Pagine

domenica 13 novembre 2016

Recensione Magico e Come dimenticare uno stronzo.



Titolo: Magico
Serie: The Prodigium trilogy
Autore: Rachel Hawkins
Prezzo: € 14,90
Genere: Fantasy
Pagine: 248
Voto: 8

Trama:

La quindicenne Izzy Brannick è stata addestrata a combattere i mostri. Per secoli la sua famiglia ha dato la caccia a creature magiche. Quando però la sorella maggiore di Izzy, impegnata in una missione, scompare senza lasciare traccia, la mamma decide che è il momento di prendersi una pausa. Izzy e sua madre si trasferiscono perciò in un’altra città, decise a iniziare una nuova vita e a fare un po’ di pratica con l’innocuo fantasma che infesta il liceo locale. Certo, per Izzy calarsi nei panni di un’adolescente comune è un’impresa tutt’altro che semplice. È sempre stata una ragazza solitaria e ritrovarsi improvvisamente a dover stringere amicizie e magari...

Recensione:

Non vedevo l'ora di rituffarmi nel mondo dei Prodigium e anche questo spin-off è stata una bella lettura che mi ha fatto amare ancor di più lo stile della Hawkins.
Pensavo di non apprezzare un'altra protagonista oltre a Sophie ma mi sono ricreduta, perché Izzy ha certamente le capacità per essere un buon personaggio nonostante sia opposta a Sophie.
Sono rimasta piacevolmente colpita dalla sua evoluzione, nei libri precedenti lei era un po' un personaggio strano, di poco rilievo, ma qui ha avuto una vera e propria metamorfosi.
Ci sono cose che sono però andate diversamente da come avrei voluto, per esempio non mi piace affatto che Torin non riesca ad ottenere ciò che vuole...ma non posso dire di più.
Inoltre pensavo che fra Torin e Izzy ci fosse qualcosa di speciale ma sono stata illusa.
Nonostante questo Dex è sicuramente una novità interessante che aggiunge quel tocco di mistero e intrigo che rende il tutto più avvincente.
Posso dire che alcune scene mi hanno fatto venire i brividi?
Si, lo posso dire. Ho adorato letteralmente gli incontri di Izzy con il fantasma di cui tanto si parla nel libro, come sapete amo l'horror e brividi, per cui non ho potuto non amarli.
Il finale però mi fa ben sperare che ci sia un seguito...insomma io lo spero tanto perché vorrei capire che fine ha fatto Finn, la sorella scomparsa di Izzy, quindi se avete notizie a riguardo vi prego di farmi sapere nei commenti, ve ne sarò infinitamente grata.
Che altro dire lettori? Io sono innamorata di questa serie!
Mi piacerebbe che l'autrice scrivesse uno spin-off che riguarda i personaggi di Elodie e Cal, quest'ultimo è il mio personaggio preferito in assoluto, lo so che ormai sono diciamo passati a miglior vita, ma sarebbe bello sapere cosa succede loro e se scocca la scintilla come mi aspetto che sia.
Insomma io incrocio le dita!

Le frasi più belle tratte dal libro:


Non mi era mai mancato il fatto di non avere amici, non ti può mancare qualcosa se non l'hai mai avuta, ma non mi ero nemmeno resa conto di quanto potesse essere bello averne.



Titolo: Dimenticare uno stronzo
Autore: Federica Bosco
Prezzo: €17,00
Genere: Manuale
Pagine: 242
Voto: 9

Recensione:

In realtà quando ho acquistato questo libro pensavo narrasse una storia e, scoprendo che si tratta di un manuale, sono rimasta un po' delusa. Nonostante questo, siccome ammiro e amo la Bosco, ho deciso di leggerlo ugualmente e meno male che l'ho fatto!
Tutte/i nella vita abbiamo incontrato veri e propri stronzi/e, che ci hanno illuso, maltrattato, fatto perdere la fiducia in noi stessi e trattato come zerbini, ebbene lettori, questo libro vi insegna a dimenticare, cancellare, eliminare la fonte del nostro malessere con la sola forza della psicologia.
Si, perché la Bosco qui sale in cattedra e mette le proprie esperienze alla mercé del lettore in modo che esso non si senta giudicato ma bensì capito e consolato.
Se vi aspettate di essere compatiti perché vi siete innamorati di uno stronzo/a avete sbagliato libro, esso è stato scritto per spronarci a cancellare il passato e spingerci a muoverci verso la serenità che può derivare solo da noi stessi, dallo stare bene e dall'acquistare fiducia nelle nostre capacità.
Troppe volte permettiamo ad altri di dirci cosa fare, cosa dire, cosa pensare e come essere, e noi, inconsciamente permettiamo loro di cambiarci, di soffocare la nostra personalità perché accecati dall'amore e dalla paura di perdere la persona amata.
Ma come ben spiega Fede questo non è amore, bensì ossessione.
Anche a me è capitato di aggrapparmi ad una persona solo perché mi faceva stare bene, si, peccato che erano più i momenti in cui stavo male che quelli in cui stavo bene...
è che spesso ci facciamo ingannare dalle parole, dovremmo imparare che non sempre hanno un valore, che alcune persone, purtroppo, pensano solo a se stesse e sono incapaci di amare altri all'infuori sé.
Mi è piaciuto il fatto che non solo l'autrice ha raccontato episodi intimi della sua vita, ma ha anche cercato di diventare “un'amica”, l'amica perfetta, quella che ti offre un aiuto concreto per uscire dai problemi.
Insomma penso che possa essere molto utile leggere questo libro, anche solo per permetterci di vedere e capire i nostri errori e, tante volte, ne facciamo molti di cui non ci accorgiamo minimamente perché tendiamo a non avere fiducia ne rispetto di noi stessi.
Credetemi, se alla fine del libro, non siete ancora convinti di voler “mollare” lo stronzo/a di turno, vi ricrederete leggendo l'ultimo capitolo dove vengono poste alcune domande al classico stronzo...le risposte che ho letto non solo mi hanno fatta infuriare ma mi hanno anche aperto gli occhi su una tipologia di persone che non potranno mai cambiare e che veramente non sanno ne sapranno mai amare.
Amici credetemi, non si possono cambiare le persone, troppe volte sprechiamo tempo ed energie sperando e illudendoci che noi li faremo innamorare per davvero ma la realtà è ben diversa e finiremo per uscirne con il cuore a pezzi.

Le frasi più belle tratte dal libro:

L'universo ti propone sempre lo stesso problema finché non lo risolvi.

Bisogna imparare ad accettare la fine di qualcosa senza perdere il valore più importante di tutti: la dignità.

Anche le più belle storie d'amore possono finire, perché si cambia, perché ci si innamora di qualcun altro, e perché non si è più gli stessi che eravamo all'inizio del viaggio. Magari ci si è messi insieme molto giovani, non si hanno più gli stessi obbiettivi, magari semplicemente l'amore di è consumato.

Un tempo ammiravo quelli che si sentivano dei fenomeni, poi ho capito che chi è veramente e intimamente sicuro di sé non ha il minimo bisogno di ribadirlo ogni 3 minuti e soprattutto non si sente minacciato dagli altri.

Nessuno può farti soffrire se non glielo permetti.

È molto più facile aiutare gli altri e dire loro cosa sia giusto fare che non aiutare noi stessi.

Saper stare da soli è fondamentale ma gli ostacoli si superano meglio in due.

Desiderare qualcosa con tutto il cuore e tutta l'anima è il primo passo per ottenerla, il secondo è crederci fortemente e il terzo è muoversi per ottenerla.

Dobbiamo morire per rinascere, rinascere più forti e più coraggiosi.

I problemi si affrontano solo cercando una soluzione.


Se nella tua vita avessi incontrato una persona che ti tratta come tu tratti te stesso te ne saresti liberato da un pezzo.  


2 commenti: