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sabato 14 settembre 2019

Recensione High & Dry: primo amore.


High & Dry. Primo amore - Banana Yoshimoto - copertinaTitolo: High & Dry: primo amore
Autore: Banana Yoshimoto
Casa Editrice: Feltrinelli
Genere: Narrativa/Romantico
Pagine: 106
Prezzo: € 5,50
Voto: 6/10
Trama:

Yuko è in grado di vedere cose che gli altri non vedono, e di indovinare i desideri e i pensieri di chi le sta intorno grazie a una sensibilità fuori dal comune. Compiuti quattordici anni, tutto sembra assumere sfumature misteriose, e il mondo si popola di bizzarre creature. Yuko sta imparando ad assegnare un colore a ogni stato d'animo e a ogni emozione; a insegnarglielo è Kyu, il suo maestro di disegno, che ha il doppio dei suoi anni. Quando dal fusto di una pianta fuoriescono degli strani omini verdi, loro sono gli unici a vederli. Nello stesso istante, Yuko assapora l'incanto sottile del primo amore. Sospesa tra realtà e immaginazione, un'adolescente va incontro alla vita accompagnata dagli affetti più cari, e scopre, giorno dopo giorno, i turbamenti del cuore, la tenerezza dei sentimenti e la difficoltà di diventare grande.

Recensione:

Premetto che ho un rapporto contrastante con Banana Yoshimoto, ho letto un paio di libri e, ancora, non riesco a capire se mi piaccia oppure no.
Mi spiego perché altrimenti mi prendete per pazza.
In realtà amo il suo stile delicato e dolce con cui racconta le sue storie ma, sinceramente, a fine lettura mi chiedo spesso cosa l’autrice ha voluto comunicarmi davvero con quel determinato libro.
Sebbene le sue storie siano incredibilmente riflessive e mature, io non riesco mai a capirle fino in fondo e ciò mi crea un certo disagio e un certo nervosismo.
Sono forse io che non riesco ad entrare in sintonia con i personaggi e con l’autrice? Evidentemente si.
Chiusa questa piccola parentesi voglio concentrarmi su High & Dry primo amore e dirvi cosa ne penso.
Le pagine sono pochissime e quindi la storia non è particolarmente dettagliata però è molto carina.
La storia di un amore, il primo, per Yuko, 14enne mite e riflessiva che si innamora del maestro di disegno Kyu di 28 anni.
Ok, questo divario di età ammetto, mi ha creato dei problemi ad immaginare la situazione, sono sincera anche in questo caso. Mi riesce molto difficile pensare ad una possibile relazione, seppur platonica, tra una 14enne ed un 28enne, non consideratemi bacchettona ma per me è così.
Nonostante questo grosso ostacolo ho cercato di procedere nella lettura e di concentrarmi sui sentimenti che, di certo, non mancano qui.
Mi sono concentrata su Yuko principalmente e sono tornata con la mente ai miei 14 anni, alla potenza dei sentimenti, della prima cotta, all’insicurezza dell’adolescenza e alle situazioni famigliari problematiche.
Solo allora sono riuscita ad entrare in sintonia con la protagonista, ma ho dovuto lavorare molto su me stessa per farlo.
Yuko è riuscita in qualche modo, con la sua pacatezza ad aprirsi una piccola breccia dentro di me, se non altro per i miei ricordi passati.
Kyu invece è rimasto un vero enigma con cui non sono riuscita a rapportarmi purtroppo.
High & Dry è stata quindi una lettura molto particolare che mi ha lasciato una gran confusione e un pizzico di insoddisfazione, ancora oggi non so bene come esprimere in modo chiaro le mie impressioni.
Se dovessi assegnarlo ad una categoria sicuramente non lo metterei ne nei si e ne nei no...direi che potrei collocarlo in una categoria confusionario, tipo Boh.
Peccato però, speravo che questa famosa autrice orientale potesse farmi cambiare idea e invece ancora nulla.

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