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martedì 29 marzo 2016

Recensione


 Titolo:   Fate delle tenebre

Trilogia:  La fata delle tenebre- Le fate sotto la città- La guerra delle fate

Autore:  Holly Black

Prezzo:  22,00 €

Genere:  Fantasy

Voto (da 1 a 10):  8


Trama:

Sanno mascherarsi e assumere sembianze umane, sanno parlare e pensare come noi, ma le vere fate sono molto diverse da come le descrivono le favole.
A 16 anni, tornata a vivere dalla nonna, Kaye supera il confine che separa la realtà dal mondo di queste antiche  creature. Coinvolta nella lotta tra il Regno delle Tenebre e quello della Luce, Kaye deve riuscire a scoprire la verità sulle proprie origini.
Anche Val, scappata di casa per finire in uno squat di New York, capisce che nella grande metropoli si cela un universo sovrannaturale, sospeso tra incanto ed orrore. E qui il suo amore per il tenebroso Ravus, appena sbocciato, è messo in pericolo da un tremendo sospetto: dietro il volto dell'amato potrebbe nascondersi un crudele assassino...
L'intreccio tra amore e morte sembra indissolubile, nel mondo pieno di fascino delle fate. Nessuno può sfuggirvi, nemmeno Kaye: proprio quando la guerra è alle porte, deve affrontare un impresa quasi impossibile per ritornare dalla sua anima gemella, nell'atteso, terzo episodio inedito della serie.

Recensione:

L'aspettativa era alta quando ho comprato il libro e, devo dire che nel complesso mi è piaciuto molto, tanto da aggiudicarsi un bell' 8 pieno.
Nel primo volume, ovvero La fata delle tenebre, la giovane Kaye racconta la sua storia.
La protagonista viene descritta davvero bene dalla Black che ha saputo donare al personaggio un carattere forte e coraggioso.
Tratta argomenti complessi come la scarsa attitudine che hanno alcune persone di essere madri, descrivendo Ellen ( madre di Kaye) come una donna immatura che si è ritrovata a crescere una figlia da sola.
Nonostante questo la giovane Kaye sa il fatto suo, è maturata in fretta e spesso capita che si comporti lei da madre con Ellen, si prende cura di lei e la sorregge nei momenti difficili.
Questo trovo sia un argomento molto attuale, ci sono un sacco di adolescenti che oggigiorno si trovano ad avere il peso della famiglia sulle spalle, famiglie formate molto spesso da un genitore solo.
Nel secondo volume Le fate sotto la città, si racconta la storia di Val.
Val dopo aver trovato il proprio fidanzato in atteggiamenti compromettenti con la madre scappa di casa.
In stato di shock si ritrova in un Caffè a parlare con Lolli e Dave, due giovani senzatetto che l'accolgono fra loro.
Così conosce anche Luis, fratello di Dave.
Lolli le racconta che Luis ha promesso ad un Troll, Ravus, di servirlo per un anno in cambio della salvezza del fratello Dave.
E' proprio così che Val scopre l'esistenza di un mondo fatato, popolato da Troll, fate, sirene e ogni altra creature magica che mai avrebbe pensato possibile.
Ebbene, la storia di Val non mi è piaciuta tanto quanto quella di Kaye, è stata leggermente meno scorrevole ma ho apprezzato che la Black abbia trattato un altro argomento delicato come i senzatetto.
Ha descritto le condizioni di miseria in cui vivono in modo impeccabile senza far comunque pesare troppo l'argomento e trattandolo con la massima delicatezza.
Ha inoltre trattato anche un altro argomento scottante come quello della droga ma ha saputo farlo senza entrare troppo nel merito e senza uscire dai binari della storia che, rimane sempre un fantasy.
Nel terzo, ovvero il volume che ho apprezzato di più, La guerra delle fate, i nodi vengono al pettine e la protagonista del primo libro Kaye si ritrova a prendere decisioni importanti, ad affrontare situazioni pericolose e il tutto per salvare l'amato Roiben.
Mi è piaciuta la sue fede nell'amore, la sua intelligenza acuta che sarà di fondamentale importanza nella lotta tra le due fazioni.
Complessivamente l'intera trilogia mi è piaciuta e ha riconfermato le mie idee sull'autrice Holly Black, che avevo imparato ad apprezzare con il libro La bambola di ossa.
Ha uno stile cupo ma allo stesso tempo affascinante e stimolante, non è assolutamente pesante e riesce a descrivere i personaggi delineando così bene i diversi caratteri, che alla fine ti sembra di avere a che fare con persone reali.
Mi ha inoltre stupito il modo in cui è riuscita a capovolgere completamente ogni logica facendo apparire il male come bene e viceversa.
Insomma, per fare ciò bisogna essere davvero bravi e lei lo è.
Lo consiglio vivamente a chi ama i fantasy un po' lugubri, fatti di creature oscure e cavalieri sempre in bilico tra il bene e il male.


Frasi più belle tratte dal libro:


Reale è quello che, anche se tu smetti di crederci, non scompare.

Sarò in pace, come gli alberi frondosi sono in pace
Quando la pioggia piega il ramo;
E sarò più silenziosa e con il cuore più freddo 
Di quanto tu lo sia ora.


Ottenere cento vittorie su cento battaglie non è il massimo dell'abilità.
Sconfiggere il nemico senza combattere è il massimo dell'abilità.


La vita che conosceva non esisteva più e si sentiva come se stesse per cadere giù dal ciglio del mondo.


Con questo è tutto amici, vi lascio augurandovi una buona serata e ringraziandovi per la pazienza infinita che avete.
Ci vediamo presto con la prossima recensione e tanti nuovi post.
Se avete domande o anche voi avete letto questi libri e volete dirmi la vostra, lasciate un commento e sarò più che felice di rispondervi e creare un contatto con voi.
Bacioni da Cry.



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