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domenica 2 settembre 2018

La Cry al cinema #13.


Titolo: Tomb raider
Genere: Azione/avventura
Voto: 9/10
Trama:
Origin story della "profanatrice di tombe", Tomb Raider riporta sullo schermo l'eroina più amata del mondo arcade, in una veste inedita e ammorbidita.
La 21enne Lara Croft fiera ed indipendente figlia di un eccentrico avventuriero, non ha grilli archeologici per la testa, non filtra gli eventi con intuito e sarcasmo, e tra una lezione e l'altra all'università, non sa ancora cosa fare del proprio futuro. Con le consegne in bicicletta, in giro per le caotiche strade di Londra, a malapena riesce a pagare l'affitto dell'appartamento che condivide con l'amica Sophie
I modi incerti ed empatici della giovane Lara, estranei al personaggio più maturo, rimandano a una base di inesperienza e problemi irrisolti. Uno fra tutti: la scomparsa di suo padre, eccentrico archeologo partito in missione alcuni anni prima e mai più ritornato. Nonostante il consiglio di affrontare gli avvenimenti andare avanti dopo sette anni senza di lui, Lara, spinta dalla convinzione che il genitore sia ancora vivo, si imbarcherà in un lungo viaggio per mare, che la porterà sulle coste di un'isola misteriosa al largo del Giappone alla ricerca di una tomba leggendaria, ultima destinazione nota di suo padre prima della sua misteriosa scomparsa. Scortata dal capitano della nave Lu Ren, Lara si addentrerà tra i miti e le leggende che popolano il sinistro villaggio, con outfit già mimetico e capelli legati non ancora intrecciati. Se sopravvivesse a questa pericolosa avventura, potrebbe realmente capire chi sia e conquistare il nome di Tomb Raider.

Il mio pensiero:
Ve lo devo proprio dire: avevo dei forti pregiudizi verso questo nuovo film di Tomb Raider. Il fatto è che sono troppo affezionata alla versione di Lara interpretata da Angelina Jolie ed il fatto che per questo nuovo capitolo abbiano cambiato l'attrice mi ha fatto storcere il naso.
Però sono anche felice di dirvi che, sebbene continui a preferire la precedente Lara Croft (Angelina è davvero tosta e perfetta nel ruolo dell'eroina più cazzuta di sempre), sono riuscita ad apprezzare molto anche questa nuova versione interpretata da Alicia Vikander.
All'inizio ho fatto un po' fatica ad abituarmi a questa nuova versione ma, essendo questo l'inizio, le origini di Tomb Raider, mi ha reso più semplice entrare nella nuova ottica.
In questo film Lara è una giovanissima ragazza con un passato molto difficile che si ritrova a dover svelare un mistero che la sconvolge nel profondo, la morte del padre.
E se non fosse morto davvero? Se fosse disperso in una lontana isola mentre era alla ricerca di una inquietante dea della morte?
Come potete immaginare, anche in questo nuovo film si può assaporare l'atmosfera misteriosa a cui Tomb raider ci ha abituati.
Rinfreschiamoci la memoria sullo stile delle avventure di Lara:
- luoghi selvaggi e isole sperdute
- antiche tombe da profanare
- strani meccanismi da sbloccare
- l'agilità e la prestanza fisica di Lara, essenziale per salvarsi dalle varie trappole mortali che incontra sul suo cammino
- combattimenti corpo a corpo, sparatorie e ora anche il tiro con l'arco
- l'intelligenza e la cultura di Lara che le permettono di svelare sempre ogni mistero
- un aiutante preparato e devoto
- un cattivo contro cui combattere per il bene del mondo intero

Ogni avventura di Lara ha in se questi punti e ogni avventura è semplicemente adrenalinica e avventurosa.
Che dire?
Nonostante la prima mezz'ora di film mi abbia un po' annoiata e disorientata dal momento che non riconoscevo la “mia” Lara, quella a cui sono abituata, il seguito è andato in un crescendo di azione e adrenalina, mistero e roba da pelle d'oca.
Almeno a me le avventure di Lara fanno questo effetto.
Sono felice di aver superato i pregiudizi e di aver quindi visto anche questo capitolo della storia di una delle mie eroine preferite di sempre.
Il finale fa presagire una continuazione e, sinceramente, spero che ci saranno altri film perché sapete quanto io adori e sia legata a Tomb Raider.
Tirando le somme direi che, sebbene questa giovane Lara sia più debole e fragile rispetto alla versione più adulta, nel corso del film subisce una lenta trasformazione, tanto che sul finale ritrovo un guizzo della “mia” Lara cazzuta e ironica.

Davvero un bellissimo film che mi ha tenuta con il fiato sospeso, mi ha fatto provare emozioni forti e mi ha affascinata fino all'ultimo.
Stupendo amici lettori, vi consiglio di guardarle se amate l'avventura e i misteri antichi.


2 commenti:

  1. Avevo i tuoi stessi pregiudizi avendo amato la Lara interpretata dalla Jolie, e invece mi è piaciuto tantissimo :D

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