità?

Diciamo che solitamente io nella borsa mi porto qualsiasi libro che sia grande o piccolo ma, solitamente i più piccoli che ho sono i Piccoli Brividi per cui porto quelli per comodità.

3- Rose, Viole e Lillà: un libro dalla copertina floreale.

Qui capita a fagiolo un mio recentissimo acquisto, ovvero Non è la fine del mondo di Alessia Gazzola dove fa bella mostra di se una grande e colorata cascata di glicine. Mi sono innamorata di questa copertina che mi mette tanta allegria.

4- La rinascita della natura: un libro che parla di natura e piante.

Questa è difficile, non saprei davvero cosa dire, l'unico che mi viene in mente è Fairy Oak di Elisabetta Gnone.
Molto carino.


5- Etciù!: a quale tema o espediente lettario sei allergico?

Sicuramente al tema storico...c'ho provato a leggere qualcosa ma proprio non fa per me la storia. Al massimo leggo storie di campi di concentramento o la schiavitù del popolo di colore, la mia “cultura” storica si ferma lì.

6- Pioggia a catinelle: un libro che ti ha fatto piangere.

Rigiriamo ancora il coltello nella piaga...
Da mesi non mi capitava di versare qualche lacrima per un libro, poi è arrivata Susanna Casciani con Meglio soffrire che mettere in un ripostiglio il cuore e mi ha devastata!
Sigh!


7- Pesce d'Aprile!: un libro che ti ha colto di sorpresa o ti ha dato una bella fregatura.

Sono rimasta piacevolmente stupita da Un giorno da favola di Fabiola D'Amico che pensavo fosse il solito libro sdolcinato fino alla nausea e noiosissimo e, invece, si è rivelata una lettura piacevole e divertente.
In quanto alla bella fregatura non posso non citare Buonanotte amore mio di Daniela Volontè che si piazza nella classifica delle letture peggiori dell'anno per il momento.



8- 21 Marzo. Finalmente ci siamo!: quale libro non vedi l'ora di leggere questa primavera?

Ok, per questa domanda sono mooolto in ritardo quindi la girerò in Quale libro non vedi l'ora di leggere quest'estate?
Sicuramente il secondo volume della serie I Regni del Fuoco di Tui.T. Sutherland, non vedo l'ora che esca per tuffarmici a capofitto!

9- Gita fuori porta: in quale libro ti piacerebbe fare una gita?

Sono indecisa, vorrei fare una gita nel magico mondo di Harry Potter ma mi attira anche L'Accademia del bene e del male...non saprei proprio scegliere!

10- Tag time!: ora tocca a voi!

Questa volta non taggo nessuno ma invito chiunque voglia a rispondere a queste domande e i blogger a pubblicarlo a loro volta sui propri blog. :-)

Con questo è tutto lettori, spero che il tag vi sia piaciuto, vi do appuntamento a domani con un altro nuovissimo post su Il mondo di Cry.

Un bacione.

mercoledì 15 giugno 2016

Curiosando fra i miei segnalibri.

Ciao lettori!
Come state? Io bene, ho iniziato a lavorare da lunedì e sono contenta, un po' di soldini in più fan sempre comodo.
Per oggi ho ideato un post curioso, visto che faccio la collezione di segnalibri, vi faccio vedere quelli che uso maggiormente.
So che in realtà le persone “normali” ne hanno uno ma io, che di normale non ho nulla, ne ho una valanga e li cambio ogni volta che finisco un libro e ne inizio uno nuovo.
Ho pensato sarebbe stato carino farvi vedere quelli più belli e, ovviamente, vi invito a scopiazzare l'idea se anche voi avete un blog. :-)



Questi sono quelli che uso quando leggo una serie/saga per esempio, ho scelto quello dedicato alla saga La ragazza drago, usato ogni volta che leggo un libro della Troisi. Mi piace molto l'idea di avere il segnalibro “giusto” per ogni occorrenza (non prendetemi per matta).
E che dire di quello bellissimo dedicato a Fairy Oak? Mi sono dimenticata di farvi vedere il retro che è bellissimo proprio come il fronte. Ovviamente questo lo uso per la medesima serie e per tutti i libri della Gnone in generale. Troppo carino!
Non poteva mancare quello dedicato alla serie Fallen di Lauren Kate che possiedo in due versioni diverse.
Il segnalibro di Hunger games l'ho trovato direttamente nel libro e, quando leggero il primo (e unico volume che possiedo al momento) lo userò. Mi piacciono molto i colori e il disegno di questo.


Beh, ormai lo sapete, io adoro King e quindi era d'obbligo avere un segnalibro dedicato solo a lui e questo è davvero bellissimo. Mi accompagna in ogni nuovo libro del Re.
Per i temi più toccanti, come i campi di concentramento, invece ho scelto questo con il filo spinato e che reca la data del Giorno della memoria. Purtroppo mi è rimasto il riflesso del flash quindi vi riporto la frase che non potete leggere: “Tutti coloro che dimenticano il loro passato sono condannati a riviverlo.” Primo Levi.
Per i thriller, che leggo poco, uso questo segnalibro davvero fantastico. Mi è piaciuta da subito l'immagine del libro dal quale escono creature terrificanti e armi e rose...troppo bello.


Per le letture miste invece ho questi 4 segnalibri di fortuna.
Quello che vedete a sinistra è un etichetta della nutella in realtà con il mio nome sopra, non potevo non usarlo! Inoltre se dovessi dimenticarmi il libro da qualche parte almeno sanno che è il mio :-)
quello al centro è una cartolina con la mia cantante preferita, ovvero Avril Lavigne, regalatami anni fa dalle mie compagne di classe delle superiori, dietro ci sono le dediche con le firme.
Oltre ad essere un segnalibro è anche un ricordo che custodisco gelosamente.
Quello a fianco è stato fatto da un bambino che l'ha creato con un cartoncino, una foto e un pennarello. Molto carino l'uccello disegnato e lo sfondo della foto è davvero particolare.
L'ultimo è anche il più semplice.
Siccome mi piace il rosa acceso e vado pazza per i nastri morbidi non ho fatto altro che tagliarne un pezzetto, fermarlo in cima con un nodino e il gioco è fatto, un segnalibro colorato, morbido e comodo.

Ne possiedo molti altri ma questi sono quelli che uso maggiormente.
Questo post si chiude qui lettori, spero che l'idea vi sia piaciuta, fatemi sapere i vostri gusti, se anche voi ne avete più di uno o se siete legati ad uno soltanto.
Insomma fatemi sapere la vostra se vi fa piacere.
Ci vediamo domani con un altro tuffo ne Il mondo di Cry dove torneremo a parlare di libri con un Tag molto carino che ho trovato curiosando fra altri blog.
Un bacione dalla vostra Cry.

martedì 14 giugno 2016

I miei consigli.

Ciao lettori!
Come state? Io tutto bene.

Oggi è martedì per cui vi aggiorno la rubrica I miei consigli.

Il giorno in più di Fabio Volo

Trama:

Sveglia, caffè, tram, ufficio, palestra, pizza-cine-letto (magari non da soli)...giornate sempre uguali, scandite da appuntamenti che, alla fine, si assomigliano tutti, persi nel cielo grigio di una metropoli che non sa più sorridere. È la vita di Giacomo, uno che non si è mai fatto troppe domande, che è andato incontro agli avvenimenti rimanendo sempre in superficie. Un giorno, però, Giacomo incontra sul tram una sconosciuta, e se la ritrova davanti il giorno dopo, e quello dopo ancora. Per mesi. E così, quelle tre fermate lungo il tragitto per andare in ufficio diventano un appuntamento importante della giornata. O meglio, diventano “l'appuntamento”. Ma la sconosciuta ha un destino che la porterà lontano, in un altra città. E Giacomo? Lui per la prima volta nella vita decide di non rimanere in superficie, di prendersi il rischio di diventare anche ridicolo, e parte all'inseguimento di un sogno. È l'inizio di un gioco, incredibile e coinvolgente, che improvvisamente sarà interrotto, e che porterà i due fino a un punto di non ritorno, per scoprire se vale la pena, nella vita, di giocare fino in fondo.
L'amore, l'amicizia, il viaggio, i dubbi, le scelte, più una dose di gioco e sana incoscienza.

Perché lo consiglio:

Perché, primo, adoro Fabio Volo e come scrive e, secondo, questa è una storia d'amore nata per caso, come tante, ma che ha qualcosa di speciale.
Ho amato questo libro scorrevole, semplice ma anche pieno zeppo di sentimenti.
Entrate nell'ottica, pensate di incontrare qualcuno che vi colpisce ma di non sapere assolutamente nulla di esso, vederlo giorno dopo giorno e chiedervi come sarebbe parlarci, conoscere le sue abitudini, la sua vita...a me la cosa piace molto.

Il bacio di mezzanotte di Lara Adrian

Trama:

Mentre sorseggia un cocktail durante una serata in discoteca, Gabrielle percepisce uno sguardo diretto su di lei dalla parte opposta del locale. Un uomo dall'aria sensuale e misteriosa, la cui espressione è nascosta da un paio di occhiali scuri, la osserva con insistenza attraverso la folla, accendendo immediatamente le sue fantasie erotiche.
Ma niente di quello che riguarda questa serata o quest'uomo è ciò che sembra. Poco dopo, infatti, la donna è testimone di un efferato omicidio, e la sua esistenza inizia a trasformarsi in qualcosa di enigmatico e fatale. Lucan Thorne è un vampiro, un guerriero Gen Uno che ha come unica missione quella di proteggere la sua razza dalla crescente minaccia dei Ribelli, vampiri in preda alla Brama di Sangue che si nutrono apertamente e indiscriminatamente dai mortali.
Lucan non può rischiare di legarsi a un'umana, ma quando Gabrielle viene presa di mira dai suoi nemici, non ha altra scelta se non portarla nel suo mondo sotterraneo. Qui, tra le braccia dell'incredibile leader, Gabrielle affronterà un destino straordinario di pericolo e seduzione, e conoscerà il piacere più oscuro di tutti...

Perché lo consiglio:

Perché è un bell urban fantasy dai toni decisamente dark, in realtà è il primo di una lunghissima serie, La stirpe di mezzanotte, che conta una marea di libri ma che, volendo, si possono leggere come auto conclusivi visto che ognuno parla di un personaggio diverso.
A me personalmente la serie piace, tanto che ho acquistato tutti i volumi usciti in Italia fino ad oggi.
È si un urban fantasy ma ha anche una parte erotica e una d'azione, insomma ci sono tanti generi mescolati in un unico libro.
Provare per credere.
Inoltre le copertine sono molto carine anche se alla lunga stufano perché tutte strutturate nello stesso modo.

Io sto con i cani di Massimo Perla e Susanna Mancinotti

Trama:

Massimo Perla è uno dei più celebri dog trainer del mondo. Si occupa di cani fin dall'età di 17 anni. Dopo aver fondato diversi centri di addestramento, tra cui l'attuale Indiana Kayowa, si specializza nel lavoro di istruttore di cani per cinema e televisione. Ha creato e segue il progetto ConFido, per riabilitare i randagi e farli diventare cani di assistenza per disabili.
In questo libro si segue passo, passo la vita di Massimo, il suo amore per gli animali, abbiamo modo di conoscerlo meglio leggendo aneddoti della sua vita al servizio dei cani.
Chi non ha visto in qualche spot o qualche film uno dei cani addestrati da lui? Vi cito, fra i tanti, Shonik, il border collie bianco e nero protagonista degli spot Infostrada al fianco di Fiorello.
Insomma un modo per conoscere l'uomo che parla ai cani.
Inoltre, potrete perdervi a guardare le numerose foto contenute nel libro, dove potrete vedere alcuni dei cani più famosi con cui ha lavorato.

Perché lo consiglio:

Perché io amo i cani, e, di conseguenza ammiro chi ha l'opportunità di lavorare con questi splendidi e intelligentissimi animali.
Massimo è un leader italiano in addestramento e, leggere questo libro mi ha portato ad ammirare ancor di più lui e il suo lavoro.
Lo consiglio a chi, come me ama i cani e, chissà che non vi dia l'ispirazione per farne una professione :-)

Per oggi è tutto cari lettori, vi ho dato i miei consigli e vi do appuntamento con la stessa rubrica martedì prossimo.
Fatemi sapere se avete letto qualcuno di questi libri e se vi sono piaciuti.
Un abbraccio dalla vostra Cry.

lunedì 13 giugno 2016

Arcobaleno rosa.

Ciao lettori, come state?
Eccomi con una nuova puntata con la rubrica Arcobaleno. Il colore di oggi è Rosa.

Rosa:



Oggi ne ho scelti sei invece che cinque ma queste copertine meritavano tutte a parer mio, sarà perché amo questo colore nelle tonalità più forti, scusate in anticipo ma le foto non rendono davvero giustizia.
Comunque ve le faccio vedere velocemente:
Il principe vampiro- Fuoco nero è di un bellissimo rosa cupo dove spiccano il corvo, il cappello e la sedia vuota, a me piace molto.
Il più bello però, secondo me, è Angeli ribelli che non rende davvero dalla foto ma è di un bellissimo rosa schocking dove fa la sua figura un cuore nero alato, davvero meraviglioso!
Che dire della copertina di Ever After High- Il libro dei desideri, mi piace tantissimo quell'immagine a forma di serratura dove sembra che il lettore possa spiare per vedere cosa succede nel mondo della fantasia.
Tutti i difetti che amo di te mi ha colpito con quello sfondo rosa scuro, la ragazza seduta e dietro la città disegnata da tante piccolissime lucine. Lo trovo davvero carinissima questa copertina.
Stesso stile per Non tutti gli uomini vengono per nuocere, carino anche il gatto nero in rilievo, il rosa poi è così chiaro che mette allegria.
Per ultimo Die for me dove un altra città si srotola sotto lo sguardo di una ragazza di spalle, interessante e misteriosa direi, questa copertina.

Bene lettori, che ne dite del rosa? Visto quante tonalità ci sono?
Avete qualche copertina carina anche voi in libreria? Vi sono piaciute le mie?
Vi saluto, ci vediamo presto con il prossimo colore.
Un bacione da Cry.


domenica 12 giugno 2016

I miei acquisti di giugno.

Ciao lettori, come state?
Finalmente oggi vi faccio vedere i miei primi acquisti di giugno :-)



Sono particolarmente felice di farvi vedere i miei primissimi acquisti del mese.
Desideravo tantissimo sapere come andava avanti la storia di Pervinca e Vaniglia e sono stata accontentata, finalmente ho messo mano su Fairy Oak- L'incanto del buio di Elisabetta Gnone.
Non vedo l'ora di leggerlo e so già che sarà una lettura magnifica!
Aspettavo con ansia anche Magico di Rachel Hawkins, avendo finito la Podigium trilogy da poco.
Anche questo smanio per leggerlo sapendo che mi piacerà e anche tanto.
Ho avuto l'occasione di trovare in promozione Hunger games di Suzanne Collins.
Ne ho sentito parlare così tanto che alla fine ho deciso di provare a leggere il primo volume ma non so bene cosa aspettarmi e non sono sicura che possa piacermi...vedremo, per ora provo.
Sempre in promozione ho scovato Resta anche domani di Gayle Forman, la trama mi ispira tantissimo quindi incrocio le dita e spero sarà un libro travolgente come sembra.
Siccome sono in cerca di libri abbastanza sottili o perlomeno scritti abbastanza grandi, causa poco tempo per leggere prossimamente, mi sono buttata su Amici di letto di Gina L. Maxwell che è scritto davvero grande. Anche questo dalla trama sembra bello e pare anche un po'...piccante, o almeno è ciò che traspare dalla trama.
Altra trilogia erotica quella di Chiedimi quello che vuoi di Megan Maxwell. A dire il vero non l'ho acquistato per me ma, in futuro, magari lo leggerò anche io, per ora non mi ispira proprio.
Finalmente spunto ancora la mia lunga lista perché, dopo tanto cercare, ho trovato I dannati di Malva della mitica Licia Troisi. Non vedo l'ora di leggerlo e penso sarà una delle mie prossime letture visto che ha poche pagine ed io avrò meno tempo da dedicare al mio hobby.
Ho poi completato la trilogia di Hever After High acquistando Un mondo meraviglioso così posso leggermela tutta d'un soffio.
Felicissima di aver trovato anche Prima il cuore di Jessy Kirby di cui ho tanto sentito parlare ultimamente. La trama mi ispira moltissimo e mi auguro sarà un libro che mi lasci qualcosa.
È stato un caso che il mio sguardo sia caduto su La fonte magica di Natalie Babbit e anche questo lo leggerò molto presto, si dice sia una lettura dolcissima per cui...fremo per leggerla!
Per la serie Piccoli Brividi abbiamo Una giornata particolare, Un insopportabile ronzio e Il pupazzo parlante #2 che sembrano davvero carini :-)
Immagino che ne leggerò parecchi visto il poco spessore dei volumi!
Altre due spunte sulla lista con Per dieci minuti e Adesso di Chiara Gamberale, una scrittrice che sto scoprendo libro dopo libro.
Mi sono lasciata attrarre dalla copertina meravigliosa di Non è la fine del mondo di Alessia Gazzola, oltre alla copertina anche la trama mi ispira moltissimo :-)
Ultimissimo acquisto è stato La notte in cui ci siamo ascoltati di Albert Espinoza di cui ho tanto sentito parlare e sono curiosa di vedere se mi può piacere come scrittore oppure no.




Poi mi sono arrivati due prestiti da amiche molto molto interessanti Il bambino con il pigiama a righe di John Boyne e Il bambino con la fionda di Vanna De Angelis.
Come avrete capito il genere è drammatico e parla di campi di concentramento, a me piace molto leggere questi tipi di storie tra una lettura e l'altra per cui sono molto felice di avere l'opportunità di leggerli.
Del bambino con il pigiama a righe ho già visto il film ma penso che leggere il libro mi regali altre emozioni.
Piano piano leggerò tutto e recensirò per cui, abbiate pazienza :-)
Sono anche felicissima di aver ricevuto in regalo dalla mia best Scrivimi ancora di Cecelia Ahern di cui mi ha parlato molto bene, lo leggerò molto ma molto volentieri!




Per oggi termino qui il post e vi do appuntamento a domani con uno nuovo di zecca.


Un bacione dalla vostra Cry.