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mercoledì 19 ottobre 2016

Recensione Harry Potter e la maledizione dell'erede + Il grande ascensore di cristallo.


Titolo: Harry Potter e la maledizione dell'erede
Autore: J.K.Rowling
Prezzo: € 19,80
Genere: Fantasy
Pagine: 342
Voto: 10 perché di più non posso dare!

Trama:

L'ottava storia. Diciannove anni dopo...
È sempre stato difficile essere Harry Potter e non è molto più facile ora, da impiegato al Ministero della Magia, oberato di lavoro, marito e padre di tre figli in età scolare.
Mentre Harry fa i conti con un passato che si rifiuta di rimanere tale, Albus, il suo secondogenito, deve lottare con il peso di un'eredità famigliare che non ha mai voluto. Quando passato e presente si fondono in un'oscura minaccia, padre e figlio apprendono una scomoda verità: il pericolo proviene a volte da luoghi inaspettati.


Recensione:

Lo ammetto, ero abbastanza titubante su questo libro...ne ho sentito parlare male, dicevano che non era allo stesso livello degli altri, che era una delusione, che non era scritto bene...ma dovete sapere che io sono cocciuta e difficilmente lascio perdere ancora prima di provare, perciò l'ho acquistato di corsa e, ora, sono più che felice di aver seguito il mio istinto.
È una lettura che può essere difficoltosa perché non è in versione romanzata e questo può creare una sorta di “pesantezza” ma io, dopo le prime pagine, non ho più avuto nessuna difficoltà a proseguire nella lettura, più mi addentravo nella storia e meno mi accorgevo di stare, in realtà, leggendo un copione.
Un'altra volta la Rowling mi ha saputo portare in quel mondo magico che tanto amo, con i miei personaggi preferiti.
C'è da dire che, a differenza dei volumi precedenti, qui facciamo un bel salto temporale in avanti, ci ritroviamo con un Harry Potter alla soglia dei 40anni, sposato e con dei figli. In particolare conosciamo Albus, secondogenito di Harry e Ginny, che non potrebbe essere più diverso dal quel padre tanto famoso e osannato.
Devo ammettere che nella prima parte del libro il caro Albus mi è rimasto un po' sullo stomaco, non reggevo quelle sue sfuriate, l'aggressività con cui si rivolgeva al padre, le sue continue lamentele, insomma mi risultava piuttosto pesante come personaggio.
Poi però, proseguendo, ho cominciato a capire un po' di cose e a vederlo sotto un altro aspetto.
Ho iniziato a “capire” il perché di determinati comportamenti e mi ci sono quasi immedesimata talvolta nonostante le sue sfuriate fossero decisamente fuori dalle righe.
Non è facile essere all'altezza dei propri genitori, non sempre ci sentiamo in grado di seguirne le orme e talvolta non vogliamo nemmeno seguirle, ma vorremmo trovare la nostra di strada per dimostrare al mondo chi siamo realmente.
Questo ho capito di Albus, dietro ai suoi mille problemi in realtà si nasconde la voglia di essere considerato “speciale” esattamente per quello che è e non perché è il figlio di Potter, il ragazzo che salvò il mondo magico.
Verso la metà del libro quindi Albus mi ha convinta.
Molto più piacevole ho trovato il personaggio di Scorpius, figlio di Draco Malfoy.
Dire che l'ho adorato è poco.
Scorpius ha un animo gentile, divertente, onesto, sensibile e leale, insomma tutto l'opposto del padre!
Per tutte queste ragioni mi ha letteralmente conquistata.
Secondo me è il personaggio più riuscito di questo libro.
La Rowling non si è affatto contraddetta e ha dato vita ad un'altra emozionante, rocambolesca, intricata e magica storia di cui ogni lettore di Harry Potter si è nuovamente innamorato di questa saga, o almeno per me è stato così.
Posso dire che ne voglio ancora???
Lo so che sarebbe una cosa forzata ma io sarei davvero, davvero, davvero felice se ne uscisse un 9° e magari anche un 10°...insomma vorrei che la serie di Harry Potter non avesse mai fine!

Le frasi più belle tratte dal libro:

“è dura vivere con le persone che sono rimaste nel passato.”

“La verità è una cosa meravigliosa e terribile e per questo va trattata con grande cautela.”

“Mio padre ha dimostrato che non c'è bisogno di essere adulti per cambiare il mondo.”

“Non possiamo proteggere i giovani. Il dolore deve venire e verrà. Gli devi insegnare come affrontare la vita.”

Forse l'amicizia è svanita.
I due ragazzi si guardano, uno oppresso dal senso di colpa, l'altro dal dolore, tutt'e due dall'infelicità.

Ti posso perdonare un errore, forse anche due, ma più errori fai più diventa difficile perdonarti.

“Non c'è mai una risposta perfetta in questo confuso mondo emotivo. La perfezione è fuori dalla portata dell'umanità. In ogni luccicante momento di felicità è nascosta questa goccia di veleno: la consapevolezza che il dolore tornerà. Sii sincero con le persone che ami, mostra il tuo dolore. Soffrire è altrettanto umano che respirare.”

“Quelli che amiamo non se ne vanno mai del tutto. Ci sono cose che la morte non può toccare. La memoria e l'amore.

“La cosa che mi fa più paura di tutte è essere tuo padre.”


Titolo: Il grande ascensore di cristallo
Serie: seguito di La fabbrica di cioccolato
Autore: Roald Dahl
Prezzo: € 6,90
Genere: Fantasy
Pagine: 185
Voto: 5

Trama:

Il grande ascensore di cristallo è il seguito della Fabbrica di cioccolato, ma anche un incredibile romanzo di fantascienza a sé stante, scatenato e sarcastico: campagne pubblicitarie che sorgono intorno ai viaggi interplanetari, Presidenti infantili devoti alla loro Tata e Alberghi Spaziali infestati da malefiche uova, i Cnidi Vermicolosi. E per ogni circostanza il signor Wonka, proprietario della fabbrica, ha una trovata, una battuta, una stupefacente soluzione: un po' prestigiatore, un po' clown, un po' filosofo.

Recensione:

Odio quando i libri sui quali ho grandi aspettative mi deludono, per cui comincio questa recensione con un certo accigliamento.
Ho detto tante volte quanto io adori La fabbrica di cioccolato, vi ho spiegato quanto questo libro mi ha fatta sognare da piccina portandomi in un mondo meraviglioso e quanto ho amato il signor Wonka.
Ecco, praticamente in Il grande ascensore di cristallo tutto questo viene spazzato via e sostituito da un mondo alquanto strano e situazioni del tutto fuori da ogni schema.
Mi spiego meglio... la fabbrica di cioccolato sicuramente non rappresenta il mondo reale, ci sono omini piccolissimi, caramelle che durano in eterno, scoiattoli che scelgono le noci migliori ecc...,ma il seguito è addirittura troppo fantasioso a parer mio, all'inverosimile ed esagerato.
Inanzi tutto a me il tema “spazio” non ha mai entusiasmato, e può essere che sono partita prevenuta, ma sinceramente non mi ha catturata per niente, se poi aggiungiamo il fatto che ci si è messo anche il Presidente con la sua Casa Bianca di mezzo il livello si abbassa di brutto.
Ho apprezzato di più la parte dove finalmente si fa ritorno all'amata fabbrica e ai cari Umpa- Lumpa anche se mi sarei aspettata un po' di più.
Se la trama e lo svolgersi delle vicende mi hanno terribilmente delusa, devo ammettere che, i personaggi, mi hanno piacevolmente colpita.
Divertentissima la cara nonna Georgina, vecchia brontolona che non risparmia di insultare, con ogni epiteto possibile, il buon pazzo Wonka, che, dal canto suo, spicca anche qui per fantasia, eccentricità e acume.
Buffo anche il Presidente che ben rispecchia la categoria dei “bamboccioni” e risulta quindi un personaggio del tutto attuale.
Mi rincresce il fatto che i personaggi principali, quali nonno Joe e Charlie, siano un po' troppo trascurati.
Nonostante i personaggi abbiano un po' alzato il voto finale, a malincuore, mi trovo costretta a bocciare questo libro e a catalogarlo come deludente.
Purtroppo lo sconsiglio proprio perché, avendo letto La fabbrica di cioccolato, ne rimarreste assolutamente delusi.

Le frasi più belle tratte dal libro:

È una triste verità ma quasi tutti, a questo mondo, si comportano male quando c'è una grossa posta in palio. 

Con questo è tutto amici lettori, ci leggiamo domani con un bel tag.
Buona lettura a tutti!

2 commenti:

  1. interessanti questi libri. Prima di leggerli devo leggere gli altri di Harry Potter e rileggere la fabbrica di cioccolato (letto tanto tempo fa).

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  2. Tranquilla, non è mai troppo tardi per leggere un libro nuovo :-)

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