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martedì 25 luglio 2017

Conosciamo i personaggi.


Buona sera amici lettori, eccoci ad una nuova puntata di Conosciamo i personaggi.
Oggi vi parlo di Amelia, la strega che ammalia, uscito dritto dritto dalle pagine del fumetto più amato da bambini e adulti, Topolino.
Buona lettura.

Amelia.

Il mio pensiero sul personaggio:
Amelia non sta certamente dalla parte dei buoni, quindi dovrebbe risultare un personaggio ostile e antipatico, ma io l'ho sempre amata.
Credo dipenda dal fatto che è una strega, che ne viene dal Vesuvio, e che è terribilmente sfigata!
È una bella papera mora, con un fascino oscuro, molto diversa dall'immagine di strega che ci siamo fatti, non ha porri sul becco, non ha il viso allungato, ne le unghie ad artiglio, non porta il cappello a cono e non è brutta ne vecchia!
Assomiglia più a Regina di Once upon a time o Zelda, piene di fascino e idee innovative.

È decisamente acuta e studia piani che dovrebbero essere infallibili...non fosse che il vecchio cilindro (Paperon de Paperoni) è sempre pronto e ne sa una più del diavolo.
È bravissima anche nei travestimenti e il fatto che possieda una palla di vetro dalla quale spia il mondo me la rende estremamente affascinante. Anche io vorrei essere una strega l'ho sempre detto anche da bambina quindi ho un debole per questi personaggi pieni di magia, se poi è oscura e malvagia è anche meglio! ;)
vogliamo poi parlare di Gennarino? Il simpatico corvo da compagnia di Amelia?
Mi piace l'idea di avere un corvo al posto del solito gatto nero.
Credo sia l'essere vivente più caro alla strega.
Di solito sono dalla parte dei buoni ma vorrei tanto vedere almeno una volta Amelia vincere, tanto per dimostrare che anche i cattivi possono vincere ogni tanto.
E poi, secondo me non è realmente cattiva, vuole solo avere un po' di fortuna e diventare la strega più potente del mondo...che male c'è?
Mi piace anche il fatto che, in alcuni casi, Amelia e Paperone si alleino per necessità, in fondo hanno massimo rispetto l'uno per l'altra e la loro vita non sarebbe la stessa se la strega abbandonasse il progetto di impossessarsi della numero 1 e se Paperone smettesse di contrastarla.
Insomma, Amelia è una delle mie streghe preferite.

Bene amici, ora andate a leggere il post del mio caro collega La libreria incantata
come avete notato, questa volta non c'è il mio pensiero sul personaggio di Carmelo perché ha parlato di un personaggio di cui io non so nulla.
noi ci leggiamo domani con un nuovissimo post.
Bacioni dalla vostra Cry.


martedì 11 luglio 2017

Conosciamo i personaggi.

Buona sera amici lettori, eccoci ad una nuova puntata di Conosciamo i personaggi.
Visto l'arrivo dell'estate io e Carmelo abbiamo pensato di parlare di due personaggi che hanno a che fare con il mare...avete già capito di chi parlo vero?
Torniamo ai classici Disney, e chi meglio di Ariel ed Eric possono essere collegati al mare?
Io, come quasi sempre in questa rubrica, parlerò del bel principe mentre il mio collega vi parlerà della sirenetta.
Buona lettura.

Principe Eric.


Il mio pensiero sul personaggio:

Devo ammettere che ho sempre avuto una cotta per Eric, forse perché rispecchia i miei gusti in fatto di uomini: alto, moro, occhi azzurri, un sorriso che abbaglia e un corpo muscoloso ma non troppo.
Si, era proprio il principe dei miei sogni!
Unica pecca, il suo amore per la navigazione...io non so nuotare ed il solo pensiero di trovarmi in mare aperto su una barca che potrebbe affondare per una qualsiasi ragione, mi fa venire i brividi!
Per questo non potrei mai sposarmi con il bel principe e mi tocca lasciarlo quindi alla rossa Ariel. ;)
Ma Eric non mi piace soltanto per la sua bellezza, è un personaggio molto simpatico, allegro e amante degli animali, spesso si rende perfino buffo, cosa che ho enormemente apprezzato.
Non è il classico principe azzurro che arriva in groppa al suo destriero bianco ma bensì un capitano coraggioso e intraprendente che arrossisce quando incontra la bellezza ingenua di Ariel e si incanta come un qualsiasi ragazzo facendo la figura del pesce lesso.
Proprio il suo essere semplice nonostante sia un principe, mi ha conquistata definitivamente, mi sembra un personaggio molto più realistico rispetto al principe di Biancaneve o quello della Bella addormentata.

Poi, ve lo dico, non potevo non adorare un uomo che ama il suo cane che è ancora più buffo e imbranato di lui!
Chi non ricorda il cucciolone Max che segue Eric ovunque? Una coppia vincente di simpaticoni irresistibili.
Sapete per caso se esiste il funko pop di Eric?
Non mi sono mai informata a riguardo ma mi piacerebbe proprio averlo.
Peccato che diventa un po' noiosetto nel film La sirenetta II...ma lo possiamo certo perdonare, in fondo tutti maturano quando diventano genitori e perdono un po' della loro spensieratezza diventando apprensivi.
Comunque sia Eric rimarrà sempre il mio principe preferito, questo è poco ma sicuro perché, si sa, i primi amori non si scordano mai ;)

Il mio parere sul personaggio scelto da Carmelo:

Carmelo, ovviamente, ha scelto la ribelle sirenetta che ne combina davvero di tutti i colori negli anni dell'adolescenza, povero Re Tritone, quanta pazienza ha avuto con lei!
Anche questo personaggio mi è sempre piaciuto proprio per il suo lato ribelle e curioso, Ariel è un avventuriera, coraggiosa e sognatrice, non si ferma davvero davanti a nulla pur di veder realizzato il suo sogno.
Questo mi piace di lei, oltre al fatto che è una creatura sovrannaturale quindi diversa da ogni altra principessa Disney.
Mi hanno sempre affascinato le sirene e, anche se non sempre sono viste di buon occhio a causa della loro natura ingannevole, Ariel è stata la prima sirena a cambiare prospettiva.
La sirenetta è un film che mette in risalto le bellezze marine, la vita brulicante sott'acqua e le mille meraviglie del mondo marino, per questo lo amo tanto.
Ariel quindi mi piace moltissimo, è una tosta e non ci mette un attimo a mettersi contro tutto e tutti per ottenere l'amore del suo amato, arriva persino a rinnegare la sua natura per stargli accanto (ma in realtà penso sia sbagliato rinnegare se stessi fino a quel punto, pur di stare con qualcuno).
È vero che potrebbe essere un cattivo insegnamento questo, ma in fondo l'amore vince quindi, forse, a volte cambiare non è sempre negativo vi pare?
E poi, le principesse rosse scarseggiano quindi Ariel è sicuramente un'eccezione graziosa che ha portato un po' di novità in casa Disney mettendo da parte le solite bionde platinate che conosciamo fino alla nausea.
Nella mia classifica delle principesse Disney quindi Ariel si piazza nei primissimi posti perché la sua curiosità e la sua voglia di avventura un po' mi appartengono e mi rappresentano.
Se ancora non lo avete capito, approvo la scelta di Carmelo, ottimo personaggio a questo giro!

Bene amici, ora andate a leggere il post del mio caro collega La libreria incantata
noi ci leggiamo domani con un nuovissimo post.
Bacioni dalla vostra Cry.





martedì 20 giugno 2017

Conosciamo i personaggi.

Buona sera amici lettori, eccoci ad una nuova puntata di Conosciamo i personaggi.
Io e Carmelo abbiamo ripreso la serie tv Once upon a time e sono felicissima di parlarvi finalmente di Tremotino/Gold.
Buona lettura!

Conosciamo i personaggi.

Tremotino/Gold


Il mio pensiero sul personaggio:

Penso di averlo ormai detto fino alla nausea che amo questa serie tv e parecchi dei suoi personaggi.
Vi ho già narrato la mia adorazione per Capitan Uncino e ora vi parlo di Tremotino che ha conquistato una parte del mio cuore nelle primissime stagioni.
È un personaggio davvero complesso, e cambia spesso schieramento, a seconda dell'umore (e della stagione), il che può sicuramente confondere lo spettatore.
Ma lo sapete, ormai, che io amo i personaggi complicati e lui è Il complicato per eccellenza, the boss.
Se dovessi elencarvi quante volte ha fatto la spola tra buoni e cattivi ne uscirei vecchia probabilmente.
Vedete, dal principio Tremotino è Il signore oscuro, per cui la sua anima è la più malvagia di tutte e, uno spettatore normale lo dovrebbe prendere in antipatia...ma no, questo essere ha un fascino talmente forte che proprio non riesco ad odiarlo, nemmeno quando fa sfoggio della sua cattiveria e perfidia in modi davvero moooolto discutibili.
Credo che la sua pazzia di fondo sia quella che mi ha fregato, avete presente la risatina di scherno che è solito fare? Beh, io la trovo buffa.
Vogliamo poi parlare della sua abilità nel fregare la gente con accordi impossibili?
È sicuramente un personaggio malvagio, scaltro e senza cuore...almeno finché non arriva Belle.


In questo caso Tremotino impersona La bestia, se non si fosse capito, e la dolce Belle finisce per innamorarsi del Signore Oscuro (o meglio, si innamora dell'uomo dietro la bestia come dice lei).
Ed è proprio con l'arrivo di Belle e Baelfire (il figlio di Tremotino) che il Signore oscuro dà finalmente segni di cedimento a favore del bene.
Arriva persino a fare cose che mai ci saremmo aspettati da lui, finalmente diventa un padre amorevole, un compagno fedele e un uomo dal cuore d'oro...o almeno è quello che ci fa credere!
Vorrei però concentrarmi sulla vera storia di Tremotino, quando era un “codardo”, povero e sempre pronto a piegarsi davanti chiunque.
Vedete, è qui che ho iniziato davvero ad amare questo personaggio.
Era debole, impaurito ma pronto a fare di tutto per suo figlio.
Sono perfino riuscita a comprendere il perché delle sue azioni e ad appoggiarlo, benché non condividessi in pieno i suoi comportamenti da “lecchino”.
In fondo Tremotino era solo un pover'uomo, fifone ma pieno di buone intenzioni.
Poi però è diventato l'uomo più potente della terra ed ha irrimediabilmente smarrito la via.
Il potere è diventato la sua vita e la sua condanna.
Pensateci, un uomo debole e spaventato che d'improvviso detiene nelle sue mani tutto il potere e la magia più oscura, un uomo a cui nessuno può più far del male ne deridere.
Purtroppo a Tremotino si appanna il cervello e la sua parte buona muore miseramente, inghiottita dalla malvagità che rende nero e avvizzito il suo cuore.
Ma voi sapete, se seguite la serie, che la nuova identità di Tremotino a Storybrook è Gold, il distinto venditore di antiquariato della cittadina.
Beh, non pensate che il non aver più la pelle verde, le pupille da gatto e le unghie simili ad artigli (un tantino schifose lo devo dire) faccia di lui un uomo migliore.
No, se è possibile è ancora peggio.
Passa il suo tempo a tramare piani diabolici per avere ancora più potere e ostacolare in ogni modo gli “eroi”.
La povera Belle poi mi fa quasi pena, così ingenua e sciocca, accecata dall'amore per quest'uomo.
Insomma, proprio non ce la fa ad essere buono, anche quando, per sbaglio, commette una buona azione statene sicuri che è solo per ricavarci qualcosa.
Ripensando a suo figlio Baelfire mi viene ancora da piangere, avevo tanto sperato che i due si ritrovassero e finalmente facessero pace...ma lui no, deve sempre rovinare tutto.


Io sono arrivata alla 5° stagione e la speranza di vedere Tremotino/Gold dalla parte dei buoni mi sta definitivamente lasciando...uffi.
Ma amo comunque il personaggio che sicuramente non ci fa annoiare nemmeno un momento con le sue subdole strategie e alleanze con i vari cattivi.
Dopo La Regina cattiva, Cora, Zelina, Crudelia, Ursula, Malefica e compagnia bella, con chi si alleerà nella 6° stagione?
Chi vivrà vedrà.
Io comunque sono una che ama sognare e mi aspetto prima o poi di vederlo dalla parte giusta.

Il mio parere sul personaggio scelto da Carmelo:


Il mio collega ha scelto Regina, si proprio lei La Regina Cattiva.
Devo davvero dirvi il mio pensiero?
Io la...
Adoro!!!
Lo so, lo so, all'inizio è cattivissima, in passato fa delle cose orrende, strappa cuori e li sbriciola come fossero palline antistress ma, dopo si redime.
Si, si redime e non mi importa del suo passato, un'ex cattiva che ritrova il cuore e mette la sua potente magia dalla parte dei buoni per salvare il figlio adottivo e l'intera cittadina secondo me va perdonata.
In fondo posso capire come ha fatto a diventare malvagia: una madre orribile che le uccide sotto gli occhi l'amato, la sua sete di vendetta nei confronti di qualcuno che ha permesso tutto questo e, infine, una madre naturale che combatte per portarle via quello che ha di più caro al mondo (Henry).
La sua vita non è certo stata facile, se poi vogliamo ammettere che in amore è sfigata come pochi...
ancora non capisco il motivo di tale sorte, povera donna, maiunagioia per lei, e dategli una volta un po' di felicità cacchiarola!
Ma a parte questo, mi è piaciuta fin dall'inizio il personaggio di Regina proprio per questo lato oscuro e potente, inoltre l'attrice è di una bellezza straordinaria e non fa che aumentare il fascino di Regina.
Penso sia una delle poche donne esistenti a risultare affascinanti vestendo abiti impossibili come quelli usati dalla Regina Cattiva.
Davvero bella e davvero brava, massimo rispetto e massima ammirazione. Spero solo che nelle prossime stagioni non torni ad essere un'antagonista.

Bene amici, ora andate a leggere il post del mio caro collega La libreria incantata
noi ci leggiamo domani con un nuovissimo post.

Bacioni dalla vostra Cry.

martedì 30 maggio 2017

Conosciamo i personaggi.

Buona sera amici lettori, eccoci ad una nuova puntata di Conosciamo i personaggi.
Io e Carmelo abbiamo deciso di parlarvi di due personaggi realmente esistiti e molto carismatici: Cleopatra e Re sole.
Buona lettura!

Re sole Luigi XIV


La storia:

Luigi XIV di Borbone, detto il Re Sole(Le Roi Soleil) oLuigi il Grande(Saint-Germain-en-Laye5 settembre 1638 – Versailles1º settembre 1715), è stato un membro della casata dei Borbone nonché il sessantaquattresimo re di Francia e quarantaquattresimo di Navarra; regnò per oltre settanta anni, dal 14 maggio 1643, quando aveva meno di cinque anni, fino alla morte nel 1715.
Per la sua durata il regno di Luigi XIV è al 12º posto nella classifica dei regni più lunghi della storia. Fu il primogenito di Luigi XIII (figlio di Enrico IV e di Maria de' Medici) e di Anna d'Austria (figlia del re Filippo III di Spagna). Alla morte del cardinale Mazzarino nel 1661 prese personalmente il potere senza nominare alcun primo ministro: la sua presa di potere segnò la fine delle grandi rivolte nobiliari, parlamentari, protestanti e contadine che avevano segnato i decenni precedenti. Luigi impose l'obbedienza a tutti gli ordini della popolazione e il controllo anche sulla religione, condannando il giansenismo nel 1660 e il protestantesimo, revocando l'Editto di Nantes nel 1685. Durante il suo regno rafforzò l'influenza della Francia in Europa e nel mondo, combattendo tre grandi conflitti; ma oltre che militarmente la cultura francese fu sovrana in Europa durante il suo lungo regno. Convinto assertore di una monarchia di tipo assolutistico e della legittimità dei diritti divini del monarca, regnò comunque sempre nell'interesse della Francia.
Continuò inoltre l'opera dei suoi predecessori nel tentativo di creare uno Stato sempre più centralizzato governato direttamente dalla capitale: Parigi. Cercò di eliminare gli ultimi resti dell'antico feudalesimo medievale persistente in alcune parti della Francia con il trasferimento dal 1682 della corte intera alla reggia di Versailles, il grande palazzo da lui fatto realizzare in aperta campagna con il preciso scopo di incantare l'aristocrazia francese e costringerla a vivere lontana dalla vera politica che si dibatteva nella capitale. Con questi mezzi consolidò il sistema della monarchia assoluta in Francia che perdurò sino alla rivoluzione francese.
Alla sua morte, a soli pochi giorni di distanza dal suo settantasettesimo compleanno, Luigi venne succeduto dal suo pronipote di appena cinque anni, Luigi XV, dal momento che tutti gli eredi intermedi gli erano premorti: suo figlio Luigi, il Gran Delfino, il primogenito del delfino Luigi, duca di Borgogna e anche il figlio di questi, Luigi duca di Bregagna (fratello maggiore di Luigi XV).



Curiosità:

L'erede miracolato

Durante la sua infanzia, Luigi XIV sfuggì più volte alla morte:
  • a 5 anni finì quasi annegato in uno dei laghetti dal giardino del Palais-Royal. Si salvò in punto di morte;
  • a 9 anni nel 10 novembre 1647 contrasse il vaiolo e dopo dieci giorni di cure, quando i medici erano ormai senza speranza, Luigi recuperò la salute "miracolosamente"
  • a 15 anni soffrì di un tumore alla mammella da cui però si rimise dopo poco
  • a 17 anni soffrì di gonorrea
L'allarme più grave durante il suo regno fu ad ogni modo il 30 giugno 1658 quando il re subì una grave intossicazione alimentare (causata da acqua infetta) da cui derivò una febbre tifoidale. L'8 luglio di quello stesso anno ricevette l'estrema unzione ed iniziarono i preparativi per la sua successione quando, Guénaut, medico personale di Anna d'Austria, gli somministrò un emetico a base di antimonio e di vino che "miracolosamente" guarì il re. Come riportò il segretario di corte Toussaint Rose, fu probabilmente in quell'occasione che iniziò a perdere quasi tutti i capelli e ad indossare la famosa parrucca che divenne una vera e propria moda durante il suo regno.

Il matrimonio con Maria Teresa d'Asburgo

Con la conclusione della guerra franco-spagnola, venne siglato il Trattato dei Pirenei che finalmente fissava le frontiere tra Francia e Spagna. Luigi XIV accettò di buon grado tutte le clausole ad eccezione di una: sposare l'infanta Maria Teresa d'Asburgo, figlia di Filippo IV di Spagna e di Elisabetta di Francia. Gli sposi erano due volte cugini primi dal momento che la regina madre, Anna d'Austria, era sorella di Filippo IV ed Elisabetta era sorella di Luigi XIII. Ovviamente il matrimonio era un fatto meramente politico per riavvicinare Francia e Spagna, sebbene Luigi XIV avrebbe desiderato inseguire il vero amore. Il matrimonio venne celebrato il 9 giugno 1660 nella chiesa di San Giovanni Battista a Saint-Jean-de-Luz.
Luigi incontrò la sposa appena tre giorni prima del matrimonio, rilevando come essa parlasse solo qualche parola di francese. La prima notte di nozze tra i due, contrariamente alla tradizione dell'epoca, non ebbe testimoni.
Conosciuto con l'appellativo di Re Sole (appellativo che gli venne attribuito durante la Monarchia di luglio, anche se il re adottò questo emblema durante la giostra cavalleresca tenutasi il 5 giugno 1662), Luigi XIV fece di tutto per rafforzare la propria posizione di monarca assoluto, scelto per diritto divino. A soli 16 anni, nel mese di aprile del 1655, prese delle posizioni sulle finanze dello stato che avrebbero aumentato le entrate fiscali totali del regno dai 130 milioni del 1653 agli oltre 160 milioni del 1659-1660, gareggiando coi migliori economisti e legislatori del suo tempo e grazie alla collaborazione di personaggi chiave come Jean-Baptiste Colbert. Per quanto Luigi XIV si identificasse con lo stato (celebre è la sua frase "lo stato sono io!"), egli se ne associò sempre come il primo servitore, riassumendo tuttavia nell'idea anche dei suoi contemporanei l'immagine di un sovrano forte e accentratore, ma anche attento a riforme accurate sulle politiche amministrative e fiscali, nella politica estera ed in quella religiosa.

Amanti e figli

Luigi XIV ebbe molte amanti, alcune delle quali esercitarono un grande ascendente sulla vita sociale e sulla cultura del loro tempo, tra cui Françoise Athénaïs de Rochechouart de Montermart, marchesa di Montespan e Françoise d'Aubigné, marchesa di Maintenon († 1719) che si era occupata, come governante, dei figli avuti dal re e dalla Marchesa di Montespan e che il re sposò in segreto dopo la morte della regina Maria Teresa, avvenuta nel 1683.
Versailles fece allestire scale segrete per raggiungere più facilmente le sue "amiche". Queste relazioni, che irritavano fortemente il partito dei devoti e moralisti di corte tra i quali il precettore del Gran Delfino, Jacques Bénigne Bossuet, ebbero fine solo dopo il matrimonio con Madame de Maintenon.
Dalle amanti ebbe i seguenti figli illegittimi
da Louise de La Baume Le Blanc, duchessa de La Vallière et de Vaujours (1644 - 1710):
Dall'ultima amante ufficiale, la marchesa di Maintenon, il re non ebbe figli. Rimane il fatto che quest'ultima fu quella più fortunata, perché Luigi XIV la sposò segretamente dopo la morte della moglie. La marchesa divenne consorte morganatica e sostenne il sovrano negli ultimi anni di vita, sopravvivendogli per quattro anni.
Alla figura di Luigi XIV vengono anche attribuiti numerosi flirt con molte altre donne e dame di corte tra cui: Maria Mancini (nipote del cardinale Mazzarino), Olimpia Mancini, contessa di Soissons (1655), sorella della precedente, Lucia La Motte-Argencourt (1657), Maria Enrichetta Stuart d'Inghilterra (anche se Jean-Christian Petitfils riferì l'episodio come un caso di relazione platonica[26]), Catherine Charlotte de Gramont, principessa di Monaco in quanto moglie del principe locale, Bona Pons, marchesa d'Heudicourt (1665 o 1666), Anne-Julie de Rohan-Chabot, principessa di Soubise (1674-1676), Marie-Elisabeth Ludres (1676-1677), Lydia de Rochefort-Théobon, Anne-Lucie de La Mothe-Houdancourt.

La morte del re

Il 9 agosto 1715, di ritorno da Marly, il re apparve improvvisamente molto depresso e dolorante a causa di una fitta alla gamba sinistra. Dopo un'attenta analisi gli venne diagnosticata una cancrena, derivante dalla gotta contratta nell'ultimo periodo della sua vita. Dopo un'agonia di diversi giorni, Luigi XIV morì alle 8.15 del 1º settembre 1715 a causa di un'ischemia acuta in una delle principali arterie dell'arto contro la quale i medici si dichiararono impotenti. Scomparve pochi giorni prima del suo settantasettesimo compleanno e dopo 72 anni 3 mesi e 18 giorni di regno.
La sua figura era tale che personaggi come l'Elettore di Sassonia Federico Augusto, apprendendo della morte di Luigi XIV, disse solennemente ai suoi ministri: "Signori, il re è morto". Il parlamento di Parigi aprì il suo testamento il 4 settembre successivo. Pare che, alla notizia della sua morte, la Francia intera esultò e festeggiò, accendendo dei fuochi di gioia perché secondo molti con la sua morte era terminata un'epoca di guerre e di sperperi che avevano fatto apparire grande la Francia solo dall'esterno. A riconferma di questo pensiero sta un evento avvenuto durante il suo funerale: il suo feretro, quando venne trasportato per la sepoltura nella Basilica di Saint-Denis, fu oltraggiato da sputi e fango che lanciava la folla. Il suo corpo, riposto nella cripta dei Borboni, li rimase sino al 14 ottobre 1793 quando, durante la rivoluzione, la sua tomba venne profanata e i suoi resti furono dispersi dai rivoluzionari in una fossa comune adiacente la chiesa.

Il sole come emblema

Luigi XIV scelse come proprio emblema personale il sole in quanto esso è la stella che dà vita a tutto, ma anche perché esso rappresentava il simbolo dell'ordine e della regolarità. Egli si può dire che regnò a tutti gli effetti all'insegna del sole, perché anche la sua giornata era scandita come il percorso giornaliero del sole, dall'alba al tramonto, e coinvolgeva in questo anche tutti i cortigiani che come immaginari pianeti dovevano gravitare attorno alla figura centrale del monarca.
Per quanto riguarda una possibile tendenza del sovrano all'egocentrismo, Madame de Maintenon riferì che Luigi XIV, che nell'ultima parte della sua vita dovette affrontare diversi lutti susseguitisi in breve tempo tra cui quella dell'unico suo figlio maschio, vide questi eventi come una questione tra lui e Dio. Ella spiegò di seguito: "Il re era così abituato al fatto che tutti vivessero per lui che non avremmo potuto immaginare che sarebbe stato in grado di morire da sé".
Voltaire ricorda nella sua "Storia del secolo di Luigi XIV" un episodio del Re Sole. Louis Douvrier, un noto "antiquario" dell'epoca, ebbe l'idea, in previsione del carosello del 1662, di assegnare un emblema e un motto personali a Luigi XIV che non ne aveva. Lo stemma proposto fu quello di un globo illuminato da un sole raggiante accompagnato dal motto latino nec pluribus impar ("non inferiore alla maggior parte"). Napoleone I, commentando il motto di Luigi XIV, il suo stemma e la sua politica disse di lui: "Il sole non ha macchie? Luigi XIV fu a parimerito un gran re. Egli è stato colui che ha riportato la Francia al rango delle prime nazioni. Solo Carlomagno può essere paragonato a Luigi XIV, in tutti i suoi aspetti."

Il mio pensiero sul personaggio:

Non sono mai stata un'appassionata di storia ma, ricordo che quando l'ho studiato a scuola sono subito rimasta affascinata dal periodo storico francese in cui regnavano i monarchi. Non so, mi piacevano i vestiti sfarzosi, le acconciature pompose delle dame, gli intrighi di corte, e la ricchezza ostentata dal Re sole.
A dire il vero non tutti i comportamenti di Luigi XIV sono comprensibili e buoni, da ciò che ho appreso era un uomo molto eccentrico che ha fatto di tutto per essere considerato come un Dio e ha portato la Francia in guerra un sacco di volte.
Per tutte queste ragioni ho storto un po' il naso ma, alla fine, ne sono rimasta ugualmente affascinata, si può ben dire che sia stato un sovrano quanto meno abbagliante.
Mi ha fatto ridere il fatto che non era poi così diverso dalle nostre teeneger di oggi. Si, avete capito bene, ho parlato al femminile e ne ho tutte le ragioni.
Aveva una passione per le scarpe (ho letto che ne possedeva a tonnellate), andava matto per l'oro e le cose belle, ha fatto costruire la meravigliosa Reggia di Versaille (e solo per questo vorrei potergli stringere la mano) vogliamo parlare poi della parrucca impossibile con la quale si presenta in tutti i ritratti?
La trovo davvero orribile...che significa secondo voi quella cofana di riccioli neri e quella riga in mezzo tipo Mosè che separa le acque?

Boh...
In fondo mi sembra piuttosto buffo, dicono per altro che non fosse un uomo molto imponente ( misurava circa 1,65) ed era pure di salute cagionevolissima.
Nonostante questo il suo è uno dei regni più lunghi della storia, incoronato giovanissimo (praticamente quando nemmeno sapeva cosa volesse dire essere re) insomma questo vorrà pur dire qualcosa no?
Secondo me non era poi tanto male come monarca.
Ma tornando all'aspetto fisico, secondo voi qual'era il suo asso nella manica per conquistare tutte queste donne sopra citate? Dai ritratti non si può certo dire un'adone...
ma immagino che la ricchezza di per se attirasse già buona parte della corte femminile...piccole insulse ingorde.
Devo dire che è stato anche abbastanza sfigato: avete notato che quasi tutti i suoi figli e nipoti sono deceduti prima di lui?
E avete letto quante volte ha rischiato di schiattare lui stesso?
Insomma amici lettori, il Re sole è un personaggio importantissimo della storia francese e io non vorrei certo mancargli di rispetto, volevo soltanto caricare il lato buffo del personaggio che, ripeto, fin da bambina mi ha affascinata.

Il mio parere sul personaggio scelto da Carmelo:

Carmelo ha scelto un personaggio molto importante della storia egizia: Cleopatra.
Hanno fatto molti film su di lei e ne hanno creato leggende a dir poco affascinanti.
Ancora oggi è descritta come una delle donne più affascinanti e intriganti del mondo, capace di sedurre uomini potenti con la bellezza e la malizia oltre che la sagacia che la contraddistingue.
Sicuramente se potessi viaggiare nel tempo non mi dispiacerebbe farmi dare due dritte da lei ;)
sia mai che mi conquisto qualche sultano bello e ricco da far schifo!
Molte delle più belle attrici l'hanno portata sul grande schermo ma io ne ho scelta una che forse pochi conosceranno: Kristen Kreu.
La trovo davvero perfetta in questa foto e se dovessi immaginarmi il suo vero aspetto lo immaginerei esattamente così:
non rimanete incantati davanti a quegli occhi verde smeraldo, quella pelle olivastra e il viso delicato?
È davvero una bellissima foto a parer mio.
Mi è venuta proprio voglia di guardarmi un bel film sulla sua vita, è sicuramente una donna che vale la pena di conoscere a fondo.

Bene amici, ora andate a leggere il post del mio caro collega La libreria incantata
noi ci leggiamo domani con un nuovissimo post.

Bacioni dalla vostra Cry.