Genere:
Animazione
Voto:
9/10
Trama:
"La
Spada nella Roccia" inizia il suo racconto con la leggenda
classica, quella del re d'Inghilterra che muore senza eredi e con la
spada che appare magicamente per porre fine alle battaglie per il
trono.
Colui che riuscirà ad estrarre l'arma dall'incudine (e non dalla roccia, in realtà), sarà re per volere divino.
Colui che riuscirà ad estrarre l'arma dall'incudine (e non dalla roccia, in realtà), sarà re per volere divino.
Il
mio pensiero:
Siccome
sto leggendo L'Accademia del bene e del male- Missione per la gloria
dove si parla di Camelot e Re Artù, mi è venuta voglia di
riguardarmi il cartone.
Sinceramente
non lo ricordavo tanto bene, quando l'ho visto l'ultima volta ero una
bambina quindi i miei ricordi erano decisamente sfocati.
Ebbene,
guardarlo alla “veneranda” età di 28 anni non ha fatto altro che
farmelo amare e apprezzare ancor di più.
La
simpatia di Merlino e delle sue strampalate, quanto futuristiche
idee, mi ha fatta sbellicare dalle risate. Chi non vorrebbe avere al
proprio fianco un mago impertinente e un poco pasticcione che con
simpatia ci insegnerebbe a credere nelle nostre capacità?
Io
lo vorrei di sicuro!
Il
fatto che sia smemorato e che spesso cacci Semola alias Artù nei
guai la dice lunga su questo personaggio.
Nonostante
Merlino mi abbia conquistata, devo ammettere che il mio cuore va
tutto ad un altro personaggio: Anacleto.
Avevate
forse dubbi?
Acido,
brontolone e un tantino saccente, questo simpatico pennuto mi ha
fatto morire dal ridere.
Inutile
dire che mi sono proprio immedesimata in lui, praticamente la mia
copia formato Disney!
Qui
non abbiamo un vero e proprio antagonista, c'è solo Maga Magò, ma
non sono proprio riuscita ad odiarla, la sua perfidia mi è risultata
talmente buffa che non ho potuto fare a meno di paragonarla alla
comica Luciana Littizzetto. Nonché la Littizzetto sia perfida, certo
che no, ma è buffa da morire.
In
quanto ad Artù, beh, è il protagonista umile e insicuro, che si
accontenta di svolgere umili mansioni e abbassa la testa ad ogni
maltrattamento. Per fortuna, con l'arrivo di Merlino, riesce a
trovare finalmente la sua strada e a credere in se stesso.

Perché
poi, alla fine, l'insegnamento di La spada nella roccia è proprio
questo: bisogna sempre credere in se stessi.


