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domenica 4 dicembre 2016

Recensione Miss Peregrine La casa dei ragazzi speciali.


Titolo: Miss Peregrine la casa dei ragazzi speciali
Autore: Ransom Riggs
Prezzo: € 18,00
Genere: Fantasy/drammatico
Pagine: 378
Voto: 8

Trama:

Quali mostri popolano gli incubi del nonno di Jacob, unico sopravvissuto allo sterminio della sua famiglia di ebrei polacchi? Sono la trasfigurazione della ferocia nazista? Oppure sono qualcosa d'altro, e di tuttora presente, in grado di colpire ancora? Quando la tragedia si abbatte sulla sua famiglia, Jacob decide di attraversare l'oceano per scoprire il segreto racchiuso tra le mura della casa in cui, decenni prima, avevano trovato rifugio il nonno Abraham e altri piccoli orfani scampati all'orrore della Seconda guerra mondiale. Soltanto in quelle stanze abbandonate e in rovina, rovistando nei bauli pieni di polvere e dei detriti di vite lontane, Jacob potrà stabilire se i ricordi del nonno, traboccanti di avventure, di magia e di mistero, erano solo invenzioni buone a turbare i suoi sogni notturni. O se, invece, contenevano almeno un granello di verità, come sembra testimoniare la strana collezione di fotografie d'epoca che Abraham custodiva gelosamente. Possibile che i bambini e i ragazzi ritratti in quelle fotografie ingiallite, bizzarre e non di rado inquietanti, fossero davvero, come il nonno sosteneva, speciali, dotati di poteri straordinari, forse pericolosi? Possibile che quei bambini siano ancora vivi, e che - protetti, ma ancora per poco, dalla curiosità del mondo e dallo scorrere del tempo - si preparino a fronteggiare una minaccia oscura e molto più grande di loro?

Recensione:

Era da tanto che sentivo parlare di questo libro e, ormai, la curiosità era arrivata alle stelle, tanto che ho deciso di leggerlo iniziando così l'ennesima trilogia (come se non ne avessi ancora abbastanza da terminare!).
Ho sempre un po' paura quando un libro viene troppo osannato perché le aspettative si fanno troppo alte, ed io puntualmente rimango delusa...
sono quindi contenta di potervi dire che questa è stata un'eccezione!
È un libro molto particolare, dove passato e presente si confondono fino a diventare un tutt'uno che, talvolta, può confondere un po' le idee al lettore, lo ammetto.
A parte questo mi ha davvero presa un sacco catapultandomi in una storia originale dove un ragazzo si troverà a conoscere la vita passata di suo nonno, a conoscere i ragazzi speciali che hanno popolato la sua infanzia e a vivere le stesse situazioni.
All'inizio non capivo bene la trama ma più andavo avanti e più i pezzi si incastravano fra loro dando vita ad una storia intricata e piena di mistero, di punti bui e di scoperte, insomma non ci si annoia di certo a leggere Miss Peregrine!
Ho adorato in particolar modo proprio lei, Miss Peregrine, una donna severa, guardinga, intelligente e saggia, una donna che sa esattamente cosa fare quando sorge un qualsiasi problema.
Jacob mi è piaciuto sebbene a volte l'abbia trovato un po', come dire, pesantuccio. Il suo rapporto con il nonno mi ha intenerita e ci sono rimasta male quando è morto perché speravo potesse avere una parte più significativa nell'intera storia, era sicuramente un personaggio che poteva dare moltissimo a parere mio.
Emma invece ahimè mi ha subito ispirato una certa antipatia che non so nemmeno spiegare...spero si riprenda nei volumi seguenti perché io proprio non sono riuscita a digerirla.
Millard, ovvero il ragazzo invisibile, mi ha letteralmente fatto morire dalle risate, mi affascina l'idea di avere un amico invisibile come lui, sapete quanti scherzi si potrebbero fare? :-)
Miss Peregrine e la casa dei ragazzi speciali non tratta solo di mondi un po' particolari ma parla anche di argomenti difficili come la guerra, i campi di concentramento, di morti cruente che hanno coinvolto anche i bambini, chi non è sensibile alla morte degli innocenti?
Ho trovato bellissima l'idea che ogni bambino abbia il suo potere, la sua abilità e non vedo davvero l'ora di proseguire con Hollow City e vedere cosa succede ai nostri eroi.

Le frasi più belle tratte dal libro:

Quando qualcuno si rifiuta di farti entrare, a un certo punto smetti di bussare.

Mi sentii osservato: avevo l'impressione che i bambini fossero ancora nella casa, mi spiavano dalle fessure e dai buchi nel legno.

Ci avviammo verso il colle. Quando fui quasi in cima, nel punto in cui di solito mi voltavo a guardare la strada percorsa, proseguii, a volte è meglio non guardarsi indietro.


2 commenti:

  1. Sono contenta che ti sia piaciuto, anche io spero di riuscire a leggere presto il secondo volume :D

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    1. Chi sa se lo leggi prima tu o prima io... per ora mi butto sulle letture invernali io :)

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