Autore:
Banana Yoshimoto
Casa
Editrice: Feltrinelli
Genere:
Narrativa/Romantico
Pagine:
106
Prezzo:
€ 5,50
Voto:
6/10
Trama:
Yuko
è in grado di vedere cose che gli altri non vedono, e di indovinare
i desideri e i pensieri di chi le sta intorno grazie a una
sensibilità fuori dal comune. Compiuti quattordici anni, tutto
sembra assumere sfumature misteriose, e il mondo si popola di
bizzarre creature. Yuko sta imparando ad assegnare un colore a ogni
stato d'animo e a ogni emozione; a insegnarglielo è Kyu, il suo
maestro di disegno, che ha il doppio dei suoi anni. Quando dal fusto
di una pianta fuoriescono degli strani omini verdi, loro sono gli
unici a vederli. Nello stesso istante, Yuko assapora l'incanto
sottile del primo amore. Sospesa tra realtà e immaginazione,
un'adolescente va incontro alla vita accompagnata dagli affetti più
cari, e scopre, giorno dopo giorno, i turbamenti del cuore, la
tenerezza dei sentimenti e la difficoltà di diventare grande.
Recensione:
Premetto
che ho un rapporto contrastante con Banana Yoshimoto, ho letto un
paio di libri e, ancora, non riesco a capire se mi piaccia oppure no.
Mi
spiego perché altrimenti mi prendete per pazza.
In
realtà amo il suo stile delicato e dolce con cui racconta le sue
storie ma, sinceramente, a fine lettura mi chiedo spesso cosa
l’autrice ha voluto comunicarmi davvero con quel determinato libro.
Sebbene
le sue storie siano incredibilmente riflessive e mature, io non
riesco mai a capirle fino in fondo e ciò mi crea un certo disagio e
un certo nervosismo.
Sono
forse io che non riesco ad entrare in sintonia con i personaggi e con
l’autrice? Evidentemente si.
Chiusa
questa piccola parentesi voglio concentrarmi su High & Dry primo
amore e dirvi cosa ne penso.
Le
pagine sono pochissime e quindi la storia non è particolarmente
dettagliata però è molto carina.
La
storia di un amore, il primo, per Yuko, 14enne mite e riflessiva che
si innamora del maestro di disegno Kyu di 28 anni.
Ok,
questo divario di età ammetto, mi ha creato dei problemi ad
immaginare la situazione, sono sincera anche in questo caso. Mi
riesce molto difficile pensare ad una possibile relazione, seppur
platonica, tra una 14enne ed un 28enne, non consideratemi bacchettona
ma per me è così.
Nonostante
questo grosso ostacolo ho cercato di procedere nella lettura e di
concentrarmi sui sentimenti che, di certo, non mancano qui.
Mi
sono concentrata su Yuko principalmente e sono tornata con la mente
ai miei 14 anni, alla potenza dei sentimenti, della prima cotta,
all’insicurezza dell’adolescenza e alle situazioni famigliari
problematiche.
Solo
allora sono riuscita ad entrare in sintonia con la protagonista, ma
ho dovuto lavorare molto su me stessa per farlo.
Yuko
è riuscita in qualche modo, con la sua pacatezza ad aprirsi una
piccola breccia dentro di me, se non altro per i miei ricordi
passati.
Kyu
invece è rimasto un vero enigma con cui non sono riuscita a
rapportarmi purtroppo.
High
& Dry è stata quindi una lettura molto particolare che mi ha
lasciato una gran confusione e un pizzico di insoddisfazione, ancora
oggi non so bene come esprimere in modo chiaro le mie impressioni.
Se
dovessi assegnarlo ad una categoria sicuramente non lo metterei ne
nei si e ne nei no...direi che potrei collocarlo in una categoria
confusionario, tipo Boh.
Peccato
però, speravo che questa famosa autrice orientale potesse farmi
cambiare idea e invece ancora nulla.
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