lunedì 27 maggio 2019

Acquisti di maggio.

Ciao amici lettori come state?
Oggi è una giornata piovosa, ottima per stare a casa rintanata sul divano a leggere in buon libro. Peccato che sia lunedì e che ci sia il lavoro, gli ompegni e tutto il resto...per alleggerire la giornata voglio farvi vedere cosa ho acquistato alcuni giorni fa in libreria.


Sono molto soddisfatta di questi acquisti, specialmente di Attenti ai lupi che è un libro illustrato davvero meraviglioso e che non vedo l'ora di leggere. Anche i racconti di Poe sono molto graditi visti i miei gusti che tendono sempre all'horror, così tanto che non ne ho mai abbastanza.
Mi sono poi lasciata affascinare da una lettura divertente ed ironica: Quando mio marito lava i piatti, che spero sia un ottimo modo per passare qualche momento allegro. 
Ultimo acquisto è un volume unico, si tratta di un manga che dalla trama mi ispira molta tenerezza e che ho preso proprio perché è singolo. 
Acquisto pochi manga in realtà quindi sono contenta di aver trovato finalmente qualcosina di poco impegnativo senza dover recuperare 10 o più volumi.

Bene amici questo è quello che ho comprato nel mese di maggio, mi sono contenuta e sono piuttosto orgogliosa di esserci riuscita...almeno per questo mese!
Conoscete qualcuno dei titoli citati?
Fatemi sapere.
Ora vi lascio ai vostri impegni e vi auguro una buona giornata e ottime letture.
Ci si vede domani lettori.
Bacioni dalla vostra Cry.

domenica 26 maggio 2019

Parliamo di Spartacus.


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Mi trovo in estrema difficoltà a parlare di Spartacus, ho appena finito di vedere l'ultimo episodio ed il mio cuore è ancora straziato e i miei occhi lucidi faticano a mettere a fuoco le parole...per cui capitemi se il testo sarà un po' confusionario ma sento l'esigenza di parlare subito e mettere nero su bianco le mie emozioni dopo la visione di questa meravigliosa serie tv.

Si parla di storia, del mitico Spartacus, uno schiavo, un gladiatore, un condottiero, un fratello, un marito, un amico, ma sopratutto un uomo.
La figura di Spartacus è diventata la mia preferita in assoluto, nutro una forte ammirazione ed un affetto concreto nei suoi confronti.
Mi rendo conto che può sembrare strano o incredibile ma per la prima volta in vita mia sento per Spartacus un affetto vero e sincero, proprio come se fosse una persona che ho conosciuto realmente. Sono pazza vero?
Probabilmente mi si è fuso il cervello che ne so...
ho vissuto questa storia, l'ho sentita mia, ho riso, ho provato rabbia, mi sono indignata, ho provato disperazione, paura, gioia e dolore, dolore vero, autentico. È incredibile come una serie tv sia riuscita ad entrarmi così a fondo nel cuore e a straziarmelo, farlo in tanti piccoli pezzetti e disperderli nel vento.
Non voglio sembrare esagerata ma credetemi, è difficile descrivere a parole le mie emozioni.
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È nato tutto piano piano, ho conosciuto Spartacus e Sura, ho percepito l'amore che legava i due, e poi ho seguito Spartacus e le sue disavventure come schiavo, l'ho guardato crescere, ubbidire, sacrificarsi come gladiatore sotto il comando di Quinto Lentulus Batiato ma mai e poi mai l'ho visto spezzarsi.
Proprio da questo è nata la mia ammirazione per questo personaggio, sapete che amo i caratteri forti e combattivi ma Spartacus è decisamente qualcosa di più, indescrivibile e unico.
Ho amato il suo valore, il suo coraggio, la sua lealtà e la determinazione nel voler cambiare il mondo, ho amato la sua mente scaltra e la sua abilità, ho amato il suo cuore puro anche se offuscato dal dolore e dalla sete di vendetta.
Si può tranquillamente dire che mi è entrato sottopelle arrivando dritto al cuore.
Il suo scopo poi era dei più nobili, lui ha combattuto per far si che tutti avessero la libertà, che tutti potessero vivere una vita senza il giogo della schiavitù.
Penso non ci siano altre parole per descrivere la bellezza di questo messaggio che è sempre un po' odierno e che non va mai dimenticato.

Entrando nello specifico questa serie tv è formata da 4 stagioni (3 + un prequel) e la mia preferita in assoluto è stata la prima (sangue e sabbia), è quella che mi ha entusiasmata maggiormente e che ha fatto si che nascesse la mia nuova ossessione per Spartacus.
C'è anche da dire che sono fortemente legata all'attore che presta il volto al protagonista, purtroppo scomparso prematuramente prima di riuscire a terminare la serie e che quindi ha interpretato Spartacus soltanto per la prima stagione.
A lui va tutta la mia ammirazione e la sicurezza che per me sarà solo lui il vero Spartacus nonostante tutto e mi dispiace da morire per il suo triste destino.

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Ma torniamo a Spartacus sangue e sabbia; è proprio nell'arena di Capua che nasce Spartacus, il grande gladiatore ed è proprio qui che tutto ha inizio.
Ed è qui che una parte del mio cuore ha ricevuto un grosso colpo: la morte di Varro, l'amico, il fratello, l'alleato di Spartacus.
Ho versato più di una lacrima per questa morte assurda e mi sono chiesta spesso che ruolo avrebbe avuto Varro nella guerra, mi sarebbe tanto piaciuto vederlo al fianco del grande condottiero, assieme a Crisso, Agron e Gannicus.
Quello era il suo posto...ma così non è andata e ne sono profondamente amareggiata.

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Per quanto riguarda il prequel (gli dei dell'arena) l'ho trovata molto interessante e necessaria per capire bene tutte le varie mosse, i sotterfugi e gli intrighi che hanno portato Quinto e Lucrezia a domare e forgiare gladiatori assetati di sangue e gloria.
L'unica pecca è che i fatti si svolgono prima dell'arrivo di Spartacus che quindi non è presente.
Però è stato molto utile per conoscere meglio sia Crisso che Oenomaus due personaggi che ho apprezzato molto e che, a modo loro, mi sono entrati nel cuore.
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La terza stagione, Vendetta, purtroppo non è riuscita ad emozionarmi come le precedenti ed ho fatto un pochino di fatica nei primi episodi.
Il gruppo dei ribelli ha qualche problema di assestamento e Spartacus e Crisso si ritrovano spesso a rivendicare le proprie posizioni.
Ma è anche la stagione in cui Crisso e Nevia si ritrovano dopo mille avversità, dove Agron diventa la spalla fedele di Spartacus e dove Gannicus ed Oenomaus finalmente rinsaldano i rapporti dopo il doloroso tradimento che il primo ha inflitto a Oenomaus (durante la stagione Gli dei dell'arena).
E qui un altro pezzo di cuore è voltato via assieme ad Oenomaus, caduto in battaglia e tanto pianto.
Mi sono molto affezionata a quest'uomo buono e valoroso, un guerriero di ferro che con tenacia e disciplina ha saputo forgiare i migliori gladiatori di tutti i tempi pur rimanendo umile e di sani principi.
Stessa storia, come per Varro, avrei voluto vederlo al fianco degli altri nella battaglia finale.
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La quarta stagione, La guerra dei dannati, è stata la più sofferta e difficile di tutte, qui c'è la resa dei conti, e gli ultimi 3 episodi sono davvero uno strazio continuo...per non parlare dell'ultimo in cui praticamente cadono tutti vittima dei romani (che avrei voluto torturare uno per uno).
Se la morte di Crisso mi ha sconvolta, potete ben immaginare cosa sia stato vedere quella di Spartacus.
Io non piango molto ed è difficile che lo faccia durante un film ma vi assicuro che qui le lacrime scorrevano a fiumi.

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Ancora adesso non mi capacito di come si sia concluso tutto.
Che tristezza...Spartacus, Gannicus, Crisso, Nevia... uffi!
Mi consola il fatto che almeno Agron sia stato risparmiato e mi piace pensare che abbia vissuto il resto dei suoi giorni felice e da uomo libero, conservando nel cuore il ricordo de suoi fratelli di sangue.

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È stata una serie tv molto interessante, piena di intrighi, tradimenti, sotterfugi, vittorie e sentimenti che mi ha gettato in un limbo da cui faccio ancora fatica ad uscire.
Sono stata inoltre felice di aver ritrovato una delle attrici a cui sono più affezionato, ovvero la mitica Lucy Lawless che tanti ricorderanno nei panni di Xena la principessa guerriera.
Peccato che in Spartacus abbia avuto un ruolo infido e terribile da antagonista...una delle peggiori per giunta.


Infine vorrei spezzare un'ennesima lancia in favore di questa splendida serie, perché per la prima volta in vita mia è stata capace di farmi apprezzare un genere che non ho mai apprezzato ovvero lo storico e la guerra.
Davvero una serie da vedere almeno una volta nella vita, ben fatta e con attori eccellenti.
La storia vi conquisterà il cuore, ve lo garantisco.
Votazione? Beh, ormai è chiaro: 10/10 perché l'11 non è contemplato purtroppo.
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sabato 25 maggio 2019

Fiore di luna.


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Titolo: Fiore di luna
Autore: Wataru Hibiki
Prezzo (di un volume singolo):
Voto: 8/10
Trama:
Il viaggio avventuroso di una giovane fanciulla che ha fatto un patto con il diavolo. Una romantica miniserie con echi da Mille e una Notte!
Il mio pensiero:
Mi ha subito incuriosita questa serie di due volumi molto breve dai toni orientali.
Quando si parla di demoni e di amore fra umani e creature sovrannaturali io raddrizzo subito le antenne e a ragione.
Fiore di luna è stata una bellissima scoperta che ho divorato nel giro di un paio di ore.
Si parla di una strana coppia formata dalla bella Lys, una ballerina che deve la sua vita ad un demone che le ha ceduto il proprio cuore marchiandola con un simbolo a forma di fiore per il quale viene soprannominata “Hanatsuki”, e Siva il ragazzo che si è preso cura di lei da quando aveva solo pochi anni di vita.
Però lei non sa che Siva in realtà è anche il demone che le ha prestato il cuore e che dovrà regalarle la morte al suo sedicesimo compleanno.
Come potete immaginare in realtà Siva finisce per innamorarsi profondamente di Lys e farà di tutto per evitare di farle del male.
Insomma, proprio una storia bellissima e nelle mie corde, il fatto che sia raccontata in maniera piuttosto buffa,con molte scene di scaramucce fra i protagonisti e l'aggiunta di un personaggio dolcissimo, Thor il genio dell'anello, un piccolo genietto non molto utile in realtà, ma molto molto dolce, hanno reso la lettura davvero leggera e frizzante.
Devo ammettere che Thor mi ha ricordato molto Shippo, il demone volpe di Inu Yasha che viene spesso bullizzato dal protagonista e che suscita in tutti tenerezza.
Mi sono innamorata di Siva?
No, questa volta niente cotte per il protagonista maschile che, sebbene sia molto intrigante mi ha colpita meno rispetto a Lys, che è un ottimo personaggio femminile.
Consiglio Fiore di luna a tutti gli amanti del fantasy romantico che non hanno voglia di iniziare serie lunghe ma comunque cercano una lettura eccitante e magica.
L'ambientazione orientale poi è semplicemente stupenda.

MiniCry dice:
“Mi è piaciuta tanto Lys per la sua leggiadria e la voglia di vivere che contagia tutti. I demoni poi mi hanno sempre affascinata quindi non ho potuto non farmi affascinare da Siva.”

venerdì 24 maggio 2019

Novità in libreria.

Ciao amici lettori come state?
Io per fortuna mi sono ripresa dopo una brutta influenza provvista di placche in gola che mi hanno impedito di mangiare e parlare per 3 giorni...ma sono sopravvissuta!
Almeno ho avuto un po' di tempo in più per leggere...non tutto il male vien per nuocere.
A proposito di letture, è il momento di vedere cosa ha portato il mese di maggio in libreria.


Chiara Moscardelli voleva essere una gatta morta. Ma quando ha capito che non ci sarebbe mai riuscita, non le è rimasto che cambiare strategia. Una nuova sferzante ventata di comicità da una delle più amate scrittrici italiane. «Non ci sono caricature, ma solo il piglio fulminante di un talento comico che stupisce». Che fine ha fatto Chiara, l'aspirante ma mancata gatta morta? L'abbiamo lasciata a trent'anni, senza uno straccio di fidanzato, e la ritroviamo a quarantacinque, ancora single. Com'è potuto accadere? Com'è arrivata a questa età senza sposarsi, fare figli, adeguarsi alla vita che sua madre e le zie, anche quelle degli altri, prevedevano per lei? Per capirlo Chiara si racconta, ai lettori e all'analista, ripercorrendo gli ultimi dieci anni: il trasferimento a Milano, dove sperava di accasarsi e invece ha trovato sciami di gay, il lavoro in una città che per certi versi le è ostile, i disastri sentimentali e il fatto che tutti, ma proprio tutti, persino il dentista o l'ortopedico, continuino a chiederle perché sia sola. Così, pur di non essere sottoposta al solito strazio, all'ennesima visita medica decide di spacciarsi per vedova, guadagnandosi uno status finalmente accolto dalla società. Se è vedova, allora qualcuno se l'era presa, anche se poi è morto! Chiara Moscardelli torna a farci morire dal ridere, mentre descrive un mondo che sulla felicità delle donne ha ancora molto da imparare.


Dall’autrice della serie l’Allieva, straordinario successo in libreria e in tv, un romanzo sulla magia dei nuovi inizi e la voglia di vivere andando oltre le proprie barriere. Un romanzo con una protagonista che deve fare i conti con sé stessa, il suo passato e un pesante segreto. Un romanzo che ha il profumo del mare, la delicatezza della sabbia tra le dita, la forza delle onde in tempesta. Si dice che ciascuno di noi, nel corso della propria vita, accumuli in media tredici segreti. Di questi, cinque sono davvero inconfessabili. Lena ne ha soltanto uno, ma si fa sentire dentro come se ne valesse mille. E per quanto si sforzi di dimenticarlo, è inevitabile per lei ripensarci mentre dal traghetto scorge l’isola di Levura, meta del suo viaggio. Levura, frastagliata e selvaggia, dove ha passato le estati indimenticabili della sua giovinezza. Dove non ha più rimesso piede da quando aveva quindici anni. Da quando ogni cosa è cambiata. Ora suo padre le ha regalato la casa di famiglia e lei ha deciso di affittarla per dare una svolta alla sua esistenza. Perché si sente alla deriva, come una barca persa tra le onde. Perché il suo lavoro di illustratrice, che ama, è ad un vicolo cieco. Lena non sarebbe mai voluta tornare a Levura, non sarebbe mai voluta tornare tra quelle mura. Ma è l’unica possibilità che ha. Mentre apre le finestre arrugginite e il vento che sa di mare fa muovere le tende, i momenti dell’ultima vacanza trascorsa lì riaffiorano piano piano: le chiacchierate, gli schizzi d’acqua sul viso, le passeggiate sulla spiaggia. E insieme il ricordo di quel giorno impresso a fuoco nella sua mente. Il suo progetto è quello di stare a Levura il tempo di trovare degli affittuari per poi ricominciare altrove tutto quello che c’è da ricominciare. Eppure nulla va come aveva immaginato. Lena non sa che quella stagione che abbronza il suo viso chiaro e delicato sarà per lei molto di più. Ancora non sa che l’isola sarà luogo di incontri inaspettati come quello con Tommaso, giovane medico che dietro un’apparente sicurezza nasconde delle ombre. Giorno dopo giorno Lena scopre che la verità ha mille sfumature. Che niente è davvero inconfessabile. Perché spesso la colpa cela solo una profonda fragilità.


Mi chiamo Alex e il mio mondo è appena andato in frantumi. Mio marito mi ha lasciata, i miei figli si rifiutano di parlarmi… Niente tornerà mai più come prima. Fatico persino a riconoscere me stessa. C’è solo una persona che mi dà coraggio: Carrie. È la migliore amica che si possa desiderare, l’unica di cui mi fido, la sola persona al mondo a cui posso rivelare i miei segreti. Da quando ci siamo conosciute in un gruppo di sostegno, abbiamo capito che le nostre solitudini potevano finalmente trovare un po’ di sollievo. Carrie non ha molto tempo a disposizione, ma io intendo fare in modo che i giorni trascorsi con me siano i migliori di tutta la sua vita. Perché lei è la cosa più preziosa che ho e non mi farebbe mai del male. E se mi sbagliassi?


Ci sono cose che non si dimenticano. Il giorno del tuo matrimonio, per esempio. Soprattutto il momento in cui tua sorella vomita sopra il bouquet e confessa di essere incinta… del tuo fidanzato. Volevo solo fuggire. Nascondermi fino a quando le mie ferite non si fossero chiuse. E così mi sono ritrovata in una strana città nel letto di un affascinante sconosciuto. Per un momento mi ha fatto dimenticare quella che avrebbe dovuto essere la notte del mio matrimonio. Ma poi, incapace di tornare indietro ad affrontare la mia vita ormai a pezzi, ho deciso di rimanere. Mi sono finta mia sorella, così da poter avere il suo lavoro a Jackson Harbor. E ho accettato di occuparmi di una bambina di sei anni. Ma non potevo certo immaginare che suo padre fosse l’uomo misterioso con cui avevo trascorso la notte, il dottor Ethan Jackson. Ho sperato che Ethan non scoprisse mai il mio segreto. Speravo che per lui non fosse così importante. Ma più gli stavo vicina e più mi innamoravo. Ignoravo che ci fosse, oltre al mio segreto, qualcos’altro in grado di dividerci per sempre.


Eve è elettrizzata all’idea che tre delle sue migliori amiche e suo fratello si  sposeranno nel corso della stessa estate. Ma quando scopre che tra gli invitati ci sarà anche l’uomo che le ha spezzato il cuore, il suo umore cambia drasticamente: adesso spera solo che l’incubo finisca presto. Era con Ben, infatti, che Eve sognava di pronunciare il fatidico sì. E se il suo ritorno in città non fosse già abbastanza pesante, le richieste di cui le amiche improvvisamente la sommergono le sembrano insopportabili: trovare dei fenicotteri giganti da giardino, occuparsi dei cani durante la luna di miele, lucidare un’infinità di pavimenti… L’amore di Eve per le cerimonie nuziali potrebbe presto finire. Per fortuna esiste la sua rubrica sui matrimoni: e lì – grazie a tutto il materiale che sta accumulando – che Eve può dar voce al suo lieve risentimento, sperando che nessuna delle coppie da cui è circondata lo scopra. Ma, come si dice, love is in the air… Sarà possibile non lasciarsi conquistare?


Mi chiamo Elizabeth e sono un’assassina. Ho sognato spesso di pronunciare queste parole ad alta voce. Sarebbe un sollievo riuscire a liberarmi del peso che mi tormenta ogni notte. Ogni giorno. Ogni secondo della mia vita. Ma i segreti hanno un modo sottile di controllarti, di plasmarti e, alla fine, di cambiare per sempre la persona che credevi di essere. Più a lungo tieni un segreto e più distrugge la tua anima. Nessuno potrà mai condividere con te quella disperazione. Chi mai potrebbe capire? Nessuno immagina che dietro la madre amorevole, la moglie affettuosa e il brillante avvocato c’è una donna con un segreto terribile. Un segreto che potrebbe mettere in pericolo tutto ciò che amo. Ho paura che la vita che ho costruito possa essere distrutta. Mi terrorizza affrontare le conseguenze delle mie azioni. No, non posso dirlo a nessuno. Devo rimanere l’unica custode della verità. Nessuno può sapere che io, Elizabeth, sono un’assassina.

Bene amici lettori, spero di esservi stata utile.
Un bacione 💓

giovedì 23 maggio 2019

Opposition.

Ciao amici lettori, come ve la passate?

Noi bene, qualche giorno fa abbiamo dato una bella riordinata alle nostre librerie e ci siamo quindi sentite propri soddisfatte, si sa, noi lettori stiamo dannatamente bene in mezzo a libri e manga.

Chi non ama riordinare ogni tanto la libreria?

Scommetto che anche per voi è un piacere...

ma basta cianciare, è ora di cominciare con il post della giornata, ovvero Opposition.

L'argomento di oggi è un po' datato per me e Sonja ma comunque ci sembrava carino parlarne con voi.

Concentriamoci su una saga di parecchi anni fa: Twilight.

Potevamo pensarla uguale almeno sul pretendente migliore?

Certo che no!

Ecco quindi cosa ne pensiamo.




Cry:




Perché simpatizzo per la coppia Jacob/Bella:
So già che avrete i pomodori pronti da lanciarmi ma non ci posso fare nulla, io sono sempre quella che ama le coppie alternative e quasi mai quelle ufficiali.

Tralasciamo il fatto che Bella non mi è mai piaciuta come personaggio e che quindi, se fosse per me, non ci sarebbe nemmeno nella serie, concentriamoci sul personaggio maschile, ovvero Jacob.
Ragazze, sarò stata anche una giovane 18 quando lessi Twilight, ma non ho potuto fare a meno di prendermi una super cotta per il personaggio di Jacob (e anche di Taylor Latner!!!).

Lo trovo davvero dolcissimo, fedele (in fondo è un canide), protettivo, e assolutamente super sexy.

Vogliamo dire che sarebbe anche un risparmio in riscaldamento averlo come compagno? Lui anche in pieno inverno gira tranquillamente in bermuda e senza maglietta avendo una temperatura corporea assurdamente alta.
Molto meglio avere nel letto una comoda e muscolosa stufetta che un ghiacciolo di granito (Edward) zannuto non vi pare?

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Capisco il fascino del vampiro ma, per quanto intrigante e bello, Edward per me aveva già perso in partenza, non è una novità che io preferisca i Licantropi, specie se belli come Jacob.

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Inoltre trovo la coppia Jacob/Bella molto più omogenea, non so perché ma a me sembrano perfetti assieme.

Edward l'ho sempre visto come un personaggio etereo e irraggiungibile, troppo perfetto per essere affiancato da quel disastro ambulante di Bella.

Ma ovviamente rimane un mio pensiero.
Nonostante il mio debole per Jacob, ammetto che con i capelli lunghi era orribile, ve lo concedo, ma solo questo, per il resto è semplicemente perfetto sotto ogni aspetto.

Insomma un personaggio a cui sono legata nonostante sia passato molto tempo, e che per me sarà sempre vincente...ho anche il funko pop!

Ma ora vediamo cosa pensa Sonja:


Sonja:

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Buongiorno a tutti!! Per questo nuovo appuntamento con la rubrica “Opposition”, della nostra Cry, prenderemo in analisi due delle più grandi “fazioni” nate nel modo letterario, e che una decina di anni fa avevano creato non poche discussioni fra le lettrici! Parleremo delle “ship” più influenti nella serie di romanzi “Twilight”. La nostra Cry vi ha già parlato della coppi Bella/Jacob, mentre io vi parlerò della diretta rivale, la coppia Bella/Edward.
Uno dei fattori più influenti che mi ha sempre fatto tifare per loro è la natura di Edward: i vampiri mi hanno sempre affascinata fin da piccola. La loro aria misteriosa e a volte subdola che li circonda mi hanno sempre incuriosita.
Inoltre devo dire che, sia che si tratti di un film, serie TV o opera letteraria, ho sempre avuto la tendenza a tenere la parte alla coppia, per così dire, “originale” XD.
Malgrado siano passati un po’ di anni dall’ultima lettura di questa saga, ricordo molto bene cos’ha provato la “me” diciassettenne leggendo soprattutto il primo libro. Personalmente ho sempre pensato che i sentimenti di Edward nei confronti di Bella fossero più… “sinceri”: lui la ama,ma sa che la vita al suo fianco potrebbe rivelarsi fatale per un’umana. Così, sebbene la ami profondamente, Edward è pronto a lasciala andare, con la ferma intenzione però di raggiungerla nella morte quando giungerà il momento. Ok… forse questa è un po’ creepy! ^//^A parte le solite sciocchezze, il personaggio di Edward mi è sempre piaciuto: descritto molto bene e molto facile da immaginare. e. malgrado la saga cinematografica, ho sempre considerato l’Edward del libro un personaggio differente dall’Edward del film ( anche se il buon vecchio Robert Pattinson meritava eccome ). Esattamente come la stessa cosa per quanto riguarda il personaggio di Bella: la versione letteraria non è nemmeno parente di quella cinematografica!! trovo, oltretutto, che la loro storia sia stata resa cento colte meglio su carta che non su pellicola. Anche se questo, ormai, accade per quasi tutti i film tratti da libri...Che posso dire, questa è una delle coppi che mi è rimasta nel cuore. E che continuo ad adorare tutt’ora.
Non posso dire si tratti della coppia migliore, questa è una valutazione molto soggettiva e personale… l'importante è rispettare sempre le opinioni altrui.
Forse è proprio per questo che con Cry, malgrado il differente modo che abbiamo di vedere le cose, non abbiamo mai avuto una discussione seria. Ma solo degli scambi di opinioni. ^.^
Detto questo ringrazio ancora la nostra carissima amica per questa opportunità, e ci vediamo, o meglio leggiamo XD, il mese prossimo!!

💕



mercoledì 22 maggio 2019

Segnalazione Fenix e la Chiave di Thula di M.E.Loi.


Autrice: M. E. Loi

Genere: Fantasy 

Pagine: 444

Sinossi:

Al compimento dei suoi diciassette anni, Fenix indossa per la prima volta il suo Lapis Vitae (gioiello elfico che racchiude l’anima di ogni figlio di Minhar), non sapendo che quella piccola gemma le cambierà la vita. Il suo custode, Redhmar figlio di Frya, riuscirà infatti così a trovarla e a consegnarle la Chiave di Thuta, piccola e dorata. La prima cosa che Redhmar le insegna è che anche la più piccola delle chiavi può aprire le porte di un mondo grandioso. La giovane scopre così di essere un’elfa, metà figlia di Minhar e metà figlia di Adham, con il diritto a frequentare i Giardini, scuola elfica per eccellenza, che si trova a Ethernity, la capitale di Miriël. Qui affronta la Porta del Vero Io, prova grazie alla quale i novelli, ogni anno, vengono divisi nelle quattro Stirpi: quella di Amras (Fuoco), la Stirpe di Elros (Terra), quella di Hidril (Acqua) e la Stirpe di Elwing (Aria). Ma ben presto Fenix capirà che quel mondo, apparentemente puro e incantato, nasconde in realtà molti segreti oscuri, finanche tremendi.

Perché l'autrice ha scritto questo libro:
Ho sempre amato leggere e da qui è nato il bisogno di scrivere. Fu mia zia a insegnarmi l’amore per il fantasy e all’età di trentatré anni è morta, lasciandomi un grande vuoto dentro. Due anni fa ho subito un’aggressione, mi sono ritrovata in ospedale e lì ho immaginato Miriël, Ethernity, Fenix e la banda colorata. Credo sia stata una necessità, uno strano bisogno di evadere dalla realtà e devo dire che, grazie a questo racconto, la mia mente e la mia anima hanno ritrovato la pace.
Costo cartaceo: 18€ Costo eBook: 6,99€ La campagna dura 100 giorni e l’obbiettivo è raggiungere le 200 copie di pre-vendita!
 Link dove comprare il libro: https://bookabook.it/libri/fenix-la-chiave-thuta/

Biografia:

Nata a Glarus, in Svizzera, alla fine degli anni ’80. Mamma sarda, papà romano e cresciuta in Friuli, insomma sono nata viaggiatrice. I miei numerosi traslochi mi hanno insegnato che nulla di materiale è di vitale importanza, ma sopratutto che gli amici, quelli veri, restano sempre. Mi sono laureata a Udine, in qualcosa di molto lontano dalla scrittura eppure, la mia passione per i libri non mi ha mai abbandonata. Più che una scrittrice mi definisco una accanita lettrice, di vari generi letterari, tra cui il Fantasy, non nascondo, è il mio preferito. Fenix e la Chiave di Thuta è il mio primo romanzo, scritto in un momento difficile e particolare della mia vita e grazie al quale posso dire di essere risorta, come una fenice, per l’appunto.

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martedì 21 maggio 2019

Recensione Gli angeli di pietra.


Titolo: Gli angeli di pietra
Autore: Kristina Ohlsson
Prezzo: € 13,90
Genere: libro per ragazzi / giallo / thriller
Pagine: 150
Voto: 8/10

Trama:

Simona è felice: ha davanti a sé un weekend da passare con la nonna nella sua grande casa. Ma improvvisamente tutto sembra prendere una brutta piega. Perché la nonna si fa male cadendo, e in ospedale scopre di avere una grave malattia. Come se non bastasse, in casa cominciano a succedere delle cose strane: qualcuno sta spostando le statue di pietra nel giardino, di notte si sentono rumori di passi e sospiri, e un vecchio mangiacassette che la nonna aveva regalato a Simona si mette a registrare voci inquietanti... forse dietro a tutto questo c’è un segreto. Un segreto nascosto nelle pieghe del passato, nella storia della casa e dei suoi abitanti. Simona è determinata a scoprirlo, ma nella sua ricerca coraggiosa non sarà da sola. Al suo fianco ci sono infatti i suoi amici Billie e Aladdin, che le staranno vicino in questi giorni difficili. Perché Simona non deve affrontare soltanto degli eventi misteriosi, ma anche una paura ben più concreta: quella di perdere la nonna, che sta combattendo contro la sua malattia. E scoprirà qualcosa che riguarda lei, e la sua famiglia, da molto vicino… Dopo Bambini di cristallo e Il Bambino argento tornano i piccoli protagonisti di Kristina Ohlsson in una storia avvincente e dolce, che intreccia con sapienza il brivido e l’amore.

Recensione:

Avendo amato Bambini di cristallo e Bambino argento (i precedenti volumi) ho iniziato Gli angeli di pietra non appena l'ho acquistato.
Come sempre la Ohlsson non mi ha delusa, anzi mi ha trascinato in una storia dai toni oscuri che io tanto amo, un po' nello stile della collana Piccoli brividi, e mi ha fatto rincontrare Simona, Billie e Aladdin, che non mi sono mai dimenticata da che ho scoperto questa serie.
Qui la protagonista è Simona che si ritrova a passare molto tempo a casa della nonna gravemente ammalata, ed è proprio grazie a lei che si entra nel mistero.
La bambina riceve in dono un mangiacassette piuttosto antico e da lì nascono i problemi perché pare che questo strumento registri cose che parecchio strane come richieste di aiuto, rumori strani e tanto altro.
Ma non è il solo mistero su cui Simona, assieme agli amici inseparabili, indaga, nel giardino della nonna vi sono 4 statue di pietra che qualcuno sembra aver preso di mira, divertendosi a spostarle di continuo.
Cosa nascondono però queste statue?
E se rappresentassero persone realmente vissute?
E cosa c'entra la nonna e il suo eccentrico e burbero vicino in tutto ciò?
Ovviamente io lo so ma non posso dirvi nulla o vi rovinerei il piacere di scoprire ogni cosa attraverso la lettura di questo piccolo libro meraviglioso.
Mi piace molto lo stile dell'autrice che è assolutamente bravissima a portarmi, ad ogni volume, nella splendida e lugubre Svezia per raccontarmi storie che mi fanno venire i brividi, storie di fantasmi, case stregate, e stanze “dei sospiri” di anime perdute.
Un'altra cosa che trovo molto piacevole è che ad ogni volume il protagonista cambia in modo da conoscerli meglio uno per uno, il mio dubbio è che i personaggi principali sono soltanto tre e che quindi presumo non ci saranno altri volumi, ne sarei profondamente dispiaciuta perché trovo sia una serie molto carina e coinvolgente.
Inoltre, sebbene sono sia un'amante dei gialli, ammetto che mi diverto sempre tanto a scervellarmi su chi possano essere i colpevoli ogni volta, e a cercare di ricostruire le varie storie unendo tutti gli indizi che vengono fuori durante la lettura.
Insomma, ho apprezzato tantissimo Gli angeli di pietra e ho trovato delicatissimo il modo in cui la Ohlsson ha trattato temi delicati come la malattia e la morte attraverso gli occhi di una bambina.

MiniCry dice:
“Adoro calarmi nei panni dell'investigatore...peccato che il mio intuito sia piuttosto scarso. Meno male che ci sono Simona, Billie e Aladdin a svelare il mistero. Spero tanto che la serie continui con nuovissime e spaventose avventure.”