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giovedì 31 maggio 2018

Recensione The Wolfe brothers series.


Titolo: A 15 anni sei troppo vecchio – Vorrei essere mio fratello – Il cielo è fatto di lei e di me
Serie: The Wolfe brothers
Autore: Markus Zusak
Casa editrice: Frassinelli
Prezzo: 14,90
Genere: Narrativa
Pagine: 171 166 - 204
Voto: 9/10
Trama:

(libro1) A 15 anni sei troppo vecchio incontriamo per la prima volta i fratelli Cameron e Ruben Wolfe. I due sono tanto uniti quanto diversi, visto che mentre Ruben, il più vecchio, è forte, bello e brillante, Cameron è invece il più classico degli sfigati. I due ragazzi passano la maggior parte del loro tempo litigando con i genitori e i fratelli maggiori, combattendo tra di loro incontri di boxe «a una mano» (possiedono un solo paio di guantoni), e progettando piani semidelinquenziali, come derubare il dentista del quartiere, che falliscono miseramente. Ma quello che Cameron, come tutti gli adolescenti, desidera veramente, è incontrare una ragazza – una ragazza vera, non una di quelle delle riviste che guarda il fratello. Ma la domanda che lo attanaglia è: chi può innamorarsi di un perdente come me?

(libro2) La famiglia dei fratelli Wolfe sta passando un brutto momento. Il padre ha perso il lavoro, soldi ce ne sono sempre meno, e il clima in casa è sempre più pesante. Per questo Cameron e Ruben accettano di entrare nel circuito degli incontri clandestini di boxe tra ragazzi. Con le scommesse e le mance si può guadagnare bene. Naturalmente lo fanno di nascosto dai genitori, e Cameron dovrà anche nascondere, persino a se stesso, quello che prova per la ragazza che viene sempre agli incontri, e che sembra avere occhi soltanto per Ruben. Ma i due fratelli presto capiranno che stanno combattendo per qualcosa di più importante dei soldi, persino delle ragazze: combattono per la loro dignità, combattono per scoprire chi sono veramente. E combattono l’uno per l’altro.

(libro 3) «Volevo annegare dentro una donna, nella sensazione dell’amore folle che avrei potuto darle. Volevo che il battito del suo cuore mi schiacciasse con la sua intensità. Ecco che cosa volevo. Era questo che volevo essere. Però. Non ero così.»

Recensione:

Tiri avanti, come tutti. Un sorriso testardo. Sorridi per istinto, poi ti lecchi le ferite nell'angolo più buio. Segui le cicatrici fino alle dita, rammenti come te le sei procurate.”

Sapete quando avete una sensazione positiva leggendo il titolo di un libro?
Ecco a me è successo con questa serie, non conosco l'autore, non conoscevo la trilogia e nemmeno la storia che racconta, eppure ne sono rimasta affascinata immediatamente solo dalle copertine.
Essendo una trilogia abbastanza breve e scorrevole ho quindi scelto di leggerla tutta d'un fiato (anche perché non sarei riuscita a leggere altro prima di terminarla) e l'ho letta in un soffio.
Il primo libro, A 15 anni sei troppo vecchio, è stato quello che mi è piaciuto meno, sinceramente, ma comunque mi ha fatta appassionare alla storia di Cameron Wolfe, e alla sua famiglia.
La famiglia Wolfe è una famiglia reale, problematica in cui tutti noi possiamo identificarci facilmente. Non vivono nell'agio, tirano avanti con il lavoro di idraulico del capo famiglia e dei lavoretti della madre, non mangiano caviale a pranzo e cena, hanno rapporti complessi e non sono molto espansivi tra loro.
Insomma, una famiglia come tante che si trova a sopravvivere giorno dopo giorno alle difficoltà della vita.
Ma loro hanno un grosso punto di forza: sebbene litighino spesso sono molto uniti.
Sono entrata subito nelle vicende dei Wolfe, ma mi sono focalizzata sopratutto sul rapporto tra fratelli, principalmente su quello che lega Ruben e Cameron, i due fratelli più piccoli.
Ed è proprio nel secondo libro, Vorrei essere mio fratello, che questo rapporto viene alla luce in tutta la sua forza.
Fra tutti è anche quello che ho preferito in assoluto, mi ha emozionata e lasciato un segno sul cuore che difficilmente potrò scordare.
Sarà che sono sensibile sul fronte fratelli perché ne ho sempre desiderato uno, ma questo secondo libro ha decisamente fatto breccia.
Qui Cameron si aggrappa con le unghie a Ruben, più sicuro e duro rispetto alla dolcezza del primo, e inizia a idolatrarlo e a voler essere come lui.
Proprio questi caratteri opposti mi hanno fatto affezionare ad entrambi i personaggi, da un lato Cameron con la sua sensibilità e bontà d'animo, colui che non farebbe male nemmeno ad una mosca, che subisce sempre e si sente un perdente; dall'altro Ruben un ragazzo apparentemente freddo, sicuro di sé, affascinante e forte, uno che lotta con tutte le forze per vincere sempre.
Mi rendo conto che Ruben potrebbe apparire antipatico ma, vi assicuro, che il suo affetto verso Cam è molto più forte di quanto sembra.
Sebbene si caccino in seri guai i fratelli Wolfe restando uniti riescono a superare qualsiasi cosa ed è davvero stupendo leggere ed emozionarsi attraverso il rapporto indissolubile tra fratelli.
Non mi vergogno a dire di essermi anche commossa durante la lettura.
Mi ha molto colpita anche il difficile momento in cui il padre perde il lavoro e si ritrova a lottare contro il proprio orgoglio e il bisogno di soldi per mantenere la propria famiglia.
Il cielo è fatto di lei e di me, il terzo e ultimo libro, è stato un ottimo finale.
Qui si parla di amore, il personaggio di Cameron si sviluppa pienamente, mi è quasi sembrato di vedere un ipotetico fratello e osservarlo crescere con orgoglio e affetto.
Ma non è solo Cameron a subire una metamorfosi, l'intera famiglia ne attraversa una.
Si vede come il rapporto tra Cam, Sarah e Steve (i due fratelli più grandi) subisca un'improvvisa svolta che li porta a legarsi nel profondo ad un livello mai visto prima.
Ruben dal canto suo rimane legato a doppio filo a Cam e si appoggia a lui scoprendone la vera forza e scoprendo i propri limiti più profondi che mai si sarebbe immaginato di avere.
E devo ammettere di aver apprezzato anche i momenti di debolezza di questo forte e pragmatico personaggio rappresentato da Ruben.
Ma la vera novità si presenta in Octavia, una ragazza che riuscirà a far breccia nel cuore di Cameron e a restituirgli la fiducia in se stesso che è sempre andato cercando.
Finalmente Cam trova la sua strada e un modo tutto suo per esprimersi riuscendo ad apprezzarsi e ad accettare le fragilità del proprio animo.
Tirando le somme (altrimenti ne parlerei per ore) questa serie mi è entrata nel cuore con la potenza delle emozioni che mi ha fatto provare, ne sono rimasta entusiasta e so che leggerò altri libri di questo autore.
Vi assicuro che non sono molti i libri che mi colpiscono in tale maniera.

Adesso sono pronto. Pronto a restare in piedi, qualunque cosa succeda." 



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