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giovedì 13 settembre 2018

Parliamo di Ano Hana- ancora non conosciamo il nome del fiore che abbiamo visto quel giorno (anime).


Ormai sono andata in fissa con gli anime e quindi sono sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo da guardare, per cui l'altra sera cercavo nel catalogo di Netflix qualcosa che potesse catturare la mia attenzione, finché lo sguardo mi è caduto su Ano Hana di cui non avevo mai sentito parlare.
La trama mi ha incuriosita e mi ci sono tuffata a capofitto, trattandosi di 11 episodi della durata di 24 minuti l'uno, una storia molto rapida, insomma.
Come sempre io cerco storie toccanti e qui indovinate di cosa si parla?
Ma si, avete capito, si parla di fantasmi e quindi di morte, ma anche di amicizia e legami che vanno oltre la morte stessa.
È il caso di Menma, una bimbetta effervescente e dolcissima che perde la vita quando è solo una bambina, ma per qualche strana ragione il suo fantasma torna sulla Terra, cresciuto e con la missione di esaudire un desiderio, che però non ricorda.
Tra la cerchia di amici d'infanzia, l'unico a poterla vedere e sentire è Jintan, un ragazzino chiuso e solitario che ha smarrito se stesso e la strada per la felicità, legato al ricordo della dolce bambina e al senso di colpa per le sue ultime parole prima dell'incidente mortale.
Ed è proprio Menma a riunire la “combriccola”, che nel frattempo si era persa con il passare degli anni, spingendo Jintan a riallacciare i rapporti con tutti e a rivelare loro di essere in contatto con lo spirito della ragazzina.
È così che la vecchia squadra si riunisce permettendo ad altri personaggi di entrare in scena:

- Poppo, il simpatico del gruppo, un ragazzone dipinto un po' come tontolone e sensibile, buono di cuore e molto divertente che tende sempre a smorzare le liti tra gli animi più irruenti;
- Yukiatsu è invece quello intelligente, belloccio ma dal carattere spigoloso e litigioso, non ama molto Jintan e in realtà ne è terribilmente geloso;
- Naruko è invece la classica bella senza testa, si lascia condizionare dagli altri e non ha mai scoperto il suo vero essere, piange spesso e nonostante sia bellissima è profondamente fragile e insicura;
- Chiriko è invece la seria del gruppo, con i piedi ben piantati a terra, razionale, fredda come il ghiaccio e apparentemente insensibile.

A dire il vero mi sono piaciuti praticamente tutti questi personaggi che sono davvero molto diversi fra loro e finiscono per creare un gruppo compatto e vario.
Questa volta però il mio preferito è Jintan, in lui mi sono ritrovata moltissimo per il suo essere chiuso e forte, per la sua eterna malinconia e per il suo sentirsi inadeguato rispetto agli altri.
È anche quello che si è sforzato più di tutti per aiutare Menma e che ha finalmente trovato la forza di dirle addio nel modo giusto.
Ano Hana è una storia molto toccante in cui però non mancano i momenti divertenti, gli amori incasinati e il senso dell'amicizia.
Ho apprezzato tanto il ritrovarsi dopo tanti anni e il riscoprirsi diversi, cambiati, ma pur sempre legati, diciamo che è il mio ideale di amicizia perfetta, quelle forti, che durano nonostante tutto.
Sebbene l'anime sia composto solo da 11 episodi, credetemi, sono carichi di significato, emozionanti e interessantissimi, non vi è nemmeno un singolo momento di noia.
Il finale poi è strappalacrime, proprio come piace a me...potrebbe essermi uscita qualche lacrimuccia, lo ammetto.
Quindi, tirando le somme, vi annuncio che mi è piaciuto davvero tanto tanto tanto e che ve lo consiglio assolutamente se siete amanti della storie tristi ma che comunque vi insegnano qualcosa.
Lo amo perché mi ha fatto provare delle emozioni forti, e per me quindi diventa il massimo.

13 commenti:

  1. Bellissimo! Devo recuperarlo 😍 dove l'hai guardato?

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  2. Ola :)
    Io ho letto il manga e l'ho trovato bellissimo e commovente, vedrò di recuperare al più presto l'anime :3

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    1. Il manga mi manca in effetti ma ho davvero apprezzato tanto l'anime ;-)

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  3. Molto interessante!
    Grazie mille, me lo segno con piacere.

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  4. Ciao Cry, complimenti per il post.
    Questo anime mi ricorda, anche se a parti invertite, un film che ho visto su Sky: "Quattro fantasmi per un sogno" dove il protagonista doveva aiutare quattro spiriti (sono le anime di quattro persone morte in un incidente il giorno in cui il protagonista è nato) a realizzare il loro ultimo desiderio.
    Cercherò di vedere l'anime.
    Un abbraccio!

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    1. Bellissimo quel film, era piaciuto tanto anche a me. Fammi poi sapere cosa ne pensi quando recuperi l'anime :-)

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  5. Devo assolutamente vedere questo anime, la storia sembra bellissima.
    Grazie infinite per la segnalazione!

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